Mozart14 – Quando la musica cambia la vita

Cosa hanno in comune un bambino down, un nato prematuro, un minore incarcerato, una mamma, un detenuto e un maestro d’orchestra?
Mozart14
e la sua capacità di dialogare con le persone, qualunque età abbiano e a qualsiasi cultura appartengano, senza giudizio e confini. Il Tramite? La musica. Come alleata di vita. Come mezzo per ritrovare se stessi. Come strumento per elaborare il proprio passato e stimolare crescita e cambiamento. “La musica – ricorda Alessandra Abbado, presidente dell’associazione – è un linguaggio universale che ha il potere di arrivare dritta al cuore delle persone, di confortarle e aiutarle a esprimere se stesse“. E proprio di musica sono permeati i progetti che Mozart14 da anni organizza e sostiene in realtà differenti, dal carcere all’ospedale.

 

Associazione Mozart14

 

Progetti con i bambini

Era il 2014 e Mozart14 diveniva una realtà associativa. Prima che sulla carta, l’associazione era già nata nella mente del Maestro Claudio Abbado e aveva già iniziato a operare con i bambini ricoverati presso la Clinica Pediatrica Gozzadini del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna.
Tamino è il nome del progetto. Grazie ai percorsi di musicoterapia di gruppo, tanti piccoli ricoverati hanno potuto godere della calma che la musica può donare, dell’energia positiva che sa iniettare in ogni essere e trarne la forza necessaria per accettare e sopportare la malattia, liberando nel contempo la propria creatività.
Negli anni Mozart14 è entrata anche nei reparti di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale. Qui le musicoterapeute affiancano madri e padri dando loro voce per parlare con i loro bimbi, nati malati o prematuri e spesso difficili da abbracciare. Così le vibrazioni del cuore e della voce materna, le uniche in grado di calmare il pianto dei più piccoli, vengono sostituite dalle vibrazioni della musica. E come per magia, il risultato è lo stesso: i bambini si rilassano, sorridono, dormono meglio e concentrano tutta la loro energia vitale nella crescita e nella guarigione. Da qualche mese Tamino è affiancato anche dal Coro Cherubino, progetto che si dedica a bambini e adolescenti portatori di disabilità, fisiche o cognitive, che imparano il valore di stare insieme con la musica, superando diffidenza, timidezza, agitazione e limitazioni fisiche come la sordità.

 

Associazione Mozart14

 

 

 Progetti con adulti e adolescenti in carcere

Far musica consente di andare fuori da sé per avvicinarsi all’altro. Fa sentire liberi.
Con questa filosofia Mozart14 entra nelle carceri di Bologna con il Coro Papageno e Leporello. Il primo progetto è rivolto agli adulti della Casa Circondariale Dozza di Bologna, il secondo ai minori dell‘Istituto Penale Minorile. Filo conduttore dei due percorsi è la possibilità di uscire dai propri limiti e scoprire le proprie potenzialità. Imparare tramite la musica ad ascoltarsi e ad ascoltare gli altri. Trovare calma interiore e serenità anche se rinchiusi in una cella. Particolarmente toccante è il racconto dei musicoterapeuti che operano con i minori. Raccontano di giovani che trovano nelle percussioni il modo migliore per esprimere tutta la rabbia, la frustrazione, l’energia repressa dalla vita reclusa… emozioni che con il tempo si trasformano e diventano ricerca di un proprio ritmo, quello che più li rappresenta. Un ritmo che lentamente si fonde con quello dei compagni e diventa armonia. Un’armonia ritrovata grazie alla magia della musica.

 

Progetti fondamentali per la crescita di tutti

Ezio Bosso, musicista e direttore d’orchestra e da quest’anno testimonial dell’associazione, ha ricordato recentemente che “i progetti portati avanti da Mozart14 non sono solo belli, non portano solo sollievo a chi ne ha bisogno. Sono fondamentali. Come fondamentale è la musica che con la sua vibrazione parla alla materia di cui siamo composti“. Tutti dovrebbero godere della bellezza della musica e venirne alleggeriti. Perché a ognuno di noi capita di sentirsi in prigione. Anche se siamo liberi. E proprio qui Mozart14 mostra ancora una volta la sua mancanza di confini quando, con i concerti del Coro Papageno, sono proprio i detenuti a donare emozioni al pubblico, liberandolo dai propri pesi. Momenti in cui non è possibile distinguere chi è dentro e chi fuori. La musica, con la sua forza, è infatti capace di mettere il dentro in relazione con il fuori e di creare fusioni che possono portare trasformazioni.Mozart14 porta avanti il suo lavoro con impegno e passione. Con rigore e rispetto per i professionisti che portano avanti i progetti. Un lavoro che per continuare e crescere richiede anche del sostegno di chiunque si senta coinvolto.

Il cofanetto contenente il film-documentario “La musica che viene da dentro” si acquista su www.mozart14.it.

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