Il tablet giusto per la didattica a distanza

La scelta del tablet per la didattica a distanza non si basa solo sul prezzo. Le caratteristiche a misura di bambini e ragazzi per un acquisto intelligente   
di Andrea Grassi, giornalista ed esperto di IT, papà di due figli in età di scuola

Fino a poco tempo fa i tablet sembravano destinati a un lento declino, incalzati da un lato dalla diffusione di smartphone sempre più grandi e dall’altro da computer portatili sempre più sottili e leggeri. 

Con la sospensione delle lezioni scolastiche attuata per frenare la diffusione del coronavirus, molte famiglie si stanno trovando con la necessità di far seguire ai propri figli lezioni a distanza, fare ricerche e svolgere esercizi sul web, proprio nel momento in cui magari l’unico computer di casa viene usato durante il giorno da mamma o papà perché – anche loro – stanno lavorando da casa. 

Per molti, un tablet può essere una alternativa valida ed economica all’acquisto di un secondo computer. E se ha una scheda SIM, è facile metterlo nello zaino per usarlo anche in viaggio o fuori casa. 

Con prezzi che vanno dagli 80 a 1.000 euro l’acquisto fa venire più di un dubbio: a cosa bisogna stare attenti nello scegliere un tablet valido per la scuola (e magari anche come passatempo)? Ecco come valutare le caratteristiche e qualche consiglio su misura per bimbi e ragazzi.

Lo schermo: a me gli occhi

Lo schermo è la caratteristica più importante di un tablet, non solo perché i nostri occhi passeranno molte ore a fissarlo, ma anche perché la sua dimensione determina ingombro, peso ed efficacia nell’uso delle app.

Se si pensa di usare il tablet come sostituto di un pc, magari in abbinamento a una tastiera per creare documenti e presentazioni, è bene pensare a uno schermo da 10 pollici (circa 25 cm in diagonale). Per leggere, navigare, giocare o guardare video, un tablet così grande potrebbe essere controproducente, perché farà sentire maggiormente il peso su dita e polsi, specialmente quelli dei più piccoli, per via dell’effetto leva che si crea. Meglio quindi un tablet da 7 o 8 pollici.

Dopo la dimensione, l’altra caratteristica importante è la risoluzione, misurata con i punti (pixel) che può visualizzare. Più sono, e più l’immagine sarà dettagliata e riposante gli occhi, specialmente nella lettura. Un tablet da 10 pollici dovrebbe avere una risoluzione “Full HD” (1920×1080 pixel); uno da 7 pollici almeno 1024×600-800 pixel, in base a quanto è “allungato” lo schermo. 

Tablet Android o iPad di Apple? 

Apple ha inventato il tablet e gli iPad sono ottimi prodotti: robusti e duraturi, ma costosi (si parte da 380 euro). Le decine di produttori che hanno adottato il sistema operativo Android di Google li hanno resi accessibili a tutti, ma con qualche compromesso. 

Scartato il prezzo, un criterio per scegliere un iPad è valutare se si hanno in casa altri iPad o iPhone. Usarli sarà più facile e si potranno utilizzare le stesse applicazioni senza doverle ricomprare e condividere anche musica e film, attivando la condivisione “In famiglia”. 

Se il budget è limitato, un tablet economico con Android andrà comunque benone, tenendo però presente che le versioni di Android sono tante (ora siamo alla versione 10) ma non tutti i produttori garantiscono il rilascio di aggiornamenti in modo costante, specialmente per i modelli più economici. Alcuni tablet come gli Amazon Fire usano una versione personalizzata di Android, che non prevede i servizi di Google tra cui le mappe e il Google Play Store, cioè il “negozio” da cui si scaricano app e giochi. Amazon ha un suo store piuttosto fornito, ma alcune app potrebbero non essere presenti (per esempio, mancano Sky Go, Mediaset Play, Infinity, Now TV e Tim Vision). 

La memoria (anzi: le memorie)

Una cosa che può confondere è che i dispositivi informatici hanno (almeno) due tipi di memoria: 

La memoria RAM è quella utilizzata dai programmi attualmente in esecuzione. Più ce n’è, e più programmi si potranno usare contemporaneamente senza rallentamenti. Al giorno d’oggi conviene puntare almeno su 2 GB. Meglio se sono 3.

