Aria pulita davanti a scuola. Una guida per realizzare le Zone scolastiche

da | 20 Nov, 2021 | Lifestyle, News, Salute e Benessere

In occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Bikenomist e Metalco raccontano come realizzare le Zone scolastiche. L’aria pulita è un diritto

La zona davanti a scuola dovrebbe essere un luogo bello e accogliente. Stimolante e certamente sano. Invece è quasi sempre pieno zeppo di macchine, messe pure un po’ a caso. Alcuni la lasciano persino accesa, tanto per dire. Lo spazio è poco, con genitori e bambini ammassati; ed è grigio, molto grigio. Eppure un mondo (o un modo) migliore esiste e lo dobbiamo pretende, per i nostri figli che hanno diritto a un’aria pulita davanti a scuola. In occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Bikenomist e Metalco lanciano un ebook per trasformare le scuole da attrattori di traffico e inquinamento ad attrattori di mobilità attiva e stili di vita sani.

Tutto come prima

Il ritorno alla didattica in presenza ha coinciso con un aumento del traffico e dell’inquinamento davanti ai plessi scolastici. Le concentrazioni di NO2 anche 7 volte più elevate della soglia indicata dalle linee guida dell’OMS a tutela della salute umana (fonte Cittadini per l’Aria). Oltre all’inquinamento, c’è il discorso della sicurezza che dovrebbe preoccupare. Traffico e ingorghi di auto in doppia fila impediscono ai bambini di muoversi in sicurezza. Poi c’è la salute: il 73% dei bambini in età scolare non si reca a scuola a piedi o in bicicletta, una sana attività motoria che contrasterebbe obesità, sovrappeso e sedentarietà, di cui soffre il 20,4% della popolazione e il 9,4% dei bambini (Indagine “OKkio alla Salute”, 2019).

Le Zone scolastiche

Per ridurre quindi la principale fonte di inquinamento e confusione negli orari di punta di fronte alle scuole e invogliare le famiglie a muoversi in modo sostenibile il Decreto Semplificazioni (76/2020) ha introdotto il concetto di “Zona scolastica”, che definisce una “zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti ad uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente”. Molte città europee già ne prevedono la realizzazione e l’entusiasmo della cittadinanza è alle stelle. Le scuole diventano magicamente più colorate, accoglienti, baby friendly, così come dovrebbero essere.

La guida per la realizzazione

In occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per ribadire il diritto dei bambini all’aria pulita anche davanti scuola, viene presentata la pubblicazione “Strade Scolastiche – Nuove piazze per le città”, una breve guida su vantaggi e strumenti per aiutare cittadini e Comuni nella realizzazione e diffusione delle zone scolastiche. La pubblicazione, nata in partnership tra Bikenomist, il sito di informazione sulla ciclabilità Bikeitalia.it e il brand Metalco, leader mondiale nella produzione di arredo urbano, è gratuita e scaricabile dal sito Bikeitalia.it.

Una vita più sana

L’obiettivo? Cambiare il volto delle strade davanti alle scuole, trasformando anonimi spazi grigi, spesso utilizzati come parcheggio in nuove piazze colorate, verdi e attrezzate con aree da destinare al gioco e alla socializzazione delle persone. “I nostri figli trascorrono il 90% del loro tempo in ambienti interni chiusi”, ha commentato Alberto Mattiello, direttore creativo del gruppo Metalco, “per questo gli spazi pubblici all’aperto diventano importanti per lo sviluppo di uno stile di vita più sano. Le Strade Scolastiche sono parte di un puzzle strategico, volto a migliorare il benessere delle nostre famiglie, degli insegnanti e degli studenti oltre alla vivibilità e alla sicurezza dei quartieri in cui le scuole sono inserite”.

Zone scolastiche: un cambiamento che viene dal basso

E se non ci pensano le amministrazioni, forse possiamo iniziare a pensarci noi. “La transizione ecologica richiede una revisione delle nostre abitudini anche sul piano della mobilità individuale: il tragitto casa scuola è uno di questi. Abbiamo raccolto le istanze provenienti da moltissime realtà sparse su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo unico di aiutare famiglie e istituzioni nel cambiare le strade davanti alle scuole italiane, creando luoghi più salubri e sicuri, dove sia più semplice per tutti muoversi, giocare o stare all’aria aperta” ha raccontato uno degli autori dell’ebook, Gabriele Sangalli, urbanista di Bikenomist.

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