Ragazze alla pari

Gentile avvocato,

sono la mamma di due piccole pesti di 7 e 8 anni, Marianna e Lorenzo. Dal momento che lavoro a tempo quasi pieno ho deciso per l’anno prossimo di prendere una ragazza alla pari, che si occuperà dei bambini un paio di giorni alla settimana. Abbiamo trovato la ragazza tramite amici, quindi non attraverso agenzie. Mi chiedevo però se dobbiamo fare qualche cosa dal punto di vista legale-assicurativo. Se le succede qualche cosa mentre è a casa nostra, o se capita qualche incidente con i bambini, di chi è la responsabilità? 

La ringrazio molto, cordiali saluti. Francesca 

 

Cara Francesca,

lavorare alla pari significa essere ospiti di una famiglia straniera e, in cambio di vitto, alloggio e una piccola retribuzione (la cosiddetta pocket-money), aiutare ad accudire i bambini e a sbrigare alcune faccende domestiche. Il lavoro consiste essenzialmente nella cura dei bambini e nell’aiuto allo svolgimento delle faccende più leggere quali spolverare, aiutare in cucina, riordinare; trattandosi sostanzialmente di un programma culturale (nello specifico è un progetto di scambio per l’apprendimento e/o il perfezionamento di una lingua straniera), chi ne usufruisce deve naturalmente avere il tempo di frequentare un corso di lingua (i cui costi sono a carico dell’au pair a meno di accordi diversi con la famiglia ospitante). La Legge 304 del 1973 stabilisce che l’au pair deve essere munita di un certificato medico di buona salute, datato al massimo tre mesi prima del collocamento nella famiglia ospitante, deve avere un’età compresa tra i 17 e i 30 anni, essere nubile/celibe e senza figli, nonché avere una conoscenza almeno basilare della lingua del paese in cui intende soggiornare. Le consiglio di far stipulare alla ragazza un’assicurazione contro i rischi di malattia nonché un’assicurazione contro gli infortuni: si tratterà semplicemente di verificare quale assicurazione offra le condizioni più vantaggiose per il periodo di tempo in cui soggiornerà presso di voi. Dal punto di vista legale, infine, all’au pair si applicheranno le norme del codice civile in materia di fatti illeciti che sanciscono la responsabilità del tutore (cui si può tranquillamente paragonare la ragazza alla pari) per il danno cagionato nel periodo in cui il minore è soggetto alla sua tutela, a meno che non riesca a dimostrare di non aver potuto impedire il fatto.

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Giovani Genitori

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