Reggio Emilia a misura di bambino

da | 13 Apr, 2022 | Lifestyle, Viaggi

Esportatrice di un modello educativo di fama mondiale, Reggio Emilia è anche la città della bicicletta e del turismo per famiglie

Chi arriva in treno sarà rapito subito dall’esperienza di luce della Stazione Mediopadana di Calatrava, edificio unico nel suo genere, una vera onda terrestre dai portali in acciaio. Ma se dite “Reggio Emilia” qualcuno vi risponderà “asili nido”, perché la città è conosciuta in tutto il mondo per il metodo educativo Reggio Emilia Approach, che ha reso le sue scuole tra le più innovative in Italia.

In bicicletta tra le piazze

Sapevate che Reggio Emilia è la città italiana con più piste ciclabili? Ha raggiunto la quota di 40 metri di piste per ogni abitante, diventando meta ideale per gli appassionati di cicloturismo, con interessanti percorsi sia cittadini sia alla scoperta del territorio circostante.

Affittate le biciclette e andate alla scoperta delle piazze della città. Tra le più belle c’è piazza Fontanesi, che ricorda un po’ le piazze parigine, piazza della Vittoria che porta allegria grazie alle fontane danzanti e piazza San Prospero, ribattezzata piazza dei leoni, amatissima dai bambini che si divertono a cavalcarli.

Gli atelier del Centro Loris Malaguzzi

Cuore del Reggio Emilia Approach è il Centro Internazionale Loris Malaguzzi: vale la pena consultare il sito per scoprire la sua offerta culturale. Una domenica al mese, da settembre a maggio, il Centro è aperto alle famiglie con il programma “Bambini al Centro”: visite guidate, esplorazioni, narrazioni, gioco e tanti atelier. Bellissimi quelli con la carta, la creta e la luce. Non perdete la mostra “Una città, tanti bambini” che racconta la nascita e l’evoluzione del metodo educativo di Reggio Emilia dal 1860 a oggi.

Nel mondo dei burattini

Nella storia di Reggio Emilia c’è un grande burattinaio: si chiamava Otello Sarzi e a lui è dedicata la Casa dei Burattini. Nel museo possiamo ammirare allestimenti, burattini e marionette, fotografie e audiovisivi che documentano decenni di attività artistica.

Recentemente è stato inaugurato un percorso espositivo che alterna spazi dedicati alla creazione e alla condivisione: uno spazio teatrale, una biblioteca accogliente, un laboratorio di attività manuali e alcuni assaggi di multimedialità che consentono al visitatore brevi improvvisazioni di teatro di figura. Con un po’ di fortuna si può assistere agli spettacoli: consultate il calendario su fondazionefamigliasarzi.it.

Dove è nato il tricolore

Non tutti lo sanno, ma è a Reggio Emilia che nasce la bandiera italiana. Proprio qui è stata sventolata per la prima volta. Il municipio ospita un piccolo museo dove i bambini possono imparare tutto quello che c’è da sapere sul tricolore, oltre ad altre divertenti curiosità della zona. Tra queste, la spiegazione della distanza – di 30 chilometri – tra le città che sorgono sulla via Emilia – pare che fosse il tempo di percorrenza dei soldati romani in un giorno di cammino.

A rendere la visita family friendly c’è il Fumetto Tricolore, un agile racconto illustrato sulla storia della bandiera e sui personaggi che l’hanno resa celebre.

musei.re.it/collezioni/museo-del-tricolore

Le scienze al museo

In una delle piazze principali del centro storico si trova il Palazzo dei Musei, che ospita al suo interno le collezioni naturalistiche dello scienziato Lazzaro Spallanzani. I bambini impazziranno per le collezioni di zoologia (soprattutto quelle di fauna africana) ma sono interessanti anche quelle di anatomia, di etnografia e il portico dei marmi romani attraverso il visore di realtà aumentata. Degno di nota è il famoso Capodoglio reggiano, divenuto icona dei Musei Civici.

Tra asini e caprette

Uscendo dal centro storico ci sono tanti percorsi per le biciclette: uno dei più amati dai reggiani è il Parco delle Caprette, raggiungibile sulla camminata ciclopedonale lungo il torrente Crostolo. Nel parco ci sono le caprette tibetane libere e anche un buon numero di giochi. Insomma, un luogo ideale per un picnic in una giornata di sole.

Il parco ospita, il terzo weekend di giugno, il Picnic!Festival, l’unico festival campestre dedicato all’illustrazione e al fumetto.

Non lontano, nella stupenda cornice del Parco del Rodano, si trova anche l’Asineria didattica di Reggio Emilia, un luogo ideale per familiarizzare con gli asinelli e fare lunghe passeggiate.

asinidireggioemilia.it

Fuori città, tra parchi e castelli

Le colline attorno a Reggio Emilia sono tutte da scoprire, con caseifici e fattorie che diventano opere artistiche in occasione dell’annuale Sagra della Street Art di Reggio Emilia.

Allargando la visita all’intera provincia, meritano una visita l’Ecoparco di Vezzano sul Crostolo e Cerwood a Cervarezza, il parco avventura più grande d’Italia.

Da non perdere anche i Castelli di Matilde di Canossa: tra tutti il più attivo è il Castello di Montecchio Emilia, che propone laboratori e attività ludiche per bambini.

Perlustrando le colline è facile imbattersi nelle panchine giganti: anche qui è arrivato il Big Bench Community Project, l’attrazione naturalistica ideata dal designer statunitense Chris Bangle, per ammirare i panorami seduti su queste pittoresche opere d’arte.

Infine, non potete andare via da Reggio Emilia senza visitare almeno uno dei caseifici del Consorzio del Parmigiano Reggiano! Tutte le informazioni turistiche si trovano su turismo.comune.re.it.


Una primavera di eventi

Reggio Emilia è meta ideale per un weekend primaverile oppure per le vacanze pasquali.

Le attività per famiglie proposte dalla Fondazione Palazzo Magnani sono tantissime e sono generalmente legate al ricco calendario di mostre temporanee.
Palazzomagnani.it

A marzo si dà il benvenuto alla primavera con “Reggio Emilia in fiore”, mentre dal 29 aprile c’è l’evento Fotografia Europea 2022 con mostre, installazioni, incontri, workshop e spettacoli nelle sedi sparse per la città.
Fotografiaeuropea.it

A maggio l’appuntamento più atteso è Regionarra, un progetto culturale che trasforma Reggio Emilia nella Città delle storie: incontri, spettacoli, eventi musicali, laboratori e narrazioni per l’infanzia sono ospitati nel Chiostri di San Pietro, nella Biblioteca Panizzi, a Teatro e in altri luoghi della città.
Reggionarra.it

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