Curare con l’ipnosi

Come funziona l’ipnosi come strumento terapeutico, quali ne sono i benefici e a chi è adatta? Ce lo racconta lo psicoterapeuta Walter Comello: “L’ipnosi è uno stato di coscienza particolare in cui le naturali facoltà analitiche sono ridotte in modo da consentire l’utilizzo di livelli più profondi dell’inconscio. È uno straordinario strumento medico e psicologico, senza effetti collaterali, perciò sempre più utilizzato. L’ipnosi clinica non prevede perdita di coscienza o di memoria in chi vi si sottopone. Il livello di coscienza passa dallo stato di vigilanza a un apparente stato di sonno, attraverso una fase immaginativa, da una trance moderata a una più profonda. Tra questi livelli non esistono confini ben distinti. Il paziente vive una piacevole sensazione di rilassatezza, è consapevole di quanto accade e ne conserverà il ricordo all’apertura degli occhi. L’ipnosi si realizza attraverso un monoideismo, ossia la concentrazione su una sola idea che si trasforma in condizione psichica e fisica nel corso dell’esperierienza: è un fenomeno psicosomatico di grande naturalezza”.

E quali sono i benefici? “L’ipnosi si rivela efficace per aiutare a risolvere problemi basati su stati emotivi e abitudini ritenute inadeguate. In ambito medico, allevia o elimina il dolore fisico, tanto da costituire, in alcuni casi, un’incredibile alternativa naturale all’analgesia. E’ di grande efficacia nelle terapie sessuali. Interviene in modo mirato sulle patologie organiche stimolando il sistema immunitario e agendo in chiave psicosomatica. In ambito psicologico, aiuta a eliminare ansia, depressione, fobie e comportamenti compulsivi. Può essere utile per vincere la dipendenza da fumo, alcool o droghe, ma ci deve essere una reale motivazione. Attraverso la suggestione ipnotica si inducono sentimenti positivi, si regolano i comportamenti alimentari, e si dà sollievo ai disturbi post-traumatici da stress. Ma le sue applicazioni sono davvero ampie, dal miglioramento dell’autostima al potenziamento delle performance sportive. Perché funzioni non è neppure necessario crederci; è un fenomeno naturale che consente una graduale, ma profonda, trasformazione”.

In quale misura può essere adatto ai genitori, nella relazione di coppia e con i figli? “Spesso ci si dimentica quanto i nostri figli vivano in un ecosistema famigliare di cui la relazione di coppia è elemento fondante. Non si può dare ciò che non si ha, neppure volendo: non si può dare serenità, armonia e sicurezza ai propri figli se non si vivono queste condizioni per sé e per la coppia. L’ipnosi consente di riconoscersi in una nuova consapevolezza di sé e aiuta la coppia a ritrovare l’armonia. In altri casi, quando il disagio dei figli non è originato dalle difficoltà del singolo genitore o dalla coppia, l’ipnosi può essere utile nel superare eventuali vissuti traumatici, quali questi siano. I nostri figli imparano facilmente nel bene e nel male, ci osservano, vivono sensi di colpa ingiustificati, si attribuiscono disvalori non propri e con il tempo imparano a giudicarci. Il ruolo di genitore è un ruolo di grande responsabilità, ma perché lo sia veramente è prima di tutto una responsabilità verso se stessi”.

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