Viaggi low budget per famiglie: come spendere poco

Quando la famiglia cresce, una delle paure rispetto al futuro riguarda le tanto desiderate vacanze. Il timore è che ogni viaggio possa diventare un salasso. Come spendere poco senza rinunciare a partire? Ecco qualche suggerimento per viaggiare low budget anche con la famiglia.

Il viaggio col giusto anticipo

Il trasporto è forse la voce di costo principale quando si decide di partire per un posto più o meno lontano. Per quanto riguarda il volo, l’unica è cercare di prenotare con il giusto anticipo monitorando il prezzo, anche da e per gli aeroporti vicini alle città che interessano. Ma qual è il periodo migliore per acquistare il volo? Secondo una ricerca del motore di ricerca Skyscanner, per le rotte internazionali, è bene fare l’acquisto tra i 5 e 6 mesi che precedono la partenza, per risparmiare tra l’11% e il 4%. Per i voli europei è sufficiente anche un anticipo di 9 – 10 settimane. Secondo uno studio della BBC è consigliato acquistare un biglietto aereo 21 giorni prima della partenza per fare il vero affare. Ovviamente, se possibile, è bene scegliere le vacanze fuori stagione. Skyscanner indica febbraio come mese più economico per volare in Italia e in America del Nord; novembre per l’Europa, maggio per l’America Centrale e Maggio e Giugno per l’Asia.

Un giorno non vale l’altro

Le regole sono quelle del marketing, quindi nei momenti in cui si è più propensi all’acquisto il prezzo sale. Un esempio? La clientela business è solita prenotare i voli al mattino, e quindi in quella fascia oraria le compagnie propongono prezzi più alti. Prenotando nel pomeriggio o in serata è possibile scovare prezzi più convenienti: le 23 pare l’orario perfetto. Per lo stesso motivo conviene prenotare in settimana (il martedì, dicono gli esperti), perché la maggior parte delle persone prenota nel week end in relax. Il periodo dell’anno ideale per acquistare un volo è quello subito dopo le vacanze: gennaio (dopo Natale) e settembre (dopo la pausa estiva). In questi periodi di risparmio post rientro, solitamente le compagnie lanciano offerte, per invogliare ad un nuovo acquisto. Ultimo consiglio: cancellare i cookies utilizzati dai siti web che memorizzano le ricerche dell’utente durante la navigazione e fanno alzare i prezzi nelle ricerche successive.

Le offerte in treno

Se si viaggia in treno, la ricerca è meno complicata ma ci sono comunque alcuni dettagli a cui fare attenzione. Intanto il prezzo cambia in base al giorno e all’ora del viaggio (nei week end e negli orari di punta sono più cari), quindi se si è flessibili conviene guardare diverse alternative. Spesso non ci si fa caso, ma il prezzo cambia anche in base all’età del viaggiatore, specialmente per i senior. Tra le varie opzioni di tariffa, scegliere Supereconomy e Low cost e prima di prenotare verificare che non ci siamo in corso promozioni speciali. Nella homapage di Trenitalia o Italo scorrono le news delle varie offerte in corso: bisogna copiare il codice e riportarlo in fare di prenotazione.

Dove dormire

Nei viaggi itineranti, in Paesi lontani, l’ideale è prenotare solo la prima tappa e cercare il resto in loco. Prenotare prima dall’Italia vuol dire affidarsi a motori di ricerca che aggiungono un costo di commissione e servizio, che sul posto si possono risparmiare. Ancora, sui motori di ricerca come Booking, Airbnb o simili ci sono solo strutture già più o meno turistiche, che spesso calibrano il prezzo sullo straniero. Quindi che si scelga di pernottare in famiglia o in hotel, meglio cercare sul posto quando si ha la reale percezione dei costi e della vita. Inoltre, sempre meglio scegliere la struttura di persona per evitare cattive sorprese. Troppo rischioso e all’avventura con i bambini? Niente paura, anzi, girare per case sarà un altro modo per conoscere gli autoctoni!

Spostamenti interni

Stesso discorso del pernottamento vale anche per gli spostamenti interni. A parte il caso di voli intermedi, o di tratte in bus o treno molto frequentate, può essere conveniente capire di persona come si spostano i locali, approfittando anche di tutta la rete di trasporto informale. Dall’Italia è possibile prenotare pullman turistici o escursioni per europei: e se sul posto ci fossero pacchetti proposti da agenzie locali anche per un turismo locale? Quasi sempre è così, ed è più economico e divertente.

Mangiare: street food e supermercati

Chi lo dice che per assaggiare le specialità del posto bisogna andare al ristorante? Non è una regola che vale sempre e ovunque, ma lo street food può essere una meravigliosa alternativa per il palato e anche per il portafoglio. Quasi ovunque c’è il cibo da asporto o da sgranocchiare in giro (magari in spiaggia o al parco o in qualche piazza) oppure chioschetti poco turistici e più economici. Un modo per scovarli può essere cercare locali senza menù tradotto, con persone del posto e magari con qualche anziano ai tavoli: l’autenticità è garantita. L’alternativa ai localino sono i mercati e supermercati. I mercati di frutta e verdura in America Latina, Asia o Africa hanno un’area dedicata al cibo pronto con tavolate allestire per consumarlo caldo. Un giro al supermercato comunque è da fare, per vedere quali prodotti del quotidiano vendono e scoprire qualche delizia. Tra le corsie bisogna cercare i banchi frigo, possono rivelare grandi sorprese: in Giappone c’è un intero reparto di cibo fritto o sushi, in Cina ci sono le buste di spaghetti di ogni gusto da preparare con acqua calda. Qui le bevande, succhi e birre (per non rinunciare proprio a nulla) costano meno che altrove. Da non dimenticare la colazione, per non farsi spennare in ostello con le international breakfast.

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