Tradimento. Chi era costui? 

da | 26 Set, 2021 | Lifestyle, Soldi e Diritti

I tribunali sono luoghi in cui le leggende si avverano: soprattutto quelle relative al tradimento

Il tradimento, la scappatella, la tresca, la storia, la relazione… La cultura pop ci rappresenta questa fattispecie passando repentinamente dalla commedia degli equivoci allo psicodramma di sordide storie sfasciafamiglie per le quali amiamo scioglierci in lacrime per telenovelas infinite. 

Il risultato è una grande confusione culturale sul valore (o meglio, sul disvalore) del tradimento. E si finisce per riflettere nei tribunali questa incertezza con il risultato che il venir meno a uno degli obblighi coniugali, la fedeltà, sfronda sempre di più la sua portata fino a rimanere un rametto secco e vuoto senza alcuna conseguenza. 

Cosa significa tradimento?

Spieghiamoci meglio: cosa è il tradimento in “giuridichese”? L’art. 143 c.c. ci racconta quali sono gli obblighi coniugali e il primo, guarda un po’, è la fedeltà. Prima dell’assistenza morale e materiale. Prima pure della coabitazione! 

Il concetto di fedeltà, però, ha compiuto un’evoluzione da pokemon negli ultimi decenni, così come la formulazione della legge che, solo 40 anni fa, non prevedeva nemmeno che i coniugi avessero pari diritti e doveri.

Il tradimento della moglie, per esempio, non era nemmeno concepibile. Il marito aveva tutto il diritto di ammazzare la fedifraga godendo pure di un’attenuante! Al contrario, il tradimento del marito ce lo si doveva un po’ far andar bene, tanto non si poteva nemmeno divorziare. 

Negli anni, dicevamo, la fedeltà è stata interpretata in mille modi diversi: rispetto reciproco, affinità reciproca a livello fisico e spirituale, esclusività sessuale…

Aggiungiamo un pezzo al puzzle: la violazione degli obblighi di cui all’art. 143 c.c. ha delle conseguenze.

Innanzitutto, può essere la famosa goccia che fa traboccare il vaso dell’intollerabilità della convivenza, ciò che serve per separarsi.

Ma la specifica violazione di questi obblighi dovrebbe portare anche all’addebito della separazione, alla c.d. separazione per colpa: mi hai tradita, se ci separiamo è colpa tua, a tuo carico le spese. 

Tradimento virtuale, o a distanza?

Ma il progresso culturale e giuridico ci ha portati a rivalutare ancora e ancora il tradimento fino a farcelo vivere come una cosa “normale”. Nei tribunali ci siamo chiesti: è tradimento scambiarsi cartoline con un’altra donna? E il tradimento’bianco‘?

E scambiarsi sms? E chattare? E la chat erotica è tradimento? E chiamare la hotline di notte è tradimento (questa era particolarmente divertente perché si parlava anche degli incredibili costi addebitati in bolletta a carico del conto corrente comune. Come dire…oltre al danno, la beffa)?

E’ tradimento fare piedino? E’ tradimento avere una scappatella con il maestro di tennis a fronte dell’inerzia sessuale del coniuge protratta per anni? E’ tradimento vere una relazione con un’altra donna se la propria moglie è frigida?

E se la moglie dedica tutte le proprie attenzioni ai figli e il marito si sente trascurato, è tradimento se si consola con un’altra solo in attesa che i pargoli crescano?

Poi ci sono i maghi del “è successo solo una volta”: è tradimento se è successo solo una volta o serve che il fedifrago instauri una vera e propria relazione prolungata e reiterata? Ma soprattutto, è tradimento solo se c’è una relazione sessuale o anche se c’è un rapporto platonico ma molto spirituale? 

Non sono leggende metropolitane

Il bello dei tribunali è che sono i luoghi in cui le leggende metropolitane si avverano, anche in tema di tradimento.

Il pilota con la hostess, l’allieva con il professore, la casalinga col personal trainer, la segretaria con il principale (di queste tantissime), l’infermiera con il medico (anche qui la statistica non scherza) e l’igienista col dentista. Si, anche l’avvocato con la praticante è capitato.

Vi sfido a chiacchierare con le amiche e a rispondere insieme a tutte le domande qui sopra. Scommetto che le risposte che davate per scontate verranno messe in discussione in mille modi diversi e vi accorgerete che non è così facile trovare una interpretazione replicabile per tutti. Questo è il motivo per cui la giurisprudenza cambia spesso.

Ma torniamo al nocciolo della questione: quindi, questo tradimento, nel 2021, quando si configura e quali sono le conseguenze?

Oggi, più che di tradimento, si parla letteralmente di violazione dell’obbligo di fedeltà come della violazione della fiducia e del rispetto reciproci che dovrebbero regnare fra i coniugi.

Se il comportamento in questione comporta il crollo di questo rapporto, allora si ha violazione dell’obbligo. Tuttavia, è abbastanza difficile che la conseguenza sia, effettivamente, l’addebito della separazione (ormai abbiamo sdoganato l’infedeltà, soprattutto quella meramente sessuale).

Questo interviene in caso di violazioni molto gravi che hanno comportato danni alla parte tradita che ha visto menomare, per esempio, il proprio nome e la propria reputazione e dignità personale. Insomma, per l’addebito della separazione, alla scappatella deve abbinarsi un comportamento scorretto e lesivo, in spregio non solo al vincolo coniugale ma anche alla persona del coniuge tradito.

 di Francesca Salviato, avvocato

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