Un sogno tra le colline

Là dove si incrociano l’8° meridiano e e il 45° parallelo N si trova un piccolo angolo di paradiso su terra. Un antico casale in pietra e mattoni sorge su una collina del Monferrato che si apre su un languido mare di colline verdi e gialle, incorniciate dal Monviso e dalle Alpi Marittime. In questo angolo di Eden vivono Eleonora e Luigi con il piccolo Gioele, insieme a Elisa, sorella di Luigi, e Andrea, il marito. I quattro adulti arrivano da Genova, da poco si sono trasferiti nell’Alessandrino dove hanno avviato un agriturismo incantevole (www.giovanigenitori.it/torino/dove-mangiare/crealto-alfiano-natta/10545).

Il vino, una grande passione
“Ci siamo incontrati otto anni fa, frequentando un corso per sommelier – racconta Eleonora – il vino è sempre stata la nostra passione. Grazie al vino ci siamo trovati e ora è diventato la nostra vita. Era destino! Siamo genovesi e all’epoca avevamo dei lavori ‘da città’, lui ingegnere elettrico, io tecnico audioprotesista. Entrambi con la passione per la natura e un sogno di campagna nel futuro. La vita a Genova ci stava stretta, così ci siamo pian piano messi a cercare un pezzo di terra nostro, senza avere un piano preciso di quel che volevamo fare ‘da grandi’. In Liguria i terreni sono pochi, poche le vigne e spesso difficili da coltivare.
Ci siamo spinti un po’ oltre la nostra regione e siamo arrivati in Piemonte. Trovare questo posto è stata un’incredibile fortuna: una cascina, la vigna, i terreni, questa vista che apre il cuore. C’era persino una cantina già avviata. Insomma, era perfetto! Con un unico difetto, il budget era un po’ al di sopra delle nostre possibilità”. “Ci è venuto in mente di parlarne ai nostri cognati – prosegue Luigi -. Mia sorella Elisa era grafica pubblicitaria, suo marito Andrea aveva un negozio: appassionati del buon cibo e della ristorazione, anche loro meditavano da qualche tempo di cambiar vita. Li abbiamo convinti in 24 ore e hanno rimesso in vendita la loro casa appena comprata!”. “Il posto era bello da non crederci – racconta Andrea -. Secondo me è rimasto così incontaminato perché si trova lontano da tutte le autostrade. Qui ci si arriva solo se lo si vuole. E noi l’abbiamo proprio voluto”.

Arriva Gioele
“Siamo venuti a vivere nell’Alessandrino solo dopo un annetto – prosegue Eleonora -. Inizialmente continuavamo a fare i nostri lavori e venivamo su solo nei fine settimana per seguire la vigna. Poi ci siamo decisi a compiere il grande passo: abbiamo lasciato il lavoro, la casa, fatto le valigie e siamo partiti! Nei primi tempi affittavamo una casa nelle vicinanze perché i lavori di ristrutturazione del casale sono stati lunghi: volevamo fare le cose per bene! Sono finalmente finiti solo nel febbraio 2013, e io nel frattempo ero incinta. Non era certo il momento ideale, ma volevamo tanto un bambino e desideravamo essere genitori giovani. Con il pancione seguivo di più l’agriturismo e un po’ meno la vigna, ma è molto difficile fermarsi quando stai realizzando un progetto che hai nel cuore. Alla fine mi è venuta la gestosi, sono stata ricoverata in ospedale dove Gioele è nato con un mese di anticipo, il 19 giugno del 2013. E, curiosa coincidenza, è venuto al mondo proprio lo stesso weekend in cui abbiamo aperto l’agriturismo. Il mese dopo, a luglio, abbiamo fatto una semi inaugurazione ufficiale , cui Gioele e io abbiamo assistito dalla finestra!

Mi sono presa una pausa dopo il parto, ma dalla vendemmia in poi ho iniziato pian piano a riavvicinarmi alla vigna. Io sono una mamma vecchio stile, mi piace accudire il mio piccolo, stargli vicino: finché Gioele era leggero facevo tutto con la fascia, me lo portavo dietro dappertutto. Ora c’è una tata che ci aiuta con il bimbo per 4-6 ore al giorno e lavoro di nuovo a tempo pieno. La nascita di un figlio ti cambia nel profondo. Da quando è nato, pur essendo molto più stanchi, ci stressiamo di meno, siamo più rilassati, affrontiamo tutto con maggiore calma. Solo ora abbiamo capito quali sono le cose davvero importanti nella vita: sembra una ovvietà, ma è proprio così. Adesso sappiamo bene che prima di tutto c’è nostro figlio: crescerlo bene e crescerlo qui sono le nostre priorità. Purtroppo i nonni sono lontani, un paio di loro lavorano ancora, per cui vengono a trovarci per brevi periodi, a volte solo un paio di giorni. Ma ce la caviamo. Il lavoro è tanto, tantissimo, per tutti e quattro, 15-20 ore al giorno nei periodi di alta stagione, ma non torneremmo mai indietro.

