Scarpe usate sì o no

Ho due bambine di 6 e quasi 2 anni. Abbiamo conservato le scarpe della grande (perlomeno quelle in buono stato) e vorremmo metterle alla piccola, ma ci dicono che è sconsigliato perché il piede potrebbe non adattarsi e la scarpa già deformata potrebbe portare a una postura non corretta. È vero o no? Grazie e cordiali saluti.
Roberto

Il consiglio, in questi casi, è non riutilizzare le vecchie scarpe. È un consiglio molto legato al buon senso, ma ha qualcosa di scientifico. Intanto le scarpe che possono essere risultate comode e confortevoli per una bambina, potrebbero non esserlo per l’altra. La comodità, come anche per noi adulti, è un fattore fondamentale nella scelta di una calzatura. Inoltre le modificazioni della scarpa, per esempio tacco o suola più consumati in certi punti che in altri, possono costituire un buon indizio per i genitori e per il pediatra per evidenziare eventuali difetti della struttura del piede o problemi della marcia. L’esame della calzatura, oltre a quello del bambino, può aiutare nella diagnosi di patologie del piede. Ritengo che non sia necessario acquistare per la piccola tante scarpe inutili, ma un paio da portare sempre, adatte al suo piede. Riservate quelle della sorella maggiore solo alle occasioni particolari (le ballerine di vernice per la festa elegante si possono certamente riciclare!).

 

 

Mio figlio Alberto di 11 anni è in pieno sviluppo. Gli sono spuntati addirittura un po’ di baffetti e lui si vergogna da morire. Mio marito insiste per farglieli tagliare, Alberto però non vuole. Che dobbiamo fare? Cari saluti.
Annalisa

L’età di Alberto è particolarmente delicata. È un’età in cui ragazzi e ragazze tendono a rifiutare le modificazioni che la pubertà provoca nel loro corpo e, in poche parole, “non si piacciono”. D’altronde è comprensibile che il passaggio dall’infanzia all’età adulta sia vissuto con un bel carico di ansia. La vergogna per i baffetti è solo la punta dell’iceberg di un disagio più generale, che può essere più o meno acuto a seconda della sensibilità del ragazzo. Cercate di affrontare il problema in modo sereno. Poiché i baffetti sono un segno tangibile del suo “diventare grande”, lasciate che si comporti “da grande” e decida da solo cosa farne. Se non li vuole tagliare mi sembra legittimo, li tenga pure, ma voi incoraggiatelo a esibirli senza vergogna!

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Giovani Genitori

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