Due libri per tornare alle cose semplici

da | 31 Mag, 2021 | Libri, Lifestyle

In un momento di ritorno alla normalita, due libri per ripartire (e apprezzare le cose più semplici).

Dopo un periodo mondiale così tanto straordinario, abbiamo bisogno di riabituarci a una nuova normalità. Ne abbiamo ancora un po’ paura, ne siamo intimoriti; e i bambini, che hanno visto stravolte le loro abitudini, vanno accompagnati. Ricominciamo dalle cose semplici: riappropriamoci e godiamone. Iniziamo col riconoscerle, anche coi libri.

Il libro delle cose belle

Se si è molto tristi, come quando ci cade un gelato appena comprato, bisogna pensare alle cose belle, molto belle. E a pensarci bene ce ne sono un milione, cose e gesti semplicissimi ma che fanno battere il cuore e sorridere. Ci si ritrova per forza in qualcuna delle bellissime immagini che Hervé Eparvier e Soledad Bravi hanno proposto e illustrato ne “Il libro delle cose belle”, edito da Clichy. È bello trovare una caramella in fondo alle tasche dei pantaloni; fare la lista dei regali di Natale o fare cavalluccio sulle ginocchia di papà. È divertente fare i tuffi a bomba in piscina o restare in macchina durante il lavaggio dell’auto tra gli spazzoloni (chi non lo ha fatto emozionandosi!). Meraviglioso dormire in mezzo a mamma e papà, ma anche andare in alto con l’altalena, vincere a carte e vedere un arcobaleno grandissimo. Pensare alle cose che ci rendono felici fa andare via la tristezza.. e poi si può sempre comprare un altro gelato, no?!

Hervé Eparvier, Soledad Bravi – Edizioni Clichy

Viaggiare senza andare lontani

La dimensione del viaggio è stata una di quelle che più ci sono mancate in questi mesi. Partire, andare, scoprire, essere liberi di muoversi. Eppure. Eppure lo abbiamo sperimentato sulle nostre pelli: per scoprire e viaggiare non è necessario muoversi. Ne “Atlante dei viaggi minimi” di Giuseppe Sofo, illustrato da Daniela Berti, edito da Raum Italic e distribuito da Corraini Edizioni, ci sono tante idee di viaggi vicinissimi. Il bagno della domenica può essere vista come una navigazione nella vasca da bagno, con onde, bollicine e immersioni performanti. Poi c’è la difficilissima traversata dal divano al letto dopo aver visto un film, con tutti quegli ostacoli che solo un attento studio pregresso del percorso permette di evitare. C’è il ritrovamento dell’ultimo gelato in congelatore; la strepitosa avvenuta in cassa al supermercato con tutte le esplorazioni di scaffali e la gara con le casse vicine; o ancora lo studio del volo del calzino da misurare e prevedere con attenzione. Sono viaggi minimi, ma che possono essere intensi, sempre nuovi e molto emozionanti. “Questo Atlante dei viaggi minimi è stato pensato per guidarci in queste e tante altre piccole avventure che viviamo ogni giorno, ricordando però sempre che nessun viaggio ci insegnerà nulla se non ci apriremo alla possibilità di perderci”.

Giuseppe Sofo, Daniela Berti – Raum Italic

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