La Valle d’Aosta custodisce alcuni dei castelli più affascinanti d’Italia: antiche fortezze medievali immerse tra montagne e vigneti, testimoni di secoli di storia, leggende e tradizioni alpine
Castello di Aymavilles
Su una collina circondata da vigneti all’imbocco della valle di Cogne, il Castello di Aymavilles colpisce per le morbide linee delle quattro torri angolari e le bianche ed eleganti facciate. Il suo aspetto attuale è dovuto a Joseph-Félix de Challant che trasformò la fortezza difensiva medievale in una residenza signorile. Gli spazi tra le quattro torri angolari vennero impreziositi da logge decorate con elementi a stucco, mentre gli interni della dimora furono trasformati e resi più confortevoli ed eleganti.
Oggi il castello è una sorta di sorprendente casa-museo con vivacissime decorazioni ottocentesche, che campeggiano sulle pareti, sulle porte e sui paracamini. Nei diversi ambienti convivono motivi neogotici, cineserie, soggetti mitologici e suggestioni neo-egizie.
Il percorso museale si conclude nel sottotetto, dallo straordinario soffitto in legno, che risale alla fine del Medioevo: qui modelli lignei e filmati raccontano la lunga storia della dimora. Lo spazio verde intorno al castello si estende su terrazzamenti digradanti verso il paese: in primavera e in estate ospita eventi e concerti.
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Castello Reale di Sarre
Domina la valle dall’alto di un promontorio il Castello di Sarre, che nelle forme attuali risale all’inizio del Settecento, ma la cui torre quadrata è testimone dell’esistenza di una struttura precedente, risalente all’XI-XII secolo, sotto il dominio dei potenti signori di Bard. Residenza di caccia in Valle d’Aosta del re Vittorio Emanuele II, il Castello fu poi utilizzato come base per spedizioni di caccia anche dai suoi successori. Le decorazioni interne riflettono la passione venatoria dei reali: corna e trofei di caccia si combinano in modo originale con le decorazioni del salone e della galleria.
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Castello Sarriod de la Tour
Labirintico scrigno di arte e storia, il castello di Sarriod de la Tour è una delle espressioni più pure del Medioevo, dal punto di vista architettonico e artistico. Il suo vero gioiello è la “Sala delle Feste”, il cui incredibile soffitto ligneo fu realizzato nel Quattrocento. Piccole teste scolpite di animali selvatici e fantastici, sirene, draghi, mascheroni grotteschi, personaggi irriverenti e mostri popolano le travi della stanza. Nel castello sono conservati anche alcuni mobili e dipinti appartenenti alla famiglia Sarriod de La Tour, proprietaria del castello per nove secoli.
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Castello di Fénis
Su un lieve poggio privo di difese naturali si erge un articolato complesso di torri e strutture, uno dei manieri più iconici della Valle d’Aosta. Torri, mura merlate, feritoie e beccatelli conferiscono alla struttura l’aspetto tipico dei castelli medievali. Il Castello di Fénis fu la prestigiosa sede di rappresentanza della famiglia Challant, che lo dotò dell’imponente apparato difensivo e di eleganti decorazioni pittoriche, simboli di potenza e di prestigio.
Molto suggestivo il ciclo di affreschi del cortile interno, con la rappresentazione di San Giorgio a cavallo, realizzato nel Quattrocento. All’interno delle stanze del castello spiccano gli imponenti camini, riccamente decorati, in particolare il camino monumentale che domina quella che un tempo era la cucina: con i suoi 18 metri, ospita una delle canne fumarie più alte d’Europa.
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Castel Savoia
A Gressoney-Saint-Jean, immerso nei boschi ai piedi del Monte Rosa, Castel Savoia è la residenza della Regina Margherita tra fine Ottocento e inizio Novecento per le sue vacanze estive. Si distingue per le cinque torri in pietra che gli conferiscono un aspetto “da favola” e i ricchi decori interni in legno, gli stucchi e le vetrate colorate, che rispecchiano il gusto raffinato della corte sabauda. Una curiosità del castello è l’originale sistema di trasporto delle vivande. La ferrovia Decauville collega, attraverso una galleria sotterranea, le cucine esterne alla sala da pranzo. All’esterno è possibile ammirare il giardino botanico costituito da aiuole rocciose con specie botaniche tipiche dell’ambiente alpino.
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Castello di Issogne
Sulla sponda destra della Dora Baltea sorge un castello dall’aspetto severo, che custodisce al suo interno secoli di storia e splendidi capolavori: il cortile con gli stemmi, il giardino verdeggiante, la celebre fontana del melograno nel cortile, il porticato ornato da una serie di lunette affrescate, rappresentanti scene di vita quotidiana. Tanto splendore è dovuto al priore Giorgio di Challant, raffinato committente delle modifiche architettoniche e delle decorazioni che trasformarono il castello medievale in una sontuosa dimora. Nel 1872, dopo una fase di declino, il castello venne acquistato da Vittorio Avondo, pittore e collezionista, che ne curò il restauro restituendo agli ambienti l’antico splendore.
