Happy Days compie 45 anni, tanti auguri alla serie più amata

Happy Days, la serie tv che è stata un cult per tante generazioni, compie in questi giorni 45 anni. Ecco alcune curiosità, che forse non conoscete, sulla sitcom più amata di sempre

Chiunque abbia più di 20 anni è cresciuto con questo telefilm. Le gonne a ruota, la brillantina, Fonzie, il fast food di Arnold, i rassicuranti genitori Cunningham e i drive in hanno accompagnato tutti noi, facendoci vivere il sogno americano del boom economico.

La sua leggerezza, i buoni sentimenti, le storie sempre a lieto fine lo rendono ancora oggi un programma bello e divertente da guardare con i nostri figli. Ecco cinque curiosità che forse non conoscete su Ricky e i suoi amici.

Tre figli o solo due?

I figli di Howard e Marion, Ricky e Joanie “Sottiletta” Cunningham, li abbiamo conosciuti e amati come se fossero nostri fratelli. Ma chi si ricorda di Chuck? Sì, Chuck il fratello maggiore, protagonista nella prima serie e in qualche episodio della seconda, poi  misteriosamente scomparso senza che nessuno dei protagonisti lo nominasse più? Questa uscita di scena è stata così clamorosa che a Hollywood si parla proprio di Sindrome di Chuck Cunningham quando in un telefilm un personaggio esce misteriosamente di scena.

Fonzie, famoso all’improvviso

Il personaggio di Fonzie sarebbe dovuto essere una presenza saltuaria. La sua fama però è stata immediata, così dalla seconda serie i produttori hanno deciso di farlo diventare protagonista al fianco di Ricky Cunningham. Oggi è uno dei personaggi più iconici del mondo televisivo, le sue giacche di pelle sopra la tshirt bianca, il gesto con i pollici all’insù accompagnato dal celebre “Hey!” lo hanno trasformato in un vero tormentone.

Sunday, Monday Happy Days…

Ripetere queste parole senza canticchiare è impossibile, si pensa subito alla sigla di Happy Days. Eppure in origine, ad aprire ogni puntata, c’era Rock Around The Clock di Bill Haley & His Comets. La canzone che tutti conosciamo, pubblicata nel 1976, è subito balzata al primo posto della classifica americana.

Happy Days e Pretty Woman

Se vi dicessimo che Happy Days e Pretty Woman hanno qualcosa in comune? Nello specifico Garry Marshall, il creatore della serie è lo stesso autore del film cult uscito nel 1990 con Julia Roberts e Richard Gere.

Una casa in movimento

Negli anni la casa di Ricky, Joanie e dei loro genitori, set principale della serie, ha subito diversi cambiamenti. La porta d’ingresso è stata spostata, così anche la cucina che è passata da un lato all’altro della casa e il secondo piano che è magicamente comparso da una puntata all’altra.

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