La gastroenterite

Spesso quando accompagno mio figlio al nido, trovo cartelli minacciosi del tipo: “Attenzione, c’è un’epidemia di gastroenterite in corso”. E le epidemie ci sono davvero: lo scorso anno mio figlio ha avuto cinque episodi di gastroenterite, per ognuno dei quali è dovuto restare a casa più di una settimana. Che cos’è esattamente, e come si diffonde, questa malattia? Possibile che non si riesca a limitarne la diffusione?

 
In età pediatrica le gastroenteriti sono frequenti e si diffondono rapidamente negli ambienti in cui i bimbi vivono a stretto contatto, come asili o scuole. In generale sono più frequenti sino a 5 – 6 anni e diventano più rare quando si sviluppa e si consolida il sistema immunitario. Quasi sempre la causa è virale: tra i maggiori responsabili, il rotavirus e l’adenovirus. Le infezioni da rotavirus sono più frequenti da novembre ad aprile e si diffondono molto rapidamente. I sintomi compaiono uno o due giorni dopo l’esposizione al virus e di solito sono caratterizzati da vomito e scariche di diarrea per un periodo che va dai 3 giorni fino a una settimana. Meno frequentemente compaiono la febbre (in genere lieve) e i dolori addominali, simili a una colica, che si risolvono temporaneamente con l’emissione di una scarica di diarrea. Il rotavirus può contagiare anche gli adulti che vivono a contatto con i bambini infetti, ma i sintomi sono spesso di lieve entità. Le infezioni da adenovirus sono più rare e spesso limitate ai bimbi di età inferiore ai 3 anni. Il decorso è simile a quello delle gastroenteriti da rotavirus, ma c’è una minore tendenza alla diffusione. I sintomi compaiono 5 – 6 giorni dopo il contagio. I picchi di infezione si presentano in qualsiasi periodo dell’anno.
La maggior parte delle gastroenteriti virali si risolve senza alcun trattamento specifico. È importante, nel periodo acuto, garantire ai bimbi un buon introito di liquidi per compensare le perdite che si verificano con il vomito e la diarrea: possono essere utilizzate anche le bevande, come succhi di frutta e spremute, o gli integratori. Si consiglia una dieta leggera con molta frutta e ricca di carboidrati per mantenere un adeguato introito calorico. Gli antibiotici non hanno alcuna efficacia contro le infezioni virali. Solo occasionalmente possono essere necessari farmaci per contenere il vomito o per il dolore addominale.
Quanto al modo per evitare il diffondersi delle infezioni intestinali, basta seguire semplici precauzioni dettate dal buonsenso: la misura più efficace è far lavare le mani ai bimbi in maniera accurata, più volte nell’arco della giornata, specie nelle ore di frequenza dell’asilo durante le quali il contatto tra i bimbi (basti pensare alle dita in bocca e all’abitudine di prendere per mano i propri compagni) è molto elevato. Inoltre, quando vengono segnalati i primi episodi di gastroenterite si dovrebbero rafforzare le solite misure igienico-sanitarie e limitare al massimo la condivisione di stoviglie, evitando che bevano dallo stesso bicchiere o usino lo stesso tovagliolo.

[Giancarlo Corti]

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