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Castello Gamba
Costruito alle soglie del Novecento, Castello Gamba è un elegante palazzo aristocratico circondato da un grande parco panoramico, con vista spettacolare su tutta la valle. Oggi ospita la collezione di arte moderna e contemporanea della Regione autonoma Valle d’Aosta, con capolavori come le sculture di Martini, Mastroianni, Manzù, Arnaldo e Giò Pomodoro e dipinti di Casorati, De Pisis, Carrà, Guttuso. Il museo offre una serie di servizi pensati per avvicinare all’arte diverse fasce di visitatori, in particolare bambini e giovani, attraverso attività di laboratorio, visite guidate ed eventi.
https://www.castellogamba.vda.it/
MegaMuseo
Al Museo archeologico contemporaneo di Aosta si ripercorrono 6.000 anni di storia in modo coinvolgente e interattivo, con laboratori e attività dedicati alle bambine e ai bambini Dodicimila m2 di spazi espositivi, 5.000 m2 di area archeologica e oltre 2.000 reperti esposti su tre piani: sono questi i numeri del MegaMuseo, un luogo speciale che intreccia archeologia e tecnologia, tra ambienti immersivi e schermi olografici, installazioni multimediali, ricostruzioni tridimensionali ed esperienze multisensoriali. Un percorso unico che racconta un arco temporale lungo 6.000 anni, dal Neolitico fino a reperti romani e cristiano medievali. Il MegaMuseo custodisce inoltre al suo interno il sito archeologico coperto più grande d’Europa, che dialoga costantemente con il percorso espositivo.
Grande attenzione è dedicata all’inclusione, grazie a strumenti accessibili per bambini, persone con disabilità sensoriali e cognitive, oltre a collaborazioni con scuole e istituzioni per progetti educativi inclusivi. Ogni anno il MegaMuseo ospita mostre temporanee dedicate alla preistoria, all’antichità e al contemporaneo, confermandosi un luogo dinamico dove archeologia, cultura e innovazione dialogano costantemente.
MegaMuseo – Museo archeologico contemporaneo di Aosta
Corso Saint-Martin-de-Corléans, 258, AOSTA
https://valledaostaheritage.com/megamuseo/

Aosta Archeologica: una passeggiata nella storia della città
Aosta è una città che si svela camminando, lasciando affiorare la sua storia che prende forma passo dopo passo. Un luogo in cui il passato non appare distante, ma continua a emergere con naturalezza, accompagnando il visitatore in un viaggio lento, fatto di dettagli, atmosfere e scoperte.
A partire dall’antica Augusta Praetoria: l’Arco di Augusto introduce a una città che non ha mai smesso di dialogare con le proprie origini romane. Da qui la passeggiata conduce verso la Porta Prætoria, l’accesso principale alla città antica: una doppia cortina muraria in poderosi blocchi di arenaria locale e un cortile d’armi centrale che stupiscono ancora oggi.
Proseguendo, la città si apre su uno dei suoi luoghi più iconici: il Teatro Romano. L’imponente facciata, alta ben 22 metri, cattura lo sguardo con la sua perfetta geometria e il ricercato equilibrio tra volumi e aperture. https://valledaostaheritage.com/teatro-romano/
A pochi passi, un altro luogo racconta una storia più intima e sotterranea: il Criptoportico forense, costruito per sostenere l’area sacra del foro. Un luogo magico in cui la pietra sembra restituire echi lontani di riti, incontri e attività quotidiane. https://valledaostaheritage.com/criptoportico-forense/
Oltre le mura, la Villa della Consolata testimonia la presenza di una dimora raffinata edificata sulla prima balza collinare in un momento di poco antecedente o contemporaneo alla fondazione della città.
Ma non solo: Aosta custodisce anche preziose testimonianze della prima età cristiana. Tra queste, la chiesa paleocristiana di San Lorenzo, sorta tra IV e V secolo: un sito emblematico del momento storico in cui la comunità locale iniziava a ridefinire i propri luoghi sacri, intrecciando tradizioni antiche e nuovi simboli di fede. https://valledaostaheritage.com/chiesa-paleo-cristiana-di-san-lorenzo/
Il percorso archeologico trova il suo naturale completamento al MAR – Museo Archeologico Regionale. Qui reperti, iscrizioni e ricostruzioni raccontano in chiave contemporanea la storia di Augusta Prætoria, illustrandone non solo lo sviluppo urbanistico, ma anche la vita delle persone che vi abitavano secoli fa. https://valledaostaheritage.com/mar-museo-archeologico-regionale/








































