Tornare in forma dopo due gravidanze

Si può tornare in forma dopo due gravidanze e stare bene nel proprio corpo? Assolutamente sì! Ed è possibile rendere questo processo spontaneo e piacevole. Ci sono cinque punti chiave, cinque azioni che entrano nella vita di ogni mamma-bis per recuperare non solo l’aspetto desiderato ma anche un buon equilibrio psicofisico.

Uno. Prevenire

Partiamo dall’inizio: nella seconda gravidanza la pancia si vede prima e il rischio di aumento di peso è più elevato. Cosa si può fare per rimanere in forma? La risposta è nella gravidanza stessa, che spinge a custodire il proprio corpo come se fosse un piccolo tempio. Chi è già attiva non ha ragioni per abbandonare lo sport: ascoltate il vostro corpo e fatevi guidare, l’eccesso di stanchezza va rispettato, ma anche la percezione di energia non va frenata. Fate ciò che stavate già facendo, riducendo il carico di lavoro e la durata delle sessioni.

Per chi decide di iniziare da zero è opportuno affidarsi a un fitness coach specializzato: questo non è il momento del “fai da te”. Il primo consiglio comunque è camminare un’ora al giorno per tre giorni alla settimana, così da tenere sotto controllo la glicemia e favorire la circolazione. Dopo il settimo mese è più indicato nuotare, perché la postura cambia ed è meno adatta a sostenere il movimento della camminata senza creare disagi alla schiena. L’esperienza della prima gravidanza ha insegnato che “pensarci dopo” è molto più difficile: fate tesoro del passato e cercate di non aumentare più di 9 – 12 chilogrammi.

Due. Programmare

Sei già mamma, quindi sai bene che all’arrivo del bebè il tempo sarà completamente assorbito dalle urgenze. Bisogna organizzarsi in anticipo. Il medico saprà dire quando, salvo complicazioni, si può ricominciare a fare attività dopo il parto. Alla seconda gravidanza la muscolatura superficiale e quella profonda del tronco sono più provate. L’addome ha bisogno di tempi lunghi per rientrare, ma si possono accorciare allattando al seno, favorendo contemporaneamente il normale ridimensionamento dell’utero. I tessuti del pavimento pelvico sono più lassi ed è importante eseguire esercizi per il controllo della vescica e degli sfinteri (gli esercizi di Kegel). Bisogna darsi obiettivi realistici e sostenibili, perché quelli ambiziosi sono la principale causa dei fallimenti. Ci sono due figli di cui occuparsi, una casa da gestire e molto probabilmente un ritorno al lavoro tra pochi mesi. Non sarà facile allenarsi tutti i giorni per un’ora, ma fissare due giorni a settimana in cui concedersi trenta minuti di spazio personale dà conforto e motivazione, senza opprimere. Per preparare i pasti non esitiamo a chiedere aiuto a nonne, amiche, zie e papà. Avere i pasti pronti e surgelati in freezer aiuta a rispettare un’alimentazione sana con sforzi minimi. Eviteremo così di mangiare cibo spazzatura quando arrivano gli attacchi di fame o di nervoso.

Tre. Coinvolgi la tua famiglia

Il tuo benessere è un vantaggio per tutta la famiglia! Una mamma in forma e soddisfatta di se stessa ha più energie fisiche e mentali da dedicare ai suoi cari. Non avere sensi di colpa se ti dedichi piccoli momenti esclusivi. Coinvolgi chi ami negli spazi che te lo permettono: fai ginnastica col tuo neonato, chiedi al partner di accompagnarti a fare una passeggiata (magari utilizzando gli appositi zaini da family trekking) o di seguirti in una bella corsa con il passeggino.

Quattro. Sii flessibile

Ci vuole sempre un piano B, C e a volte anche un piano D. Con due bambini gli imprevisti si moltiplicano. Non scoraggiamoci. Se il programma prevede mezz’ora di ginnastica con il bebè, ma il fratellino o la sorellina sono ammalati e richiedono attenzione, bisogna cambiare i piani. Saltare un giorno non significa rinunciare, ma saper riprogrammare. Il giorno dopo si può andare a fare la spesa parcheggiando a un chilometro dal supermercato e il solo trasportare borse e pacchi per quella distanza avrà compensato, almeno parzialmente, il mancato allenamento. La cosa più semplice è riprogrammare la sessione in un altro frangente, chiedendo la collaborazione del papà o della nonna.

Cinque. Fai del tuo meglio

La logica del “tutto o nulla” sfocia spesso nel nulla. Non avere mezze misure si traduce nell’inerzia improduttiva. Tutto ciò che fai, è fatto, anche solo dieci piegamenti per le gambe sono meglio di nessuno. Consolidiamo l’abitudine ad agire. Non esistono formule magiche per ottenere risultati senza impegno, ma avere una strategia vincente e un’ottima organizzazione permette di vedere cambiamenti significativi in meno di quattro mesi.

[Giovanna Ventura – www.giovannaventura.com]

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