#EndFGM: tolleranza zero verso le mutilazioni genitali femminili 

da | 6 Feb, 2021 | Lifestyle

Le mutilazioni genitali femminili sono un problema anche in Italia. In occasione della Giornata contro le FGM, ci si chiede se eradicare questa pratica entro il 2030 sia davvero possibile

Il 6 febbraio è la giornata dedicata a un tema piuttosto delicato, che mette a confronto cultura e salute: le mutilazioni genitali femminili, una pratica che lascia ferite profonde nel corpo e nella mente.

Il fenomeno coinvolge almeno 200 milioni di ragazze e bambine in 30 Paesi, nonostante nella maggior parte di questi esistano leggi che le condannano.

#endFGM, la campagna

Tra gli obiettivi delle Nazioni Unite c’è quella di mettere fine del tutto alle mutilazioni genitali entro il 2030. Ma in che modo? I divieti non hanno ovviamente l’efficacia sperata. Il cambiamento culturale deve partire dal basso, con azioni in grado di sensibilizzare sui rischi e diffondere consapevolezza tra i giovani. 

Cambiare la percezione nelle persone verso la mutilazione e destrutturare le convenzioni sociali che legittimano questa pratica sono le uniche strade percorribili. Proprio per sensibilizzare e mobilitare il maggior numero di persone possibile, è nata la campagna endFGM, che ha come simbolo un soffione viola, espressione del desiderio di libertà. Si può aderire alla mobilitazione online attraverso l’hashtag #endFGM.

La situazione in Italia

Secondo i risultati emersi dal progetto AFTER – sostenuto da ActionAid – rivolto alle comunità migranti residenti in Europa, in Italia le donne con MGF sono 61.000 e 80.000. 

Il problema colpisce quindi anche bambine e giovani donne che vivono nel nostro territorio; generalmente vengono sottoposte alla pratica quando tornano nel loro Paese di origine per visitare i parenti.

Per combatterle indispensabile coinvolgere le comunità migranti, nonostante sia ancora un tema difficile da affrontare e considerato un tabù. Il progetto AFTER, co-finanziato dall’Unione Europea e implementato in cinque Paesi UE (Belgio, Irlanda, Italia, Spagna e Svezia) realizza percorsi di empowerment per le donne e di informazione ed educazione per le loro comunità, uomini inclusi.

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