30 minuti al giorno di pasta da modellare

Giocare 30 minuti al giorno con la pasta da modellare aiuta lo svluppo della creatività. Lo afferma uno studio dell’Università Cattolica di Milano condotto con il supporto di Hasbro, produttrice di Play-Doh 

La creatività è la qualità più ricercata al mondo. Industria, alta moda, arte, design, nuove tecnologie e persino il settore del gusto sono sempre alla ricerca di giovani talenti creativi.

L’Italia è in ottime posizioni nella produzione creativa. Lo è in parte grazie a quello spirito innato che ci contraddistingue, in parte per il patrimonio culturale ricchissimo con cui entriamo in contatto, con facilità, fin da piccoli . 

C’è però un però. Il “pensiero laterale”, soprattutto nella scuola, non è sempre così coltivato e i risultati si vedono purtroppo in alcuni settori, come le richieste di brevetti internazionali dove l’Italia viene costantemente dopo la Francia, il Regno Unito, i Paesi Bassi, la Svezia e la Svizzera. “I dati PISA-OCSE sulle doti di problem solving dei nostri studenti non sono confrotanti” spiega Piero Bianucci, giornalista, divuolgatore scientifico e autore di numerosi libri nel suo report intitolato Creativi si diventa. “Neuroscienze e psicologia cognitiva istitono da tempo sulla plasticità cerebrale e sul fatto che occorre innanzi tutto imparare a imparare, liberare il cervello dalle sue catene, oltrepassare i condizionamenti delle soluzioni vecchie o non funzionanti, e anche osare, andare contro l’autorità, contro pregiudizi e convenzioni”.

Creativi si diventa

Come aiutare i bambini a sviluppare una dote così unica e preziosa come la creatività? Una risposta viene dalla pasta da modellare.

La manipolazione e in particolare l’utilizzo della pasta modellare nella scuola d’infanzia e nei primi anni della primaria, può influenzare la creatività. Uno studio del Dipartimento di psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano effettuato in collaborazione con Hasbro, la casa produttrice della pasta Play-Doh, ha analizzato un campione di 79 bambini che sono stati divisi in due gruppi, un gruppo sperimentale e un gruppo di controllo. Al gruppo sperimentale è stato chiesto di giocare con la pasta da modellare per almeno 30 minuti al giorno e poi di creare liberamente un oggetto.

I risultati sono stati analizzati statisticamente dalle ricercatrici e l’osservazione ha evidenziato un miglioramento delle competenze spaziali e delle capacità creative dei bambini che hanno seguito il training dei 30 minuti di manipolazione. Il report integrale della ricerca è disponibile qui.

Play-Doh pizza creatività manipolazione

L’importanza della manipolazione nella crescita

Nel processo di crescita di un bambino, la manipolazione e l’esplorazione sensoriale giocano un ruolo di primaria importanza. Mettere le mani in pasta aiuta il cervello a integrare i diversi sensi e sostiene lo sviluppo dei neuroni specchio.

E’ importantissimo lasciare che il bambino tocchi e manipoli, stimolandolo a farlo. Ugualmente importante è non fermarsi solo ai primi anni di vita, ma anzi continuare la stimolazione in tutti gli anni della scuola primaria e anche oltre. 

Un piacere tattile

Gli aspetti positivi della manipolazione sono numerosi: rafforza l’identità, sviluppa la fantasia e l’immaginazione, aiuta nei processi di pianificazione delle idee e facilita il processo creativo. Tuttavia sarebbe riduttivo considerarla un esercizio puramente mentale. Nel suo utilizzo c’è un aspetto poco esplorato da tenere in considerazione: il piacere fisico che il bambino prova a toccare la materia.

In un mondo di schemi e superfici digitali, le attività come toccare, schiacciare, appallottolare, premere, mescolare e spalmare sono attività assumono un valore speciale.  In più, piacciono al bambino che è gratificato dalla sua stessa sensorialità.

Questo piacere è così grande (e così benefico) che persino noi adulti restiamo coinvolti. Prendete in mano una pallina di Play-Doh e provate a stare fermi. Non ci riuscirete. 

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