Non ci serve la terra per fare dei figli

Il Governo promette terra in regalo a chi fa tre figli. Cari politici, state sbagliando tutto. Volete sapere cosa serve davvero ai genitori?

“Fate il terzo figlio e vi daremo un terreno per vent’anni”. Se non fosse la triste e recente realtà, sembrerebbe quasi una battuta riuscita male. Davvero oggi, nel 2018, chi governa pensa di invogliare ad avere una gravidanza con promesse di questo tipo?

Noi non vogliamo vivere in un paese che premia chi fa figli. Non vogliamo bonus, card o altre lotterie temporanee che oggi ci sono e domani chissà. Non vogliamo nemmeno appezzamenti di terra, una cosa simile fa tornare alla mente tempi bui.

Sono altre le cose che vogliamo. Vogliamo poter vivere in una società in cui una donna possa decidere di avere o non avere figli e vogliamo che questa decisione venga rispettata da tutti.

Vogliamo poter contare su politiche concrete, fatte di progetti a lungo termine, di interventi nel mondo del lavoro, su permessi di maternità e paternità. Vogliamo vivere in una nazione in cui l’asilo nido venga considerato un bene di prima necessità, perché se non ci nonni disponibili e la babysitter costa quanto uno stipendio, come possiamo lavorare?

Non vogliamo essere madri mobbizzate perché abbiamo due bambini, o anche solo uno. Non vogliamo sentirci in colpa se a volte i figli ci costringono a prendere permessi perché stanno male.

Vogliamo poter vivere la gravidanza in maniera tranquilla, avendo ospedali dove le visite non vanno prenotate con mesi d’anticipo. Vogliamo poter fare l’epidurale, anche se partoriremo di notte o durante le feste.

Vogliamo poter partorire a casa, assistite dalle ostetriche senza doverci indebitare. Vogliamo poter scegliere come partorire, senza essere obbligata a far quello che dicono gli altri.

Vogliamo poter allattare quattro anni, ma anche usare subito il latte artificiale. Vogliamo usare solo pannolini usa e getta o innamorarci di quelli lavabili. Vogliamo l’educazione sessuale nelle scuole, poter avere contraccettivi gratuiti e disponibili per tutti.

Vogliamo poter ricorrere all’interruzione volontaria della gravidanza se reputiamo essere l’unica scelta. Insomma, vogliamo poter essere noi quelle che mettono la prima e l’ultima parola sulla maternità.

Quindi non prometteteci un terreno da coltivare in cambio del terzo figlio. Non dateci un bonus una tantum, come la mancetta dei nonni. Non fate misure di sostegno all’acquisto dei pannolini che oggi ci sono e domani no. Non limitate a qualche giorno il congendo di paternità, anzi rendetelo obbligatorio per tre mesi.

Fate in modo che l’ostetrica segua a casa la neomamma per un mese, due mesi o tre mesi. Pagate la maternità al 100% fino all’ultimo giorno. Ristrutturate le ludoteche e i punti gioco. Aprite, ristrutturate e rendete bellissimi asili e scuole. Dateci una dotazione sicura di voucher da spendere per pagare la baby sitter. Dateci speranze per il futuro e sicurezze per il presente. 

Provate a impegnarvi su queste cose. Solo quando vedremo qualcosa di questo, allora sì, forse potrete spronarci ad avere altri figli.

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