Chiude Il Mondo delle Meraviglie Libreria Editrice – Torino

È un dispiacere autentico quando chiude una libreria, soprattutto se è stata tra i punti fermi del panorama culturale torinese per l’ultimo quarto di secolo. È quello che sta succedendo a Il Mondo delle Meraviglie, splendida libreria nel centro della città: aperta nel 1994 in via San Massimo 53, chiuderà i battenti a maggio, sconfitta dalla concorrenza di Amazon e dalle vendite al ribasso dell’online.

Le due titolari, Anna Migliuolo e Marilaura Fioravera, prima di abbassare per l’ultima volta le saracinesche del negozio il 15 maggio, propongono sconti fino a esaurimento scorte: il 40% sui giochi e il 15% su tutto il catalogo dei libri, finché le disposizioni comunali non permetteranno loro di ribassare ulteriormente al 30% dal 21 aprile in poi.

Fino a poco tempo qui, ci si poteva perdere tra le proposte di più di 230 case editrici per bambini e ragazzi. Ormai le scorte stanno diminuendo a vista d’occhio, ma bastava varcare la soglia di questa adorabile realtà per sentirsi coccolati e felici: era il regno incantato in cui era d’obbligo sprofondare nel divanone o sulle sedie sfogliando i titoli a disposizione, avventurarsi fra i titoli, dimenticando l’orologio, riemergendone solo quando dopo aver fatto il carico di colori, luci ed emozioni, oppure farsi tentare dai bijoux e i soprammobili a tema letterario fatti a mano dalle libraie.  

Ormai sugli scaffali è rimasto poco: il passaparola sui social è rimbalzato in tutta Italia, “perfino in Cina!”, racconta Anna, e Il Mondo delle Meraviglie è stato sommerso dal supporto di centinaia di persone: “Abbiamo avuto dei giorni con la coda per entrare – aggiunge la libraia – tanti ci hanno detto ‘Voglio solo aiutarvi, dello sconto non mi interessa, non me lo faccia nemmeno’. Con l’ondata di affetto che abbiamo ricevuto e che non ci saremmo mai aspettate, posso dire che anche se finisce questa avventura ne è valsa davvero la pena“.

In questi anni le prime ad accogliere i lettori sono state le vere padrone di casa, le gatte Minerva (Mc Grannitt) e Virginia (Woolf). A loro ancora ora spetta il miagolante benvenuto, mentre i sempre ottimi consigli sulla scelta dei libri per ogni età, esigenza (anche e soprattutto le più difficili) sono forniti dalle due nonne libraie delle meraviglie.

Se i clienti che hanno fatto incetta di libri e giocattoli fossero arrivati prima, il destino della libreria sarebbe stato diverso? “In realtà no – spiega Anna – ho riguardato i conti degli ultimi anni, non ce l’avremmo comunque fatta. Quello che serve è un flusso continuo di clientela, di lettori che leggano in modo costante. È chiaro che serve il periodo di Natale e la vendita spontanea, ma serve il cliente continuativo, e anche quelli che comprano uno o due libri all’anno ma che siano tanti. Ma stanno scomparendo in Italia: i lettori deboli che una volta erano quelli che leggevano al massimo quattro libri all’anno, ora sono quelli che ne leggono due o meno. Ed è il 90% della popolazione, è questo il problema. E il restante 10% del paese legge cinque libri all’anno e sono considerati lettori forti…”.

Il mercato ogni anno è più risicato: “Quelli che leggono tanto non bastano – aggiunge la libraia – è una percentuale irrisoria e ce la dobbiamo dividere in troppi. Perciò una libreria indipendente per davvero, che non ha una casa editrice o una catena dietro non sopravvive più”. Per quello che resta del mercato è una guerra tra piccole realtà, grandi catene e colossi del e-commerce come Amazon: “Sarà una battaglia tra titani e chi ci rimette è il lettore, l’unico personaggio che ci interessava sul serio”. Ci vorrebbero ben altre politiche di incentivo alla lettura, afferma Anna, perché quelle che i sono non bastano: “I ragazzi si perdono, perché se il genitore non legge, loro non sanno che farlo è divertente, sanno che è un compito scolastico che devono fare per ottenere un voto. I ragazzi non sanno che il libro può essere un rifugio sicuro dove stare. Lo si può scoprire anche da grandi, e quelli a cui succede fanno di tutto per rifarsi, però sono pochi”.

Ma non disperate: Anna e Marilaura, donne tostissime e di grande iniziativa, hanno in serbo altri progetti che gireranno ancora intorno alla cultura e ai libri, sfruttando decenni di esperienza. A cominciare da una nuova attività come bookteller: “Continueremo a lavorare con i libri – racconta Anna – ci hanno contattato dal comune dicendoci che non vogliono perdere quello che abbiamo accumulato in 24 anni di conoscenze, quindi speriamo in un progetto con loro, ancora da definire; poi lavoreremo sicuramente con le scuole, dato che molte ci hanno chiesto di collaborare. Continueremo a parlare di libri con i ragazzi, che se no ci mancherebbero troppo”.

Una caratteristica del Mondo delle meraviglie erano le splendide creazioni artigianali come fermalibri, cassetti segreti, sculture di carta, bigiotteria: la loro produzione continuerà. “Stiamo cercando uno spazio fisico, ci piacerebbe in Vanchiglia, per il nostro laboratorio. In quel luogo, per chi vorrà, organizzeremo corsi e appuntamenti a cadenza fissa per parlare di libri, una sorta di bookclub dove saranno benvenuti adulti e bambini, che a noi mancheranno tanto. Sarà un luogo più informale e rilassato, probabilmente in uno spazio condiviso, quindi ci saranno altre realtà divertenti, un’idea che ci piace molto”.

Intanto saranno sempre attive online: “Consiglieremo libri ai clienti tramite la nostra pagina di Facebook, perché non vogliamo perdere il contatto con loro. Anche se smetteremo di vendere i libri, non smetteremo di leggere e parlarne”. Seguitele: continueranno a meravigliarvi.

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