Masturbazione: basta demonizzarla! E’ uno strumento di conoscenza e gioco

Uno spettro si aggira per l’Europa. E’ lo spettro della masturbazione. Su di lei se ne dicono di ogni tipo: che sia una cosa sporca, che renda ciechi, che faccia male. Ma è ora di superare le resistenze e iniziare a “pensare bene” 

La masturbazione è un momento intimo e di conoscenza del proprio corpo. “È un’esperienza che si fa per conoscere il proprio desiderio e piacere. Già gli antichi Greci consideravano l’autoerotismo come un sostituto normale e sano di altre forme di rapporto sessuale, una valvola di sicurezza contro la frustrazione sessuale distruttiva”.

A dirlo sono gli esperti di Intimaluna, azienda italiana che tratta prodotti rivolti all’intimità femminile consapevole. “Certo, nel corso dei secoli, mutamenti etici, religiosi e di costume hanno influenzato e demonizzato la masturbazione, soprattutto quella femminile”.

L’autoerotismo demonizzato

Un esempio tra i tanti viene dalle parole della religiosa, predicatrice e profetessa avventista Ellen Gould White, che nel 1870 scrisse un libro intitolato “A Solemn Appeal” (Un solenne appello).

“Le femmine possiedono meno forza vitale rispetto all’altro sesso – scrive Gould White -. Il risultato di un auto-abuso si rivela in varie malattie, come catarro, idropisia, mal di testa, perdita di memoria e della vista, grande debolezza nella schiena e nei fianchi… e, spesso, un decadimento della testa. La mente è del tutto rovinata e sopravviene la follia”.

Questa corrente di pensiero aleggia ancora come uno spettro nell’immaginario più conservatore del buoncostume.

La masturbazione: perché e quando

L’atto della masturbazione va collocato nell’ambito dello sviluppo psico-sessuale di una persona. Generalmente questo periodo coincide con la pubertà e l’adolescenza.

“A questa età si attivano importanti modificazioni fisiologiche e ormonali che si manifestano con la maturazione degli organi sessuali”. L’arrivo della prima mestruazione, nella ragazza, e della prima eiaculazione, nel ragazzo, sono il segnale che tutto è pronto.

“Tra la fine della pubertà e la prima adolescenza le pratiche volte alla scoperta di come è fatto il proprio corpo sessuato e delle sue reazioni alle stimolazioni interne ed esterne sono varie, frequenti, creative, intense. E anche irresistibili”.

Si tratta di un periodo cruciale dello sviluppo psico-sessuale. Si va alla conquista della propria dimensione erotica. Per questo – genitori udite udite – la masturbazione non va bloccata o giudicata.

La vergogna (soprattutto delle donne)

Se la masturbazione è un momento di scoperta fisiologico, perché allora ci si vergogna? “Sono retaggi che ci trasciniamo da secoli. E poi l’idea scontata che il maschio si masturbi per “normalità”, mentre la femmina per “provocazione” non aiuta a uscire dalla paura di essere giudicate. Inoltre la masturbazione viene erroneamente pensata come il comportamento tipico di chi non ha relazioni sessuali”.

Si crede che la masturbazione femminile avvenga solo fra donne single, non appagate sessualmente, sole e poco attraenti. Oppure che avvenga tra donne insaziabili e libertine.

L’immaginario comune pensa all’orgasmo femminile come a qualcosa che si raggiunge solo tramite il rapporto con l’altro sesso. “Si banalizza l’importanza di catalizzare il desiderio sessuale anche verso il proprio io. Di onorare la propria persona tramite questa pratica”.

I benefici della masturbazione

In un’epoca così attenta alla salute sarà bene dire a chiare lettere che l’autoerotismo aiuta a combattere i crampi mestruali e rafforza il sistema immunitario. Alcuni studi dimostrano che le persone che sperimentano un maggior numero di orgasmi generano un più alto livello di immunoglobulina A (IgA), che è un anticorpo.

Inoltre, una ricerca del Cancer Epidemiology Centre di Melbourne, in Australia, ha trovato che gli uomini tra i 20 e i 50 anni d’età che si masturbano più di cinque volte a settimana hanno meno probabilità di sviluppare il cancro.

Per quanto riguarda le donne, l’autoerotismo potrebbe prevenire infezioni perché la pratica aiuta la cervice uterina ad aprirsi e a liberarsi dal muco e dai fluidi cervicali. Per di più è un rimedio naturale all’insonnia e allo stress.

Non solo per i single

La masturbazione fa bene alla vita di coppia, perché favorisce la conoscenza del proprio corpo e delle sue reazioni agli stimoli sessuali. E poi rende il sesso più piacevole.

“Avere un buon dialogo all’interno della coppia è fondamentale. Parlarsi con sincerità, esprimere se stessi, senza aver paura di essere giudicati, aiuta non solo ad avere una buona affinità intellettiva, ma anche a godere della leggerezza goliardica e spensierata, tipica di un rapporto in salute”.

L’intimità in coppia è un collante fondamentale. Il sesso unisce, consola, diverte, appaga e tanto altro ancora. Sperimentare è importante. Il desiderio, la sensualità, il tatto, la scoperta del proprio corpo, possono essere momenti da vivere in solitaria. Ma anche da condividere con il partner.

Accompagnare con leggerezza

A questo punto una domanda sorge spontanea. Come si può accompagnare le persone alla conoscenza del loro corpo attraverso la masturbazione?

Al nostro lavoro si affianca la figura professionale dell’ostetrica – continuano gli esperti di Intimaluna -. L’ostetrica è in relazione con le donne in tutte le fasi della vita, non solo durante la gravidanza e il parto. Nel 2017 abbiamo organizzato un tour per incontrare le ostetriche e parlare con loro di sessualità, prima, durante e dopo la gravidanza. Parlare con le donne, tramite le ostetriche, con linguaggi più vicini alla sensibilità femminile, ci è servito a comprendere che la sessualità è ancora un argomento da approfondire. Pieno di sfumature e di immaginari da scoprire”.

Le tematiche emerse durante i confronti vanno dalla scoperta di sé alla scoperta del proprio piacere attraverso i toys. Questi oggetti possono entrare nella relazione di coppia e aiutare nel recupero della sessualità dopo una gravidanza. “Ma è necessario iniziare a sensibilizzare le persone sulla masturbazione. Raccontarla il più possibile come un gesto fisiologico e normale”.

I giochi e i giocattoli

Il mondo dei toys è stato sempre relegato al mondo pornografico. “Oggi viene riscoperto senza falsi pudori e pregiudizi. Il nuovo approccio alla sessualità deve essere prima di tutto culturale. sex toys sono uno strumento di conoscenza di sé. Servono alle donne e alle coppie per acquistare consapevolezza. I nuovi prodotti vanno oltre l’immaginario maschile“.

Facciamo qualche esempio? “Le Smartballs, sono le palline vaginali per l’esercizio del perineo, che sono di grande aiuto per capire come è fatta la propria vagina. Toys più specifici come Delight servono alla ricerca del punto G. Laya per la stimolazione clitoridea e il massaggio delle zone erogene. Sono oggetti che tutte dovrebbero provare per capirsi”.

Un invito a tutti e tutte

Masturbarsi, sempre con grande rispetto del proprio corpo e del corpo dell’altro, aiuta a entrare in contatto con i propri desideri e i propri equilibri.

Soprattutto quando si è in coppia, essere appagati aiuta a costruire una relazione tra partner fatta di armonia e serenità.

I tempi delle streghe sono lontani. Pensiamo soltanto a essere persone migliori: più buone, più gioiose, più soddisfatte. Fatelo, fatelo, fatelo!

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