Alla scoperta degli insetti

Munlab è uno spazio che in occasione dell’Esposizione Universale 2015 si dedica (con il suo approccio all’arte e alla creatività) a un argomento spesso temuto dai bambini (e non solo). Gli insetti possono essere nostri amici. Sono una componente essenziale della biodiversità e del ciclo della vita.

La parola a Pia Antonini, formatore e ricercatore del Metodo Bruno Munari® presso il Munlab: “Gli esperti dicono che nel 2020, per far fronte alla sempre più crescente domanda di cibo, gli insetti saranno il nostro pane quotidiano. La notizia ci fa rabbrividire, perché da noi questi esseri sono considerati a dir poco disgustosi mentre in altre parti del mondo sono fonte di proteine molto apprezzate. Prima di osare mangiarli, comunque, bisognerà conoscerli e farne oggetto di scoperta e sperimentazione alla portata di tutti, utilizzando anche l’arte”. Così al Munlab bambini e adulti da 3 a 99 anni giocano con la loro morfologia nei laboratori, creando nuovi esseri mostruosi o simpatici, componendo assemblaggi con materiale per costruire insetti morbidi, appuntiti, pelosi e luccicanti da collocare a piacimento sulla terra e appesi in aria. Prosegue Pia: “Si sperimenterà che da un segno piccolo come un punto possono nascere insetti riconoscibili come le classiche formiche, ma anche esseri inventati dalla fantasia. Si utilizzeranno le forbici per creare un libro a forma di insetto e poi si scoprirà questo mondo invisibile anche nei libri illustrati ideati dall’artista Bruno Munari, dove piccoli insetti fanno capolino fra le pagine, per trovarli nell’arte dei surrealisti e dei contemporanei come Eduard Martinet che li costruisce con i freni delle biciclette”.

Tutto ciò per stimolare una corretta conoscenza di questi esseri minuti che ci accompagnano per strada, nel giardino della scuola o nelle aree gioco: conoscere è non temere e, magari, dopo le esperienze al Munlab (www.munlab.it) è avere voglia di andarli a cercare nel cortile di casa. Per gioco e curiosità, come da insegnamento di quel nonno lungimirante che era Munari.

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