Phon anti-colica

Siamo i felici genitori di un cucciolo di tre mesi. L’ostetrica ci ha suggerito, subito dopo la nascita, di alleviare i dolori da coliche usando il phon. In pratica, quando il nostro topino piange, per rilassarlo gli “massaggiamo” il pancino con movimenti circolari, usando il getto di aria tiepida che esce dal phon (ovviamente non lo mettiamo caldo, ma di un tepore giusto e piacevole). Lui sembra gradire, perché sta buono e spesso si addormenta. Per noi è una coccola, una gioia. Ma quando lo raccontiamo in giro qualcuno ci dice che siamo scemi. Secondo lei è vero? Corriamo il rischio di fargli male? Oppure questo semplice trucchetto non è conosciuto abbastanza dalle altre coppie di GG? Lina e Marcello

Carissimi Lina e Marcello, non c’è alcuna controindicazione a quel che fate, anzi, credo che sia giusta la vostra interpretazione: il “trucchetto” del phon non è abbastanza conosciuto o sfruttato dagli altri genitori. Una precisazione: le coliche non sono una patologia, ma un disturbo transitorio che va trattato a livello individuale. Non esiste il rimedio magico che va bene per tutti. Per evitare di “medicalizzare” il problema che, ripeto, non è una malattia e non disturba la crescita del bambino, qualsiasi sistema va bene: musica, passeggiate, coccole, silenzio… Sicuramente nel vostro caso, a calmare il piccolo contribuisce il getto di aria calda (che effettivamente viene percepito dalla delicata pelle del bimbo come un vero e proprio massaggio) ma anche l’atmosfera rilassata, la vostra dolcezza, la vicinanza del genitore e soprattutto, il fatto che non vivete con ansia questo fastidio del vostro bimbo. I comportamenti ansiogeni, si sa, possono indurre fastidi psicosomatici nei bimbi. Detto in altre parole: più vi agitate, peggio stanno i vostri bimbi. Rassicurazione e conforto sono la miglior cura.

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