Papillomavirus

Gentile dottoressa, ho letto che dal prossimo anno sarà possibile far vaccinare le bambine contro il tumore all’utero. Io ho una bimba di quattro anni, a che età dovrei sottoporla a questo vaccino? Lei ritiene sia importante farlo? Clara

L’incidenza mondiale del tumore del collo dell’utero è di circa 500.000 nuovi casi ogni anno, di cui più della metà sono mortali, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. I papillomavirus umani sono responsabili dell’insorgenza di infezioni che possono causare sia i tumori genitali che i condilomi genitali. I virus a maggior rischio sono i tipi 6 e 11 per i condilomi e i tipi 16 e 18 per i tumori. Nel corso della vita, un’alta percentuale di donne sessualmente attive viene infettata dal papillomavirus, che fortunatamente nella maggior parte dei casi non provoca lesioni cancerose, ma come per tutte le malattie esistono fattori favorenti che sono in corso di studio. La somministrazione del vaccino contenente i quattro tipi a maggior rischio è in grado di determinare una valida protezione sia nei confronti dei condilomi che dei tumori genitali, in primis quello dell’utero. Come vede la vaccinazione è molto importante. Attualmente è raccomandata a bambini e adolescenti (maschi e femmine) in età compresa tra i 9 e i 5 anni, nonché a ragazze e donne in età compresa tra i 16 e i 26 anni. A partire dal prossimo anno la Regione Piemonte dovrebbe offrire gratuitamente il vaccino alle ragazzine dodicenni. Mi auguro, se il progetto si realizzerà, che ci sia una buona adesione da parte delle famiglie. Spero anche che il costo del vaccino, attualmente oneroso, possa essere ridotto per consentirne una buona diffusione anche nelle altre fasce di età.

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Giovani Genitori

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