San Salvario mon amour

Fino a una decina di anni fa di San Salvario si parlava solo come di un quartiere difficile, afflitto da alto tasso di criminalità e problemi di integrazione. Ora invece pare essere una piccola Berlino nel centro di Torino, un quartiere in fermento, creativo, dove regna l’armonia, fioriscono le associazioni buone, i locali trendy e si organizzano eventi ganzi come Paratissima. La verità sta probabilmente in una buona via di mezzo, con situazioni di disagio ancora presenti, specialmente in alcune zone, ma nel quartiere si sta bene, chi ci vive ne è spesso contento, quasi fiero, perché tante difficoltà sono state superate e c’è un senso di appartenenza un po’ da paesone. Ci si conosce, saluta, si scambiano quattro chiacchiere nei tanti luoghi di ritrovo o al mercato. Si va in bicicletta lungo il Po, perché il Parco del Valentino è a due passi. È un quartiere vivace, gli abitanti partecipano con entusiasmo ai tanti eventi, spesso aiutano a organizzarli, a volte contribuiscono a idearli, perché quando la creatività è nell’aria, tutti ne sono coinvolti.

Manzoni People

Tra i simboli del rinnovamento del quartiere è la scuola Manzoni, per la precisione Istituto Comprensivo Manzoni Rayneri (che comprende elementari e medie). “Era una scuola problematica, snobbata da molti genitori italiani per via della presenza di tanti bambini stranieri – ci raccontano Maria Concetta e Donatella della Manzoni People, l’associazione dei genitori della scuola -. Per fermare l’emorragia di iscrizioni le famiglie hanno iniziato a dialogare con la direttrice e a trovare soluzioni”. Inventiva e dedizione alla causa hanno dato i loro frutti in una serie di iniziative e progetti cui hanno partecipato compatte famiglie e insegnanti. “Ora della scuola si parla in tutt’altro modo nei media e le iscrizioni lievitano. Le insegnanti della scuola sono brave e motivate, insegnano concretamente valori importanti come la solidarietà e la tolleranza. I bambini stranieri o i bambini con difficoltà vengono accolti nelle classi con un’attenzione e un calore unici. La scuola non propone un modello didattico ingessato, in cui si imparano passivamente nozioni: nelle scuole del quartiere si sperimenta, si crea, si studia, ma partecipando attivamente. Ogni dicembre organizziamo il mercatino e la lotteria di Natale. Ma ci sono molte altre iniziative, il cineforum, gli incontri presso la Biblioteca Shahrazad. Se ne può leggere sul blog: www.manzonipeople.org”.

A San Salvario c’è anche una sede dell’Associazione Asai. Bambini e ragazzini possono ritrovarsi lì per fare i compiti o altre attività pomeridiane: corsi artistico espressivi, sport, ma anche corsi di italiano per adulti e bambini, di informatica e tanto altro. L’Asai collabora con le insegnanti della scuola per dare il sostegno più adatto a bambini e ragazzini che hanno bisogno di aiuto. Per conoscerli meglio: www.asai.it/2009/

La Casa del Quartiere

La Casa di via Morgari 14 è un altro simbolo di quel che San Salvario sta diventando. Ospitata negli ex bagni pubblici ristrutturati, la Casa vuole essere uno spazio di cui possano fruire gli abitanti del quartiere, un centro di attività socio-culturali rivolto a tutti. “Vi si svolgono attività di sportello e corsi di ogni sorta – ci racconta Roberto dell’Agenzia di sviluppo locale San Salvario, che gestisce la Casa -. Dalla capoeira per bambini all’aikido ai corsi di musica, sport e lingue”. La Casa ospita anche la Ciclofficina popolare, in cui ripararsi la gomma bucata facendo quattro chiacchiere sulla mobilità sostenibile. Per le mamme che vogliono rimettersi in forma c’è la ginnastica da fare con il passeggino insieme a Ilaria MammaFit, di www.mammaf.it. Le donne in gravidanza e le neomamme possono seguire i corsi dell’ostetrica Paola Lussoglio, www.paolalussoglio.it. L’Incanto della Gravi-Danza si rivolge ai pancioni dal terzo al settimo mese, Verso la Nascita è il corso preparto dal settimo mese in poi. Nato il bambino, ci si riunisce nella Tribù delle Neomamme. “Ci si sente come in una vera casa – racconta Paola -. E per le mamme è importante sentirsi bene accolte per accudire con calore il proprio bambino. Poi l’edificio è molto luminoso e spazioso, ci si ferma volentieri a chiacchierare senza fretta mentre i pupi piccoli si nutrono a piacere e i più grandicelli giocano fra loro nei primi goffi passi della socializzazione. Il tutto si conclude al ristorante con una lunga tavolata di mamme e bebè che fianco a fianco tirano su i figli in una nuova e moderna sorellanza!”. Il ristorante, per l’appunto. Si chiama Bagni Municipali ed è gestito dalla Cooperativa Tavola di Babele. È un locale accogliente e molto piacevole, aperto tutti i giorni dalle 9 di mattina a mezzanotte, il venerdì e il sabato fino alle 2 di notte: dal primo caffè alla tisana o mojito prima della nanna. I cuochi sono un egiziano, due italiane, una nigeriana e un emiliano-congolese: le proposte della cucina sono perciò molto varie, ma sempre appetitose. “Le famiglie prediligono i pranzi del weekend – ci racconta Marina della Tavola di Babele – e l’aperitivo a buffet, che diventa cena quasi senza accorgersene. Il dehor è in un grande cortile: ci sono tavolini e seggioline e, nella bella stagione, è un punto di ritrovo perfetto per le famiglie”.

