Il mare con i bambini e i consigli (sbagliati) della nonna

Al mare con i bambini non affidiamoci ai consigli della nonna: dall’ora del bagno ai rimedi dopopuntura, ci sono tante false credenze dure a morire

Ci sono credenze dure a morire, per esempio che sia pericoloso fare il bagno dopo mangiato. Lo diceva la nonna e lo ripetiamo ai nostri bambini, obbligandoli a rimanere sotto l’ombrellone nelle ore più calde, proprio quelle in cui loro desiderano il fresco e noi un po’ di pace.

Oppure andiamo in spiaggia prestissimo perché ce l’ha detto il pediatra. E invece di dormire, facciamo levatacce anche in vacanza.

Fare il bagno dopo pranzo 

Ma insomma, il bagno dopo pranzo si può fare o no? “La risposta è sì – risponde Giancarlo Corti, medico pediatra -. Ma facciamo chiarezza. Il rischio di congestione esiste: si tratta del blocco della digestione per colpa di uno sbalzo termico. Se nelle due-quattro ore dopo mangiato ci si espone a un cambiamento di temperatura repentino e intenso, la circolazione del sangue si altera. La durata della digestione dipende da cosa e da quanto si è mangiato, oltre che da caratteristiche individuali. Negare il bagno è una precauzione eccessiva: quel che conta è evitare gli sbalzi violenti di temperatura. La soluzione è: evitare la doppia porzione di parmigiana di melanzane, mangiare uno snack leggero e entrare gradatamente in acqua. Si sta con un po’ con i piedi a mollo, si gioca sulle onde del bagnasciuga. E poi se si vuole si fa il bagno”.

Il sole a mezzogiorno

Per evitare i danni del sole bisogna per forza andare al mare alle 8 di mattina? “Dipende da cosa piace alla famiglia – continua il dotto Corti -. Se i genitori sono mattinieri, va benissimo andare in spiaggia presto. Ma chi preferisce dormire, può andare in spiaggia quando vuole, dotato di ombrelloni, creme protettive e piscina di gomma. Esistono ottime creme protettive, quelle sì importanti, per le pelli dei bambini. La soluzione migliore per evitare le scottature è esporsi al sole gradatamente fin dai mesi primaverili. Fa bene anche alla vitamina D e all’umore”.

Il riposino è obbligatorio? 

In spiaggia si va anche per riposarsi e quindi è una buona idea avere un po’ di dotazione che renda confortevole il riposo. Un lettino o materassino gonfiabile, anche per i bimbi, i teli di cotone, un bel po’ di ombra e acqua fresca. “Se il bimbo vuol fare il riposino, è molto più piacevole addormentarsi nella brezza leggera del mare che chiuso in una stanza calda o, peggio ancora, nel finto fresco di un condizionatore. Anche il condizionatore è uno sbalzo violento di temperatura”.

La crema solare

Le creme solari di oggi sono ottime e facili da spalmare. Ci sono creme bio, equosolidali, senza alcool  e conservanti: ognuno trova la più adatta alle sue esigenze.

“Ripeto che conta moltissimo la preparazione al sole. Non mi stancherò mai di insegnare ai genitori che i bambini devono stare all’aria aperta, poco coperti, liberi di muoversi, di correre, sudare e prendere il sole. Tutto l’anno, non solo dieci giorni in spiaggia”.

Punture di zanzare e meduse

È bene che la famiglia abbia con sé un piccolo kit farmaceutico, contenente anche un repellente per insetti. “Non aspettatevi troppo dai prodotti dopopuntura: la penna a base di ammoniaca allevia il prurito, ma lo stesso effetto si ottiene anche con un cubetto di ghiaccio. Nel kit delle vacanze io includerei sempre una pomata antistaminica, un antipiretico per la febbre e – con la prescrizione del medico – dei medicinali come un antibiotico e del cortisone in compresse effervescenti per le vere emergenze”.

 

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