“Già mi sento addosso il calo di energie”

Pochi suggerimenti semplici e chiari per affrontare le prossime settimane  e il loro inevitabile calo di energie 

Quando l’autunno arriva entra nelle nostre vite con prepotenza. Corpo e mente risentono del cambio di temperatura e dell ore di luce. La frenesia dell’inizio dell’anno scolastico si fa sentire, il traffico torna congestionato, le giornate si accorciano e sembrano lasciarci meno tempo a disposizione.

Sull’altro piatto della bilancia, l’autunno ci regala splendidi paesaggi di foglie colorate, vino rosso a tavola e ottimi piatti pieni di calorie, ora che prosciutto-e-melone e l’insalata di pomodori sono fuori stagione.

L’alimentazione è un alleato prezioso

Abbiamo bisogno di energia, è vero, ma mangiare tanto non è quello che ci serve. Grassi, calorie e piatti pesanti aumentano la stanchezza e la sonnolenza. Se ce la sentiamo, proviamo a fare qualche esperimento con il nostro metabolismo. Una cena leggera ci aiuta a dormire meglio? Saltare la colazione ci rende più lucidi? Un pochino di digiuno intermittente ci fa sentire più energetici?

Cambiamo anche alimentazione: frutta e verdura di stagione ci portano a fare scorpacciate di uva, mandarini, zucche e funghi.

Le zuppe, inspiegabilmente detestate da tutti, sono perfette  per i primi freddi. Si preparano il giorno prima, si lasciano pronte da scaldare e si servono in belle ciotole con crostini, scaglie di parmigiano, un filo d’olio. Può darsi che i bambini storcano il naso, ma provate a mettergli di fronte un semplice potage di patate e zucchine. Si leccheranno i baffi.

Un riposino, perché no?

Se dobbiamo ricominciare ad alzarci alle 6 o alle 7 (mannaggia) dobbiamo mettere in conto che si va a nanna prima. Ci prendiamo una settimana per anticipare di 10 minuti ogni giorno l’ora del bagnetto, delle coccole e della storia della buonanotte.  

E non cerchiamo di fare i supereroi: se crolliamo anche noi con un poco di anticipo va benissimo! Nulla distrugge il buonumore più della mancanza di riposo.

Creatività vs bambini noiosetti

C’è quell’ultima domenica che pensavamo di passare in campagna e che, dispettosa, si trasforma in una giornata fredda e piovosa.

E’ vero che nessun elemento atmosferico ci ferma, ma se proprio dobbiamo passare la mattina in casa, cerchiamo di avere un piano B sempre pronto.

Prima di buttare all’aria tutti i cassetti del comò, facciamo scorta di pennarelli colorati, forbicine per bambini, cartoncino, una confezione di occhi di plastica, glitter, tempere, pennelli e colla.

Sono cose che costano poco, che stanno comodamente in una scatola e che al momento opportuno si trasformano in due o tre ore di attività creativa e montessoriana. Bravi genitori! E se vi mancano le idee di lavoretti da fare con i bambini, le trovate qui.

Non rinunciamo all’aria aperta

“Non esiste il brutto tempo: esistono solo gli indumenti sbagliati” dicono i norvegesi che, si sa, al freddo e al gelo devono fare buon viso. Ma anche nel nostro mediterraneo paradiso, non significa che dobbiamo tapparci in casa alla prima brezza autunnale.  

Certo, anche qui è solo questione di non farsi trovare impreparati. Controlliamo adesso la dotazione di stivaletti di gomma (saranno diventati piccoli), giacche a vento, doposci, guantini e tute invernali. Organizziamo il tradizionale scambio con le mamme amiche, recuperiamo e compriamo i pezzi che mancano.

Se abbiamo l’attrezzatura pronta (è montessoriano anche questo) non rinunceremo alla mattina al parco, al giro nel bosco o alla passeggiata, neanche nel più freddo inverno. I benefici? I bambini che trascorrono almeno qualche ora all’aria aperta sono più sereni, tranquilli, amabili e sani. La natura fa il suo effetto.

Vita sociale al centro

Se fa buio e freddo e la voglia di vestirci e uscire non arriva, ricordiamoci che l’autunno chiama la buona tavola e i momenti condivisi: la polentata, la castagnata, la bourguignonne, la raclette di gruppo. 

Proponiamo, organizziamo, accettiamo inviti: la vita sociale è un grande antidoto al malumore di stagione. E anche se fuori piove e fa freddo, un bicchiere di vino fa tornare l’ottimismo. Anche da soli, davanti a una candela accesa, dopo aver messo a letto le piccole pesti.

Scarica ora la lista delle 100 cose da fare con i bambini

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