Mio figlio e i suoi animaletti. Come riconoscere e debellare gli ossiuri

Gli ossiuri, che orrore! Facciamo chiarezza su cosa sono questi piccoli parassiti e come si fa a riconoscerli, prevenirli e debellarli. Riuscendo anche a riderci sopra

Tutto inizia con un forte prurito nel culetto. Ebbene sì, quando ai bambini viene da grattare nella zona anale, in particolare di notte, è probabile che ci sia lo zampino degli ossiuri.

Gli ossiuri, il cui nome scientifico è enterobius vermicularis, sono piccoli vermetti di colore biancastro che amano vivere tra il colon e l’ano. Le loro scelte abitative sono alquanto discutibili, ma sicuramente da quelle parti si trovano bene, visto che le femmine degli ossiuri sono in grado di produrre circa diecimila uova.

Vivono e si muovono principalmente di notte, quando migrano verso la zona anale per depositare le uova e poi morire. Il loro piccolo brulicare è la causa del prurito che, in una zona così delicata, è difficile da sopportare.

Come scoprire se si hanno gli ossiuri

Scoprire che il proprio bimbo ha preso gli ossiuri è relativamente semplice. Prima di tutto, se durante la notte ha forte prurito, accompagnato talvolta da altri sintomi come meteorismo, problemi intestinali, bruxismo, tosse secca o enuresi, Gli ossiuri potrebbere essere la causa.

Se al mattino, o di notte, osservando il culetto si intravedono dei piccoli filamenti biancastri, sottili come capelli, allora sì, l’attacco è iniziato.

A questo punto serve il pediatra. Il dotto richiede il cosiddetto scotch test, che è semplicemente un pezzo di nastro adesivo trasparente da appoggiare con delicatezza sull’apertura anale. Le uova e i vermetti si attaccano allo scotch, che sarà poi analizzato al microscopio per scoprire l’esatto tipo di infestazione.

Come curare e debellare gli ossiuri

Quando gli ossiuri colpiscono non è mai un piacere. Tra tutto quello che i bimbi possono portare a casa, questo è il regalo meno gradito, specialmente perché sono altamente contagiosi.

Curare gli ossiuri però è semplice. Basta attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico.

Il pediatra prescrive in genere uno sciroppo da prendere e da far prendere a tutti i membri della famiglia in due dosi. La prima dose va assunta immediatamente, la seconda dopo una settimana. Il medicinale uccide i vermi ma non le uova, la seconda dose serve a eliminare gli ossiuri nati dalle uova superstiti.

Se di notte il prurito è forte 

Una delle conseguenze più fastidiose degli ossiuri è il forte prurito notturno, per questo motivo può essere utile far indossare ai bambini pannolini o mutandine stretti, per evitare eccessivi sfregamenti e “fuoriuscita” degli ossiuri.

C’è ben poco da fare per alleviare il prurito. Un velo di crema lenitiva, se la si ha in casa e un poco di paracetamolo, secondo le dosi pediatriche, aiutano a togliere il fastidio e sono le uniche armi di cui si dispone nell’emergenza. 

La disinfestazione della casa

È fondamentale lavare tutto ciò con cui il bambino entra in contatto, per esempio abbigliamento intimo, asciugamani, lenzuola e pantaloni.

Le lavatrici vanno fatte a 60°. Quello che non può essere lavato in lavatrice può essere igienizzato col vapore.

È poi importantissimo avere cura per la propria igiene, specialmente quella delle mani.  Tenere le unghie corte e lavarle bene prima di mangiare.

Lavare e disinfettare i servizi igienici dopo l’uso, ma anche le stoviglie, i tappeti e se possibile limitare l’utilizzo di sabbiere o altri giochi similli.

Per l’igiene quotidiana, nei giorni in cui si riscontrano gli ossiuri, è meglio fare la doccia piuttosto che il bagnetto. Se possibile, usate per asciugarvi delle salviette usa e getta dopo il bidet.

Un’attenzione in più per le bambine

Per le bambine è bene prestare qualche attenzione in più. Gli ossiuri, muovendosi, si possono infilare nella vagina, incastrandosi tra le piccole e le grandi labbra, dando così origine a ulteriori infiammazioni.

Non servono i vecchi rimedi della nonna, come l’aglio usato in grande quantità o sfregato sul culetto. Una accurata igiene intima, evitare lo scambio di asciugamani e il rispetto della cura del pediatra, sono più che sufficienti per combattere questi ospiti sgraditi.

Come avviene il contagio

Gli ossiuri si prendono per contatto con le uova che vengono portate, inavvertitamente, alla bocca. Vostro figlio sarà sicuramente entrato in contatto con un bimbo che ha gli ossiuri e, probabilmente, è ha contagiato altri bambini.

E’ bene avvisare a scuola della presenza di questi nuovi animaletti da compagnia, senza drammatizzare e senza vergognarsi. Se possibile, anche se il periodo è lungo, è bene restare a casa da scuola fino al termine della cura

 

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