Il bullismo si combatte con la cravatta!

Il bullismo è una delle piaghe del mondo scolastico attuale, tutte le scuole ne sono vittime, quelle nei quartieri periferici spesso ancora di più. Cosa fare per riuscire a combattere questo fenomeno che colpisce i ragazzi più deboli?

Una cravatta contro il bullismo
A Tor Bella Monaca, uno dei quartieri più difficili di Roma, la scuola ancora più che altrove si erge a tutore e faro per giovani e adolescenti. All’Istituto Comprensivo di via San Biagio Platani si è sperimentato un nuovo metodo: divisa e cravatta per tutti, studenti e studentesse. Il colore varia a seconda della sezione. Le cravatte, per non incidere sui budget delle famiglie, sono state fornite dalle stesse insegnanti, acquistandole in stock nei negozi del quartiere. Sembra di essere in un college inglese, ma siamo in una scuola pubblica italiana. A due anni dall’introduzione di questo metodo i ragazzi hanno deciso di utlizzare questo abbigliamento anche per gli esami finali per la licenza media, ottenendo il plauso di tutta la commissione.

L’appello emotivo
Insieme a questo rigore tanta attenzione all’educazione sentimentale, con l’introduzione di una nuova e piacevole routine incentrata sulla condivisione degli stati d’animo. Al mattino infatti, al momento dell’appello, ogni studiente è invitato a dare un punteggio al proprio stato d’animo, motivando anche la risposta. Questo per aumentare la consapevolezza di se e rafforzare l’empatia, il sentimento che ci permette di comprendere e immedesimarci nello stato d’animo degli altri.
Eliminando le disuguaglianze e rendendo gli studenti partecipi degli stati d’animo dei compagni, sembra che si sia raggiunto l’obiettivo: abbattere gli episodi di bullismo e di vandalismo scolastico.

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