#Noncisiamo: è partita la protesta dei genitori

Aderiamo alla campagna #Noncisiamo per ricordare al governo l’assenza di prospettive per le famiglie con i bambini

Sono due mamme torinesi, Francesca Fiore e Sara Malnerich, le prime a porsi apertamente la domanda su cosa succederà dopo il lockdown. Con le scuole chiuse e la ripresa delle attività produttive, come si possono gestire i bambini? Le due mamme-attiviste, che insieme gestiscono il blog Mammadimerda, hanno lanciato la campagna #Noncisiamo per ricordare al governo l’assenza di prospettive per le famiglie.

“Dopo oltre un mese dall’inizio del lockdown NON CI SIAMO nei pensieri del governo – dicono -. Impensabile che non stiano lavorando a soluzioni alternative alla scuola, oltre alla temporanea didattica a distanza, che tenga conto delle necessità di socializzazione dei bambini e di quelle lavorative dei genitori”.

Stavolta non si scarica sui nonni

La soluzione più ovvia e anche la meno corretta, i nonni, questa volta non è praticabile. “Il welfare di comodo di questo paese, i nonni, in questo momento è fuori servizio – continuano Sara e Francesca -. Vittime di una sindrome abbandonica che abbiamo sviluppato in 6 settimane, sentiamo il bisogno di porre al governo delle domande e chiedere chiarimenti in merito in vista del 3 maggio”.

Le proposte #Noncisiamo

In che modo si può risolvere la contraddizione “lavoro aperto e scuola chiusa”? Le proposte sono:

  • Una veloce e ben attuata costituzione di bandi per il terzo settore che vuole proporre progetti educativi.
  • Un assegno mensile di sostegno alle famiglie anche per il ruolo educativo svolto fino a questo momento.
  • L’estensione del congedo parentale straordinario, per garantire che non siano le donne a rinunciare al lavoro e all’autonomia, in un paese, come l’Italia, che soffre di una distribuzione ineguale dell’occupazione e dei salari.
  • La richiesta di prestare attenzione agli spazi. “L’Istat segnala che il 40% dei bambini italiani vive in case sovraffollate e inadeguate – scrivono sul blog Mammadimerda -“. Occorre trovare un modo per dare spazio ai bambini, coniugando libertà e distanziamento sociale. 

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La campagna e il tag #Noncisiamo

“Siamo i tutori dei nostri figli. Vogliamo esserci, e vogliamo esserci ora. E invece NON CI SIAMO”. Per far sentire la voce dei genitori, Sara e Francesca propongono di pubblicare una foto con il cartello “CHI PENSA AI BAMBINI?” e l’hashtag #Noncisiamo da pubblicare taggando il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e la Ministra per le pari opportunità Elena Bonetti, che è a capo del Dipartimento per le politiche per la famiglia.

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