La memoria “flash” è quella permanente, in cui vengono memorizzate le applicazioni, ma anche tutti i documenti, le foto, i video e la musica. Un tablet con 16 GB è sicuramente utilizzabile per la scuola, ma con 32 GB o più non ci si dovrà preoccupare di cancellare frequentemente applicazioni o foto per liberare spazio. A differenza degli iPad, che non sono espandibili, molti tablet Android permettono di aumentare questa memoria inserendo una scheda microSD. Attenzione però: le schede più economiche saranno più lente della memoria flash interna.

Il processore

Il processore determina la velocità del tablet. Per valutare le sue caratteristiche bisogna considerare due fattori: la velocità, o frequenza di lavoro (in GHz) e il numero di “core”, o nuclei, che lo compongono. Si va dai più lenti dual core, oggi giorno decisamente da evitare perché troppo lenti, ai più potenti octa-core. Un processore a 8 core sarà più veloce di uno a 4 alla stessa velocità, ma si noterà soprattutto con videogiochi o app particolari, come quelle per elaborare foto e video.  

Connettività ed espansioni

A parità di modello, un tablet che è dotato di connettività cellulare 3G o 4G (LTE) costa mediamente da 30 a 50 euro in più, ma permette di essere usato fuori casa dove non c’è il Wi-Fi, magari in viaggio, nella casa in montagna o dai nonni. Curiosamente, i modelli più economici spesso includono la connessione cellulare, perché usano dei processori “tutto in uno”. Nel caso degli iPad di Apple, la differenza di prezzo tra i modelli solo Wi-Fi e cellulari è scandalosamente alta: 140 euro.

Alcuni tablet, ma non tutti, permettono di collegare accessori alla porta USB, come per esempio una chiavetta di memoria o una tastiera di quelle per il pc. Questa funzione è chiamata Usb Otg.      

Accessori da considerare

Una custodia allungherà la vita del vostro tablet, proteggendolo da urti e graffi sullo schermo. Sono da preferire quelle che offrono una buona protezione laterale e con la copertina che si piega in tre a formare una base d’appoggio (o un sostegno per la lettura). 

Per disegnare o per scrivere le prime parole su un tablet può essere comoda una penna. Attenzione però: ce ne sono di due tipi. Quelle passive, che costano pochi euro, funzionano con qualsiasi tablet ma non sono precise e hanno un tratto necessariamente grosso (come scrivere con il dito sullo schermo). Quelle attive permettono di scrivere o disegnare come con una penna o una matita vere, ma costano molto di più (50-120 euro) e funzionano solo con pochi e specifici tablet, come iPad, alcuni tablet Samsung e gli smartphone Galaxy Note. Assicuratevi della compatibilità reciproca prima di fare acquisti. 

Se bisogna scrivere temi, ricerche e relazioni, potrebbe essere utile una tastiera Bluetooth, dal costo di 20-30 euro. Nella stessa fascia di prezzo si trovano anche custodie che includono una tastiera e che permettono di tenere il tablet inclinato in verticale, così è quasi come usare il pc portatile di mamma e papà. Da controllare, prima dell’acquisto, che il formato della tastiera sia quello italiano, con tutte le lettere accentate al punto giusto.  

I nostri consigli

Sotto i 100 euro: Amazon Fire HD 8  (63 €)

Schermo da 8 pollici ad alta definizione, pratico e leggero, memoria da 16 GB espandibile. Non ha connessione cellulare, né l’accesso alle app del Google Play Store (ma lo store di Amazon è comunque ben fornito). 

Tra 100 e 200 euro: Huawei Mediapad T5 10 (180 €)

Grande schermo da 10 pollici Full HD, potente e con funzioni e contenuti specifici per proteggere i bambini. C’è anche in versione con Sim (260 €, ma potreste trovare offerte sotto i 200). 

Sopra i 200 euro: Apple iPad (389 €)

Robusto e con un sistema più sicuro e protetto rispetto ad Android, grande schermo ad altissima risoluzione, supporta la penna Apple Pencil, ma la memoria (32 GB) non è espandibili. La versione con Sim costa tanto, troppo di più: 530 euro.  

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