Famiglie e Step Child Adoption

Col termine Step Child Adoption, che letteralmente vuol dire “adozione del figliastro”, si indica la possibilità per uno dei due partner di una coppia di adottare il figlio (naturale o adottivo) dell’altro. Può riferirsi sia a coppie eterosessuali che omosessuali. Attualmente la Step Child Adoption è consentita nel Regno Unito, in Spagna, Norvegia, Danimarca, Svezia, Belgio e Francia e in alcune nazioni in cui l’adozione per le coppie omosessuali non è ancora consentita, come ad esempio Germania, Finlandia o Groenlandia. In queste ultime nazioni non è prevista l’adozione per le coppie gay, ma è consentita l’adozione dei figli di uno dei due membri della coppia da parte dell’altro, se viene riconosciuta e registrata la convivenza.

L’istituto dello Step Child Adoption è richiesto a gran voce, e considerato una necessità imprescindibile per la tutela dei figli che crescono all’interno di coppie omogenitoriali. In mancanza di una legge che riconosca questo tipo di famiglia la Step Child Adoption sarebbe un primo passo per tutelare questi bambini, che sono moltissimi (spesso nati all’estero attraverso procreazione assistita eterologa). Attualmente in Italia questi bambini risultano figli esclusivamente del genitore naturale (padre o madre) e in caso di decesso del genitore biologico l’altro risulta privo di diritti. In una situazione di questo tipo, il bambino si troverebbe a patire dunque un doppio “lutto”.

I numeri
In Italia sono tantissimi i bambini con genitori omosessuali, circa 100.000, le percentuali di gay o lesbiche con almeno un figlio sono molto alte, e le cifre sono destinate a salire. Una tutela è quindi d’obbligo. Stando all’ultima versione del DDL Cirinnà, per regolamentare le unioni tra persone dello stesso sesso, sarebbero possibili le adozioni dei figli naturali del partner ma non dei figli adottivi.

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