Torino e dintorni: cosa fare a Pasqua e Pasquetta con i bambini

Spring, printemps, bahar, voorjaar: primavera ha tanti nomi ma un unico desiderio, uscire all’aria aperta. Se l’inverno vi ha stufato e non vedete l’ora di togliervi la giacca, prendere il primo sole, correre nei prati e raccogliere le primule, ecco un po’ di idee per una giornata “en plein air” da trascorrere in città e dintorni. Volendo, anche senza prendere la macchina.

Un giro alla fattoria didattica

Formula apprezzatissima dalle famiglie: la fattoria didattica. A pochi chilometri da casa, alcune aziende agricole illuminate hanno deciso di ricostruire un’atmosfera di altri tempi, per concedere a grandi e piccini la possibilità di osservare la realtà viva dell’ambiente rurale. Obiettivo delle fattorie didattiche è diffondere la conoscenza delle attività contadine, coinvolgendo gli ospiti nella realizzazione di prodotti e attività come la raccolta di frutta e verdura, la cura delle api o la preparazione del pane.
E se l’orto o il frutteto non bastano, molte aziende hanno grandi stalle per l’allevamento di animali dove si svolgono attività a tema. Le fattorie didattiche di tutta Italia, con relative attività a misura di bambino e famiglia, si trovano in elenco preciso e aggiornato sul sito www.fattoriedidattiche.biz.

Adottare la natura

Osservare da vicino la crescita di una pianta o la maturazione di un frutto è la lezione più appagante per un bambino che vuole avvicinarsi alla natura. Non tutti ne hanno la possibilità, soprattutto se vivono in città. La cooperativa Terra Mia propone una serie di “adozioni”, piante e animali da curare e monitorare anche di persona.
Il programma “Pianta un albero”, permette di adottare una pianta a cui dare un nome e monitorarne la salute. È un modo di contribuire alla lotta al cambiamento climatico, ma anche un pretesto per passare la giornata in uno dei boschi curati dalla cooperativa.
Preferite frutta e ortaggi? Terra Mia coltiva trenta ettari di orti e vigneti; ognuno di questi ha il suo codice e la sua scheda agricola, così chi desidera può aderire al progetto “Adotta un filare o un prosone”. Vi state chiedendo cos’è un prosone? La risposta è: i vigneti sono divisi in filari, gli orti in prosoni. Anche in questo caso, l’adottante può seguire la crescita e coltivazione (bio) del suo angolo di terra, di persona e anche via web. Le famiglie sono benvenute nel podere, possono raccogliere la verdura e – se hanno scelto la vigna – assaggiare il vino prodotto con i sudati grappoli.
Cosa c’è di più dolce del miele? “Adotta un alveare” vi permette di prendervi cura degli imenotteri indispensabili alla propagazione della vita vegetale. Così, la merenda pane, burro e miele ha tutto un altro sapore. Per affiliarsi a un progetto di Terra Mia, il riferimento è il sito web www.terramiaonlus.org.

Skater di città

L’alternativa ai più tradizionali (e romantici) pattini a rotelle è fare acrobazie con la tavola. Lo skateboarding è lo spettacolare sport metropolitano nato alla fine degli anni ’50 in California, si dice per permettere ai surfisti di allenarsi anche fuori stagione o col mare piatto.
A Torino ci sono diverse rampe e skatepark dove andare a curiosare le evoluzioni dei professionisti o provare la prima scivolata da amatori. La rampa più centrale è nelle aree street di piazzale Valdo Fusi, ma ci sono anche piazza Albarello e la minirampa dei Giardini Reali, popolatissime nel tardo pomeriggio. Metropolitani per eccellenza sono gli skatepark di Parco Dora in corso Svizzera e di via Dina, frequentati anche dagli appassionati di bmx, parkour e bike polo. Aree attrezzate per lo skate si trovano pure al Parco Gustavo Colonnetti, al Parco Stura Nord e al Bunker, lo spazio di divertimento urbano più gettonato del momento, nella zona di via Bologna. E ancora, per gli amanti delle quattro ruote senza motore, la miniramp di corso Vercelli e lo spazio half pipe del Parco Ruffini.

Picnic sull’erba

È tradizione di Pasquetta fare il picnic all’aperto, ma se lo facciamo in altri giorni, che male c’è? Ai bambini piace sempre e per rallegrare la domenica basta una tovaglia a quadrettoni e l’immancabile pallone per una partita grandi-contro-piccini. Siete in cerca di ispirazione?
Ci sono i tradizionali grandi prati del Parco del Valentino, gettonatissimi. Al Parco delle Vallere ci sono un’area gioco, due recinti in cui lasciare i cani in libertà, prati popolati da ranocchie, aree di sosta, piste ciclabili e percorsi a cavallo. Il Parco della Pellerina sembra fatto apposta per i picnic: ci troverete prati a volontà, laghetti, cigni, anatre, tartarughe e, se cercate bene, anche degli angeli, davvero!
Il Parco della Mandria è un alleato formidabile della domenica dei torinesi. Recentemente unito ai Giardini della Reggia di Venaria, offre begli spazi e molte iniziative a misura di famiglia.
Tra San Mauro e Settimo Torinese c’è il Parco Fluviale del Po, una zona verde adagiata sulla sponda sinistra del fiume, raggiungibile dalla pista ciclabile, con aree attrezzate, tavoli, barbecue e anche una laghetto.
Al Parco del Meisino, tra prati e cavalli, troverete anche una spiaggia affacciata sul fiume, deposito fluviale delle più recenti alluvioni.
E se vi interessa il panorama, niente di meglio che una salita sulla selvaggia collina della città: il Parco Europa, il Parco del Nobile, il Parco della Maddalena e il Parco
di Villa Genero, appena dietro la Gran Madre, vi aspettano.

Come esploratori sugli alberi

I percorsi nel verde più emozionanti sono quelli che si fanno da una certa altezza. Via dunque alla ricerca dei parchi avventura che propongono passeggiate tra gli alberi, carrucole, ponticelli e percorsi a ostacoli.
Sulla collina di Torino prendete la strada Panoramica di Pino Torinese: c’è il Parco Avventura Tre Querce. Ameno, divertente e dotato di percorsi baby, qui possono muovere i primi passi acrobatici anche i piccoletti di tre anni, purché siano alti almeno 90 centimetri (www.p3q.it).
Nella zona del Canavese, AntharesWorld è un parco avventura strategicamente vicino al Lago di Candia (www.antharesworld.com). Aperto ai bambini a partire dai 5 anni, ha un percorso dedicato per imparare a destreggiarsi fra alberi e passe-elle, in equilibrio dentro cilindri e barili sospesi.
Alberando si trova nel Parco di San Grato vicino al Castello di Rivoli e propone percorsi a partire dai cinque anni, ma attenzione, in primavera è aperto solo nei weekend.
Infine, se volete assaggiare un po’ di montagna, andate a Balme, nelle Valli di Lanzo. Troverete l’Ecocampus L’Aghieri: più di 250 metri di percorsi acrobatici, disposti su circuiti di diverso grado di difficoltà (sicuri e protetti con le reti anticaduta), pareti di roccia per le prove si arrampicata, aree attrezzate per il picnic e un’area giochi bimbi con passerelle in legno, carrucole, mini percorsi avventura, dondoli e altalene www.ecocampuslaghieri.com.

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