Taiwan legalizza i matrimoni omosessuali: il primo Paese in Asia

Proprio nella Giornata Mondiale contro l’Omofobia il Parlamento di Taiwan ha votato una legge che legalizza le “unioni permanenti ed esclusive” tra persone dello stesso sesso. Diventa così il primo Paese in Asia a consentire alle coppie omosessuali di sposarsi.

La legge tanto attesa

I taiwanesi omosessuali possono registrare il matrimonio negli uffici del governo che garantisce alle coppie dello stesso sesso protezioni legali simili a quelle già previste per i matrimoni eterosessuali. Una legge attesa da due anni, da quando nel 2017 il Tribunale Costituzionale taiwanese aveva stabilito che le coppie dello stesso sesso avessero diritti uguali alle famiglie etero. Il Governo aveva tempo fino al maggio di quest’anno per aggiornare la legge.

La folla in attesa davanti al Parlamento

Durante la Giornata Mondiale contro l’Omofobia erano migliaia gli attivisti della comunità Lgbt di Taiwan che aspettavano l’esito del voto del Parlamento. Nonostante la pioggia. “Abbiamo fatto un grande passo avanti verso la vera uguaglianza e reso Taiwan un paese migliore”, ha dichiarato la presidente Tsai Ing-wen. “Taiwan, #LoveWon” ha subito twittato per far conoscere al mondo lo strepitoso esito. La presidente, prima leader donna nel mondo di cultura cinese, che aveva fatto del matrimonio egualitario uno dei punti forti della campagna elettorale, prima del voto aveva annunciato: “oggi abbiamo la possibilità di fare la storia e mostrare al mondo che i valori progressisti possono mettere radici anche in una società dell’Asia orientale”.

Che sia di buon esempio

Taiwan si presenta come il primo Paese in Asia ad allargare i diritti del matrimonio anche alle coppie omosessuali. Decisamente diverso l’orientamento degli altri stati asiatici. La Cina ha depenalizzato i matrimoni di persone dello stesso sesso solo nel 1997 e nei primi 2000 ha tolto l’omosessualità dall’elenco delle malattie psichiatriche. Seppure sia molto vivace e numerosa la comunità Lgbt asiatica, a Singapore, Malaysia, Indonesia e Brunei la sessualità non è ancora libera e l’omosessualità è considerato un crimine punibile, anche con la lapidazione.

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