Una piccola rivoluzione verde
“Qui ho trovato la mia vera dimensione – racconta Luigi -, sopporto male i luoghi caotici e la vita di città mi manca pochissimo. Soprattutto la quotidianità cittadina fatta di traffico, impegni, corse non mi andava più. Ora ogni tanto ci concediamo una giornata a Torino o Milano, da turisti, magari per vedere una mostra o visitare un museo, e quello lo facciamo molto volentieri”. “Farci accettare in paese non è stato facile – prosegue Eleonora -, c’era diffidenza nei nostri confronti: i figli di papà che vengono dalla città e chissà cosa credono di fare… E’ stato difficile fare breccia con loro, far capire chi siamo davvero, che quel che facciamo lo facciamo con passione, ed è un duro lavoro. Ora stanno imparando a conoscerci.

Siamo speranzosi per la nostra vita sociale, perché osserviamo un ripopolamento di queste zone da parte dei giovani. Ci pare che si stia avviando una piccola rivoluzione per cambiare il sistema, che parte dal basso, per ripartire da una piccola agricoltura su scala familiare, da un rapporto vero, forte e sano con la terra. Ci piace assistervi e abbiamo in mente di organizzare qualche bella riunione carbonara! Abbiamo appena ospitato due ragazzi dal Belgio che stanno facendo un giro di sei mesi in Europa con l’Associazione Wwoof, una rete internazionale di scambio lavoro-ospitalità nell’ambito dell’agricoltura sostenibile. Abbiamo offerto loro vitto e alloggio in cambio di aiuto nei campi. Uno dei due prima lavorava in un ristorante in Belgio e ci ha deliziato con qualche cenetta squisita!”.

Agriturismo e cantina
A Crealto i ruoli son ben definiti: Elisa e Andrea seguono le attività dell’agriturismo. Elisa ha da sempre la passione per la cucina ed è lei la maga dei fornelli di Crealto: “Mi piace stare in cucina, ma la pressione è tanta. Se un cliente manda indietro un piatto per me è un colpo molto difficile da incassare. Sono perfezionista e perciò nei fine settimana sono un po’ provata dalla tensione. Ma dal lunedì al giovedì riusciamo a ritagliarci qualche spazio di relax tutto per noi. Ora poi abbiamo anche uno stagista, un ragazzo che viene dall’alberghiero, che ci dà una mano. Insomma, siamo affaticati ma molto contenti!”.
Eleonora e Luigi si occupano prevalentemente della vigna e della cantina. “Oltre al corso per sommelier, io mi sono laureato proprio lo scorso anno in enologia a Milano – racconta Luigi -. Ma gli studi non bastano. Quando siamo arrivati qui abbiamo imparato moltissimo dal precedente proprietario, una persona affascinante, nota nella zona come ‘il maestro del Grignolino’. E all’inizio ci hanno affiancato due agronomi. Solo ora iniziamo a muoverci sul terreno in autonomia. Abbiamo una immensa passione per il vino e stiamo creando una produzione di nicchia, puntando sulla qualità. Prediligiamo vitigni autoctoni e produciamo vini biologici: per ora Nebbiolo, Barbera e Grignolino. Per noi è importante vivere secondo natura, rispettandola e amandola. E, in questo luogo meraviglioso, come si potrebbe non amarla?”.

A fine intervista gustiamo un bicchiere del loro buonissimo Barbera sulla terrazza panoramica. Nel prato c’è Luigi, un libro in mano, il passeggino vicino con Gioele che dorme sereno, e un gattino bianco ai piedi. Dietro di loro le colline si tingono delle mille tonalità di viola e arancione nel tramonto, tutto intorno silenzio. E’ un’immagine che ben esemplifica cosa significa “tornare a respirare” per quattro ragazzi di città.

Azienda vitivinicola e agriturismo Crealto
Sette camere molto curate con bagno, un grande prato, una terrazza che più panoramica non si può, una piscina, un giardinetto per i bambini: Crealto è davvero un luogo speciale! Il ristorante è aperto con menu degustazione dal venerdì sera alla domenica, tutto è preparato con genuinità seguendo i ritmi della natura.

Strada Crealto, 6 C – Località Cardona ad Alfiano Natta (AL)
Cell. 345 5686278
www.crealto.it

 

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