Vetro, plastica, silicone: tutto quello che c’è da sapere sul biberon

Materiale, forma, flusso: quali considerazioni fare prima di scegliere il biberon?

La maggior parte dei bambini utilizza il biberon per alimentarsi, chi prima e chi dopo. In commercio ne esistono tantissimi ed è difficile orientarsi tra consigli opposti e individuare quello adatto alla nostre esigenze.

E poi, diciamolo, la pubblicità influenza nella scelta: ma non dimentichiamo che la marca ‘conosciuta’ non sempre è sinonimo di qualità.

Non è solo nutrimento

L’ausilio utilizzato per bere o mangiare, soprattutto il biberon, influisce sui distretti muscolari e ossei facciali e di conseguenza anche sulle posture del corpo, fondamentali per lo sviluppo di deglutizione, respirazione e linguaggio.

E se il biberon utilizzato non è adeguato, alcune funzioni possono essere alterate. 

Vetro al primo posto, plastica BPA free

Per chi fosse in dubbio tra vetro e plastica, il vetro è sicuramente il materiale migliore da scegliere. Si pulisce più facilmente, non si deteriora, non prende odori e reagisce meglio alle temperature fredde e calde. 

Ma non ci sono solo i pro. Quando il bambino è più grandicello e maneggia da solo il biberon, il vetro è sconsigliato, in quando un urto potrebbe romperlo. Possiamo quindi valutare la plastica: l’importante che sia con indicazione 0% Bisfenolo A o PBA free.

E’ importante tenere in considerazione le indicazioni del prodotto: la resistenza a temperature troppo calde o troppo fredde, le modalità di lavaggio e la compatibilità con microonde

Tettarelle sotto controllo

Meglio il silicone del lattice o cacciù: mentre il primo è più difficilmente deformabile e più resistente al tempo, i secondi rischiano di alterazioni e deformazioni e possono provocare movimenti scorretti della suzione. 

Tuttavia, anche quelle di silicone, considerate più sicure, vanno monitorate durante la dentizione ed essere cambiate al primo segno di usura. 

Tutte le caratteristiche della tettarella influiscono sulla suzione e lo sviluppo muscolare e osseo della bocca: chiediamo consigli al farmacista o seguiamo le direttive della casa produttrice per sceglierne una che abbia forma e flusso adatta all’età.

Addio biberon

Idealmente, il biberon dovrebbe rappresentare un ausilio per l’ alimentazione del bambino e non trasformarsi in un’abitudine. Un utilizzo eccessivo può portare a deformazioni della bocca o alterazione delle sue funzioni, oltre a un ritardo del linguaggio. Per fare questo è meglio non lasciarlo a disposizione del bambino: questa abitudine ci permette anche di scegliere il materiale migliore, ovvero il vetro. 

Iniziamo a toglierlo nei momenti della giornata in cui non è necessario, sostituendolo per prima cosa con il bicchierino per bere l’acqua. Infine, è il turno del latte: scegliere insieme una tazza con il personaggio preferito, ci aiuterà a salutare l’amata bottiglia.

togliere biberon

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