La prima mestruazione è un momento importante. Arriviamo preparati

Siamo nel 2018 e parlare di mestruazioni non è più un tabù. Ma davvero? Negli spot televisivi il ciclo femminile è associato a un asettico liquido azzurro e “quei giorni” sembrano caratterizzati solo da mal di testa, mal di pancia e una generica difficoltà a praticare l’attività sportiva. Che è soprattutto la danza. In tutti gli spot.
Forse allora il tabù non è proprio del tutto sconfitto. Forse la fertilità, in quest’alba di terzo millennio, è comunque qualcosa da tenere sotto controllo, una sorta di fastidio, un problema da risolvere. Probabilmente non è così e sicuramente non è questo che vogliamo trasmettere alle nostre bambine (e anche ai nostri bambini). Così, se il periodo delle prime mestruazioni si sta avvicinando, prepariamoci per non cadere nei soliti cliché.

Parliamone. Prima di tutti

Qualche domanda sarà nata perché la compagna di banco o l’amichetta si è già sviluppata. Approfittiamo dell’occasione per parlarne. È molto importante non arrivare impreparate e saper affrontare, con parole semplici e adatte all’età, che cos’è la mestruazione e perché avviene, cercando di sottolineare non solo il fatto che sia un momento normale, ma anche un bell’indizio di salute e di sereno funzionamento del corpo.
Nel nostro bagaglio di ricordi troveremo sicuramente le emozioni e gli aneddoti che abbiamo vissuto da ragazzine. Tiriamoli fuori. Invitiamo la bambina a concedersi una coccola in più. Diamole tempo per riposare e stare serena. Non trascuriamo il lato emotivo: spieghiamo che non è infrequente, soprattutto da giovani, sperimentare una leggera tristezza o un po’ di malinconia.

Assorbenti & Co

Il menarca oggi arriva intorno alla quinta elementare. E spesso arriva d’estate. Le bambine sono ancora piccole e possono provare un po’ di imbarazzo a girare con un assorbente nella borsa. Preparate allora, insieme, una bustina di stoffa non trasparente da tenere nello zainetto. Metteteci dentro qualche salvietta intima, qualche assorbente e qualsiasi altra cosa la bimba desideri (un burro di cacao che colora un pochino le labbra? Un ombretto rosa con tanto glitter?).

Scegliete insieme a lei l’assorbente giusto. Ne esistono tanti, tantissimi e molte tipologie sono dedicate alle ragazze più giovani. Oltre a quelli che si vendono nei supermercati, provate quelli in cotone usa e getta, più sani e sicuri anche contro eventuali cistiti. Qualche esempio? Gli Ecoluna sono colorati, divertenti per le decorazioni a unicorni e sneaker. Sono realizzati con cotone bio certificato, senza sostanze tossiche o plastiche. I Vivikot sono ipoallergenici, bianchi, di cotone bio. Lady Presteril ha una linea in cotone che prevede assorbenti con ali e anatomici per la notte e salvaslip, adatti a chi preferisce il formato sottile. Al momento di scegliere bisogna avere ben chiaro che non esiste l’assorbente perfetto, l’unica è provare i diversi modelli fino a trovare quello giusto. Anche per questo motivo i primi cicli delle bambine vanno assecondati con dolcezza. Magari prepariamoci ad andarla a prendere se “chiama da scuola” perché si è macchiata. Ci vuole affetto, dedizione e tanta pazienza. La stessa pazienza che avremmo voluto da nostra madre, ma adesso la mamma siamo noi. Evviva!

Leakproof, a tenuta perfetta

Un problema che le ragazze sperimentano è che gli assorbenti si intravedono attraverso pantaloni e tute. E questo le imbarazza terribilmente. Va forte una soluzione innovativa che arriva dagli Stati Uniti: le mutandine fatte con tessuti tecnici altamente assorbenti. Come funzionano? Si indossano come un normale slip e si lavano in lavatrice. Offrono diverse ore di autonomia in caso di ciclo improvviso o di ciclo troppo abbondante.
Le mutandine “leakproof” si trovano in vendita soprattutto sul web e sono comodissime per le giovani donne, sia nella vita di tutti i giorni, sia quando praticano sport con divise attillate e corte, come il tutù, i calzoncini da pallavolo o la gonna del tennis.
A produrre questa innovativa biancheria intima sono Knixwear (knixwear.com) o Thinx (www.shethinx.com), con mutandine che si lavano in acqua (senza ammorbidente per non compromettere l’assorbenza) e si asciugano velocemente. Le mutandine Be Girl (www.begirl.org) sono anch’esse lavabili, ma hanno l’inserto rimovibile grazie a una taschina interna. Questo le rende modulabili e permette di personalizzare l’inserto a seconda del flusso.

Ah, come è facile essere mamma di un maschietto!

Alcune di voi lo staranno sicuramente pensando. Ma siamo proprio sicure che sia così? L’educazione e il rispetto passano anche dalla conoscenza della fisiologia e sarebbe bello che tutte le mamme si prendessero pochi minuti, insieme ai propri figli, maschi o femmine, per parlare dei cambiamenti che l’adolescenza comporta. È un modo per insegnare loro ad accettarsi e ad approcciarsi “all’altro” con una diversa consapevolezza.

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