Creatività a tutto campo

È bello fare un giro tra le vie del quartiere e chi risiede in zone meno spumeggianti rosica. Ci sono locali di ogni tipo, dalla pasticceria tradizionale alla bottega artigiana al negozietto etnico, dal kebabbaro alla pizzeria napoletana. Tanti studi di architettura con idee brillanti. Come lo Studio999 che ha realizzato un orto sul tetto della propria sede in via Goito: 30 metri quadri di orto biologico, con tanto di blog, www.oursecretgarden.biz. La presenza di un orto sul tetto contribuisce all’isolamento termico dell’edificio, garantendo frescura d’estate e proteggendo dal freddo nell’inverno (si risparmia anche su aria condizionata e riscaldamento, perciò). E oltre agli architetti, tanti studi di design come lo Studio Bocawww.studioboca.it, che realizza bellissimi oggetti e giochi “made in San Salvario”. Alcuni di questi sono in vendita nel delizioso Design Prodige for Kids, negozio di abbigliamento, arredamento, giochi e accessori, in via Berthollet 33 A. Design Prodige ha allestito un confortevole e provvidenziale angolo poppata e fasciatoio in linea con la tendenza baby friendly che anima tanti luoghi del quartiere. Come il ristorante Belfood Cucina, in via Belfiore 15, che ha creato un mini angolo giochi molto carino, con mensolina per disegnare, lavagnetta e cesta giochi. Vi si mangia bene, inoltre, ordinando al bancone il proprio piatto. Cucina semplice, gustosa ed economica il giusto. Ma anche locali prevalentemente da uscite serali, come Diwan Cafè, in via Baretti 15 C, si ingegnano per le famiglie. Si sono inventati il carrello dei bimbi: durante il brunch della domenica ai bambini viene presentato un carrello della spesa dal quale pescare un gioco con cui intrattenersi mentre i grandi mangiano. Ma sono innumerevoli i locali dove si mangia bene anche con i bimbi al seguito: c’è il Cibo Container – Stabilimento Gastronomico in corso Marconi, locale arredato benissimo dove il cibo è saporito e ai bimbi si sorride volentieri, oppure l’accogliente Dausin – Cibi Vicini, in via Goito 9, ottima cucina, di impronta piemontese e a chilometri zero. Nel nostro giro abbiamo poi incontrato le bravissime psicomotriciste dello Spazio Agile, in via Saluzzo 64 A. Uno spazio tranquillo e attrezzatissimo, in cui propongono sia incontri di gruppo per tutti i bimbi sia gruppi di aiuto o terapie individuali per bimbi con difficoltà. Ma ci vorrebbe un’intera rivista per raccontare bene il quartiere: si dovrebbe anche parlare di Don Piero Gallo, promotore di tante iniziative volte a favorire l’integrazione nel quartiere. Si potrebbe parlare del CineTeatro Baretti, che ospita interessanti spettacoli teatrali, cinema e rassegne, concerti e conferenze. Per mancanza di spazio ci fermiamo qui, augurandoci di avervi incuriosito e invogliato ad andare a scoprirlo con i bambini al seguito, ovviamente.

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