Ordinare al ristorante direttamente dalla chat. Con Passbot si può

Tutti attaccati al cellulare a tavola? No, non è per maleducazione, ma per ordinare. Si chiama Passbot ed è il primo sistema al mondo che utilizza il Chatbot di Messenger per le ordinazioni al tavolo. Già testato e apprezzato in altre regioni d’Italia, dalla Liguria alla Lombardia, dalla Toscana alle Marche, PassBot finalmente sbarca anche a Torino. Flegrea è il primo ristorante piemontese ad avvalersi di questo nuovo strumento, che sta già riscuotendo un grandissimo interesse.

Che cosa è

Passbot è un sistema innovativo, unico al mondo, di social marketing, ideato dalla giovane startup torinese Passbot Srl. Di fatto si tratta di un assistente virtuale sul proprio smartphone e la possibilità a portata di pollice di diverse applicazioni come il room service per gli hotel, il servizio per l’ordinazione del pranzo da sotto l’ombrellone per gli stabilimenti balneari, il self ordering, il take away/delivery e la prenotazione del tavolo per la ristorazione. L’obiettivo? “Migliorare la food experience del cliente, ottimizzando le ordinazioni, riducendo al minimo i tempi d’attesa e del riordino”, commentano i programmatori.

Come si ordina

Passbot non è una app, e non è necessario scaricare nulla, ma è sufficiente avere uno smartphone con installato Messenger , il servizio di messaggistica di Facebook.

Appena seduto al tavolo, il cameriere fornisce al cliente un codice d’accesso attraverso cui si può visionare il menu del ristorante. L’utente apre Messenger e può iniziare una conversazione con la pagina Facebook del ristorante, iniziando a sfogliare il menu. Ogni piatto o bevanda ha un testo descrittivo, foto, prezzi e possibilità di scegliere la quantità.

Per ordinare è sufficiente un tap sul nome del piatto e la comanda viene stampata direttamente in cucina. In pochi minuti, l’ordine viene servito al tavolo.

Le altre funzioni

Oltre alla “sola” ordinazione, sono presenti altri comandi, come l’opzione “note”, per comunicare eventuali intolleranze o modifiche agli ingredienti o richiedere un seggiolino al tavolo, e il tasto “chiama cameriere” per avere assistenza immediata, prioritaria rispetto ad altri tavoli.

C’è anche un riconoscitore semantico che consente di richiedere un piatto o una bevanda semplicemente scrivendo ciò che si desidera, senza dover scorrere il menu. Ad esempio, digitando “voglio un dolce”, il sistema risponderà immediatamente presentando la lista dei dolci disponibili.

Non manca l’opzione del “preorder”, che consente al cliente di sfogliare il menu comodamente già da casa o dall’ufficio e di preordinare i piatti prima dell’arrivo al locale. Una volta giunti al ristorante, si riceve il codice tavolo e l’ordine viene confermato e subito inviato in cucina per essere subito evaso, con un notevole risparmio di tempo per tutti.

I vantaggi: meno attesa e più socialità

No, il lavoro del cameriere non è finito; ma semplificato perché con questo sistema è più facile programmare la sala e la cucina. Allora il cameriere si dedica alle relazioni e all’accoglienza, senza stress. Oltretutto il ristorante può avere un profilo chiaro dei clienti e dei gusti, utile per pensare e proporre offerte personalizzate. E il cliente? Ha modo di decidere con calma e in modo “smart” cosa ordinare e dove consumare. Il sistema è apprezzatissimo soprattutto per la pausa pranzo, perché è possibile consultare il menù del giorno in pausa caffè, ordinare in anticipo e approfittare della pausa pranzo solo per mangiare e per le chiacchiere. A chiusura dell’ordine? Il ristorante richiede un feedback del servizio, eventuali recensioni o suggerimenti.

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