Ti aiuto a fare matematica, con un sito e un’app gratuiti

In fondo, se lo sentivano i piccoli di casa: quel computer dispensatore di videogame e divertimenti assortiti doveva nasconderlo, un lato oscuro. E alla fine qualcuno ci è arrivato: la tecnologia non è solo intrattenimento, ma può (e forse deve) essere anche didattica.
Adesso, addirittura, arriva a proporsi come un compagno di studi, un assistente per fare i compiti. È il principio che ha dato origine a pianetaproblemi.it, il sito Internet – gratuito e accessibile senza la necessità nemmeno di registrarsi – che al suo interno contiene una mole pressoché infinita di quesiti di aritmetica o geometria. Oltre quattromila. Dalla scuola primaria a quella secondaria, con tanto di soluzioni e autocorrezioni.

Un supporto per gli studenti, ma anche una bella mano per mamma e papà, che a volte scivolano sulla domanda di aiuto, dopo tanti anni passati lontani dai banchi di scuola. Pianetaproblemi possiede un motore di ricerca in grado di spulciare l’interno database di domande e risposte muovendosi attraverso settanta variabili diverse, così da trovare la soluzione ideale o che più si avvicina alle necessità dei ragazzi. Frazioni, decimali, aree di cerchi e poligoni assortiti. Di tutto di più. Si cerca il problema, lo si risolve “live”, oppure lo si fa e poi ci si confronta con il computer. E, nel caso, si stampa e si conserva il tutto, a futura memoria.

E a chi poteva essere venuta un’idea del genere? A un insegnante, naturalmente. In particolare, a Pierpaolo Beraudo, docente di scuola media. E come spesso accade, l’invenzione deriva dal tentativo di trovare una soluzione a una necessità tutta personale. “In classe mi sono trovato con allievi che presentavano, ciascuno, difficoltà diverse. Cercare di trovare un problema adatto a tutti era spesso una perdita di tempo. A volte non li trovavo e finivo per inventarli io. E in ogni caso era difficile poterli seguire singolarmente negli errori, dando spiegazioni esaurienti come avrei voluto. Il risultato è che molti, facendo i compiti a casa, sbagliavano e tornavano a scuola con gli errori e soprattutto senza capire dove. Ecco, allora sognavo un grande archivio con tutti i problemi di difficoltà diverse e crescenti. E visto che non c’era, ho deciso di inventarlo”.

Ma Beraudo non si è fermato lì. Abbinando la passione per l’insegnamento alle competenze digitali, ha dato vita ad altri due siti gemelli come pianetaespressioni.it e proveinvalsi.net. Tutti e due custodiscono altri benefici tipici delle tecnologie digitali, ovvero la “smaterializzazione”: i contenuti, comprese guide e manuali, sono online, senza bisogno di trasportare in giro le cartelle pesanti. Volendo, addirittura i compiti a casa possono essere fatti e poi spediti via mail, in formato pdf, all’insegnante.
E infine, il database dei problemi ha confini potenzialmente infiniti: l’archivio è continuamente aggiornabile e chiunque può proporre il proprio quesito da aggiungere, collegandosi all’apposita sezione del sito.

Ma oltre il portale c’è di più: pianetaproblemi.it è anche un’app installabile su qualunque dispositivo Android. Altro che snake.

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