Macchie, non vi temo! Rimedi green a una lotta quotidiana

La lotta alle macchie, quando si ha un bambino, è costante, quotidiana e spesso snervante. Ma niente paura, c’è un rimedio (green) a tutto.

Buona parte dei materiali che utilizziamo per i vestiti o per l’arredamento sono, all’origine, bianchi. Lo sono sicuramente il cotone, la lana e il lino che sono le fibre naturali più utilizzate per la produzione di capi di abbigliamento. Lo sono anche molte fibre sintetiche utilizzate per lo stesso scopo. Come mai allora i nostri vestiti sono colorati? Semplice: le fibre vengono colorate con dei coloranti. A dirlo sembra una cosa banale, ma all’atto pratico è un’operazione notevolmente complicata. Il colorante infatti è una molecola (spesso abbastanza grossa, almeno in termini chimici) che deve possedere diverse caratteristiche le quali non necessariamente vanno d’accordo tra loro. In primo luogo deve avere il colore da impartire al filato, in secondo luogo deve mantenerlo una volta legato al filato stesso, il che non accade necessariamente, a causa delle interazioni tra la molecola e il substrato. Deve rimanere legato saldamente al filato e non andarsene a spasso quando il tessuto viene lavato: questo accade se il colorante non è di buona qualità (dal punto di vista commerciale) con immaginabili conseguenze drammatiche sul resto del bucato. Infine, non deve nemmeno sparire o cambiare di colore quando il tessuto viene smacchiato.

Le macchie, nemiche giurate delle casalinghe e alleate segrete delle tintorie, sono in grado di causare danni anche ai coloranti meglio realizzati. O, meglio, a causare il danno è la casalinga che, colta da raptus da furor pulendi, agisce in maniera troppo decisa, lasciando una zona scolorita al posto della macchia. 

Come togliere le macchie più comuni in maniera green

Tra le macchie più gettonate fra le mamme ci sono quelle d’erba. Nelle foglie dei vegetali sono presenti diversi pigmenti, il più famoso dei quali è la clorofilla. Per eliminare le macchie d’erba è fondamentale la tempestività. Se la macchia d’erba è ancora fresca, infatti, l’ammollo in acqua calda dovrebbe consentirne l’eliminazione senza bisogno sfregare. Se la macchia fosse già secca, le nonne consigliano di sfregare delicatamente con un po’ di succo di limone o aceto, lasciare agire mezz’ora e risciacquare come d’abitudine.

Succo di limone o aceto bianco sono il rimedio anche per le macchie di pennarello con le quali le mamme si trovano spesso ad avere a che fare se hanno bimbi in età da asilo o scuola. Basterà imbibire un panno pulito e tamponare la macchia. Dopo qualche minuto resterà solo un alone che potrete eliminare facilmente con un normale lavaggio in lavatrice.

Anche il cioccolato è un nemico giurato e anche in questo caso la tempestività è fondamentale. Su questo tipo di macchia è consigliato agire come si farebbe con le macchie di unto: cercare di assorbire lo sporco tamponando con un panno del borotalco o, in alternativa, della farina. Se non si è arrivati in tempo e la macchia è ormai secca, potreste provare a trattarla diluendo un cucchiaino di sapone liquido vegetale in una tazza di acqua calda. Lasciare agire una mezz’ora e procedere al lavaggio come al solito.

Tempestività è la parola d’ordine, i rimedi ecologici che tutti hanno in casa sono gli alleati infallibili. Le macchie hanno le ore contate!

[Ugo Finardi – Chimico, ricercatore CNR]

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