Come ti chiamerò

Ho letto tempo addietro che un tribunale ha impedito a una coppia di genitori di chiamare il loro figlio Venerdì. Ha fatto bene! Sono però curioso si sapere in base a quale legge si è proceduto. Quali sono i nomi che non si possono dare? Grazie. Franco

A norma dell’art. 34 del D.p.r. 396/2000 “è vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi. I nomi stranieri che sono imposti ai bambini aventi la cittadinanza italiana devono essere espressi in lettere dell’alfabeto italiano, con la estensione alle lettere J K X Y W e, dove possibile, anche con i segni diacritici propri dell’alfabeto della lingua d’origine del nome… Se il dichiarante intende dare al bambino un nome in violazione del divieto stabilito, l’ufficiale dello stato civile lo avverte del divieto e, se il dichiarante persiste nella sua determinazione, riceve la dichiarazione, forma l’atto di nascita e, informandone il dichiarante, ne dà immediatamente notizia al Procuratore della Repubblica ai fini del promovimento del giudizio di rettificazione“. E ancora: “Il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e può essere composto da uno o più elementi onomastici, anche non separati, non superiori a tre…” (art. 35). Ben venga quindi il divieto imposto dal giudice di chiamare Venerdì il bambino: nome che, direi, rientra pacificamente tra i nomi ridicoli.

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