Viaggi sicuri e pneumatici perfetti

Dai, che tra poco si parte! O magari – ahinoi – si torna. Chi viaggia in auto farebbe bene a controllare le gomme, prima di tutto per la sicurezza e incolumità (sua e degli altri viaggiatori), poi perché da dieci anni le Forze dell’ordine effettuano controlli specifici su qualità, anzianità, pressione e stato dei pneumatici, con sanzioni e ritiro del libretto di circolazione nei casi di gravi mancanze.

E non sono pochi quelli che viaggiano con le gomme malconce: una ricerca condotta da Assogomma e Federpneus ha mostrato che il 12,1% delle 7.000 vetture circolanti presenta almeno una “non conformità”. Certo, i pneumatici costano, ma un viaggio sicuro parte da quel fazzoletto di penumatico che tocca terra. Pensiamoci.

Quali sono i problemi più diffusi? La percentuale di pneumatici lisci riscontrata è del 2,7 %. I pneumatici danneggiati visibilmente sono il 3%. Calano le quantità di pneumatici non omologati, che si attestano a circa il 2% e si riduce anche il dato medio di pneumatici non conformi alla carta di circolazione.

“E’ importante che ogni veicolo monti pneumatici in conformità del dettato normativo per non compromettere la sicurezza alla guida e non incorrere in sanzioni” – spiega Vittorio Rizzi, Direttore del Servizio Polizia Stradale. “Ad esempio, non tutti sanno che è sanzionabile la circolazione con pneumatici il cui battistrada abbia uno spessore inferiore a quello previsto dalla legge o che presenti tagli o incisioni. E’ necessario che la cura degli pneumatici divenga un fattore di coscienza sociale”.

Alla mancata manutenzione ordinaria dei pneumatici, si aggiunge la mancata revisione, che incide anche sul pneumatico  (il 4,62%  delle auto controllate).  

Per legge,  i pneumatici sullo stesso asse devono essere identici, cioè perfettamente uguali, in tutto e per tutto: marca, modello, misure e caratteristiche prestazionali, pena sanzioni e ritiro della carta di circolazione.

In fortissima crescita anche la percentuale di pneumatici invernali ancora montati a giugno, con una media del l’11,38%. Bene sapere che, se in inverno il miglior equipaggiamento per circolare sono i pneumatici invernali, in estate è meglio circolare con gomme estive, sia per prestazioni che per consumi. Con temperature calde,  il pneumatico estivo riduce lo spazio di frenata su asfalto asciutto fino al 25%  (sul bagnato del 18%).

Quest’anno per la prima volta è stata rilevata anche una percentuale di vetture che montavano un equipaggiamento misto, cioè due gomme invernali sull’asse trattivo e due estive al posteriore. Si tratta di una configurazione  sconsigliata non solo dalle case costruttrici, ma anche da una direttiva ministeriale, un’altra pratica probabilmente all’insegna della ricerca affannosa del risparmio e/o da una errata equiparazione alle catene.

“ Se è comprensibile che gli automobilisti italiani cerchino ogni sistema, per essere in regola con la legge con il minimo esborso, non è accettabile che ciò vada a discapito della loro, e soprattutto altrui incolumità” – afferma sempre Fabio Bertolotti.

Dunque ecco i consigli prima di partire:

– controllare i pneumatici

– ripristinare la pressione della ruota di scorta

– far controllare lo stato dei pneumatici di roulotte, carrelli appendice e camper.

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