Caterina e il cocktail di un perfetto venerdì sera

L’ha desiderato tanto. L’ha sognato nei minuti che precedevano il suono orribile della sveglia e in quelli in cui sentiva la morbidezza del cuscino prima di crollare dopo giornate infinite. Sapeva che se si fosse concentrata bene sul lavoro, se non avesse perso di vista obiettivi, ritmi, benzina, borse della spesa e bambini, lui sarebbe arrivato, puntuale, libero e bello come lo ricordava. Ed eccolo, infatti, Uno di Quei Rari Venerdì è arrivato, uno di quelli, preziosi quanto unici, in cui: 1) i bambini sono con il papà, 2) le previsioni danno meravigliose temperature 3) l’Atleta (fidanzato a distanza di Caterina) è in trasferta per tre giorni con la squadra dei piccoli atleti su piste dove incredibilmente c’è ancora uno strato di neve.

Uno di Quei Rari Venerdì si annuncia con il suono delizioso del cellulare che segnala l’arrivo del messaggio della Giornalista, amica cara, che dice: sìììììì, ci sono per l’aperitivo e anche per il cinema, a dopo!

Caterina sorride e ricorda: l’ultimo aperitivo e cinema vissuto insieme aveva avuto i toni tragicomici di un cocktail analcolico insapore e piccole olive al quale avevano cercato di rimediare infelicemente con un gigantesco panino kebab, che avevano portato al cinema impestando la sala buia di un odore nauseante, mentre sullo schermo scorreva la vicenda stupendamente raccontata ma tragicissima di “Manchester by the sea”. Erano uscite dal cinema, lei e la Giornalista, quella sera fredda e piovosa, con un senso di pesantezza e sconsolatezza che le faceva piangere e ridere allo stesso tempo.

Salutandosi, avevano stretto un patto solenne: la prossima volta che abbiniamo aperitivo e cinema sarà leggerezza totale. Il momento di mantenere la promessa è arrivato, in questo splendido venerdì di primavera e le due amiche scelgono un cocktail bar noto per la levità di colori e sapori: e così un rosa incantato e un giallo oro si rovesciano dai loro bicchieri direttamente nell’anima. Dopo, un film variopinto e leggero, che racconta la vita di coppie in crisi, di bambini molto piccoli, di nonne squinternate, di poeti giovani e romantici e grezzi e veri, e le due amiche ridono molto sia per il film sia perché l’odore pesante di popcorn che aleggia nel cinema non è colpa loro: dall’aperitivo, questa volta, hanno portato solo una leggerissima nuvola di ebbrezza colorata… Che poi, forse tanto leggera non era se la Giornalista ha dovuto insistere con Caterina per farle riporre nel portafoglio i 16 euro che l’amica voleva pagare a tutti i costi per un biglietto del cinema che ne costava solo 8.

Caterina è uscita dal cinema felice, ha salutato la Giornalista e si è avviata verso un weekend dedicato ad altre piacevolezze: la parrucchiera, la prova di trucco gratis per imparare a usare l’eyeliner, la spesa al mercato senza i minuti contati, un concerto gospel sabato sera e lunghi momenti sul divano rosso, sgranocchiando patatine al gusto lime e pepe rosa.

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