In vacanza con i teen: cinque consigli che salvano tutto

Ci sono cose che fanno fatica a conciliarsi e, tra queste, ce n’è una che pare proprio impossibile: gli interessi di adulti e adolescenti. Il mix si fa esplosivo quando si parte per le vacanze: troppe tensioni mettono a rischio il desiderato relax. Alcune accortezze possono stemperare le asperità dell’obbligata convivenza.

 

La destinazione

La scelta della location è essenziale: meglio cercare una meta che soddisfi le esigenze di tutti. Il rischio di lasciare insoddisfatti i ragazzi aumenta nelle città piccole e isolate. Lasciate da parte il sogno dell’isoletta sperduta in cui il massimo divertimento è cucinare un buon sugo di totani, arrendevi e trovate un hotel vicino a un minimo di movida, senza dimenticare che a 15 anni i comfort sono apprezzati: un buon “comodo” sarà sicuramente più apprezzato del “rustico” o dello “spartano”.

 

La connessione

Esiste ancora qualche adulto che sottovaluti l’importanza del wi-fi? Una connessione a Internet aiuta a riempire i momenti di noia. L’immagine va immediatamente a un adolescente isolato davanti allo schermo, mentre fuori impazzano il sole, il mare, l’aria pura e la vita. Non è così: il tempo libero spinge gli adolescenti ad apprezzare di più la connettività per condividere i momenti importanti anche con gli amici lontani. Il web è utile per ambientarsi ed essere online aiuta a sentirsi un po’ a casa, superando quel senso di straniamento tipico delle vacanze.

 

I locali

Le esperienze più intense coincidono con il cibo. Le discussioni attorno alla tavola sono un bel momento da ricordare. La rassicurante cucina di famiglia va assolutamente alternata alla visita di bar e ristoranti famosi o tipici del luogo, senza dimenticare una sosta da Starbucks o alle cuopperie tipiche del Sud. È qui che si avverte l’atmosfera dell’esotico. All’estero non disdegnate nemmeno una visita a una grande catena internazionale: H&M, C&A, Flying Tiger. Andate anche al cinema: è un ottimo metodo per “scoprire le differenze” e potenziare la conoscenza della lingua straniera, senza grande fatica.

 

Le visite

Inutile mettere in programma la visita a troppi musei, troppe chiese e troppe dimore storiche. Difficilmente gli adolescenti sono colti dalla sindrome di Stendhal, meglio fare una selezione degli elementi più interessanti e coinvolgenti, ricordandosi di non sovraccaricare i tempi. La qualità è molto più apprezzata della quantità. Attenzione però a non cadere nella banalità: non scegliete solo i siti più celebri e decantati. Roma è ricchissima di perle poco conosciute o messe in ombra dal Colosseo. Buona anche l’idea di prenotare un tour guidato: gli adulti si rilassano e i ragazzi apprezzano di più le parole di un adulto competente, verso il quale si sentiranno un poco più in soggezione.

 

Il tempo libero

Gestite gli intervalli. Non è obbligatorio rimanere tutti uniti: svago e relax si apprezzano anche in solitudine. Qualche volta un adolescente sente la necessità di rimanere solo e capita di fare nuove conoscenze che si sviluppano meglio senza la supervisione dei “genitori elicottero”. Non abbiate paura nemmeno della vostra solitudine, approfittate anzi dell’occasione per rilassarvi o seguire i vostri interessi.

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