Siete genitori ansiosi o rilassati?

da | 20 Apr, 2022 | Lifestyle, Salute e Benessere

Stili genitoriali e salute dei figli: come è meglio comportarsi? Lo chiediamo alle psicologhe dello studio Completamenti

Siete genitori ansiosi o apprensivi e al primo starnuto chiudete i figli in casa, prescrivendo un regime di letto e spremute? O siete genitori rilassati, poco inclini a preoccuparvi o far saltare un giorno di scuola ai bambini? Oppure, ancora, siete la giusta via di mezzo tra questi due stili genitoriali? Ne parliamo con Stefania Rivoira, Loredana Fuggetta e Laura Recrosio, le psicologhe dello studio Completamenti.

“Ci piace osservare le differenze nel comportamento dei genitori rispetto alle questioni di salute, perché riflettono stili genitoriali diversi con ripercussioni sulla crescita dei figli.

Tra i genitori sono diffuse due macro-categorie: ci sono quelli molto ansiosi e protettivi rispetto alla salute dei figli e ci sono quelli più rilassati. In Italia siamo in generale più preoccupati, specchio della nostra tendenza all’iper-protezione. È un atteggiamento che però nega o minimizza la capacità del corpo dei bambini di tollerare il dolore e di autocurarsi. Ed ecco che si corre dal dottore di fronte a due lineette di febbre o a un graffietto, trasmettendo la nostra ansia e paura ai bambini”.

Evitare ogni rischio

Un atteggiamento iperprotettivo ha conseguenze negative sui figli? “Purtroppo sì. I timori dei genitori si trasmettono ai bambini, incidendo anche sul loro senso di autoefficacia e addirittura sull’autostima. Alla lunga si rischia di causare nei bambini una sorta di patofobia, cioè il terrore delle malattie, che poi si traduce, più in generale, in una paura di affrontare situazioni che presentino anche minimi rischi, per esempio gli sport, in particolare quelli di contatto.

Se al minimo malessere teniamo a casa i bambini, se la tolleranza al dolore (nostra e loro) è ridotta al minimo, quando si presentano veri problemi avremo meno strumenti per affrontarli nel modo giusto”.

Insomma, tra i due stili genitoriali è meglio propendere per quello più rilassato? “Sì, non c’è dubbio. Una moderata disinvoltura fa crescere figli più equilibrati e sicuri. I rischi di un eccesso di disinvoltura sono minori”.

Un mondo troppo morbido

“Osserviamo tra i genitori la difficoltà di tollerare il minimo disagio o esperienza negativa dei figli, sin dalla primissima infanzia. Mamme e papà creano situazioni morbide, protettive e contenitive per i bambini. È un atteggiamento comprensibile e certo anche connaturato all’esperienza di essere genitore, ma bisogna rendersene conto e contrastarlo nei suoi eccessi.

Perché a forza di eliminare ogni esperienza o aspetto negativo della vita, a lungo andare i piccoli rischiano di sviluppare una completa intolleranza alle frustrazioni. In un periodo storico come questo, che non è morbido o sereno, la nostra pazienza e resilienza sono messe a dura prova e ci si rende conto della loro importanza.

Tuttavia, qualsiasi sia lo stile genitoriale, è importante che i genitori sappiano gestire frustrazioni e conflittualità, in particolare nel rapporto con i figli, rendendosi conto che c’è un risvolto positivo anche nelle situazioni di conflitto. Vanno allenate negli anni, così come va allenata la tolleranza alle frustrazioni, che nella vita sono inevitabili.

Stare vicini, in osservazione

Un bravo genitore, insomma, non è quello che spiana la strada per il figlio, ma quello che lo aiuta, gli sta vicino, anche nelle situazioni difficili. “Sì, una presenza rassicurante, che non si sostituisce ai figli, ma che c’è. I genitori devono cercare di non occuparsi e pre-occuparsi troppo, se non è realmente necessario, ma essere pronti a intervenire invece quando serve”.

Tornando alla salute, cerchiamo di ridimensionare i piccoli malesseri, distinguere tra il doloretto e la sofferenza. Diamo delle priorità, stiliamo una scala di gravità. E poi cerchiamo di essere più fiduciosi nelle capacità dei figli che non sono incapaci e fragili come li percepiamo, ma che anzi, quando sono lasciati liberi di conoscersi, mostrano la capacità di cavarsela, diventando più forti e fiduciosi nelle loro risorse fisiche e mentali.


Cos’è Completamenti

È un team di professioniste che si occupa del benessere psicologico delle famiglie. Il valore aggiunto? Oltre alle attività tradizionali in studio, offre tante proposte online tra cui scegliere, con modalità, tempi e prezzi differenti. Si va dalla consulenza classica alle consulenze di gruppo, utili per piccoli gruppi di genitori con problemi comuni.

Specifica per i bambini e ragazzi la Palestra psicologica per sviluppare la resilienza e migliorare l’autostima.

Le Pillole sono brevi video che aiutano a gestire situazioni familiari di vario tipo.

La Family Help serve per i problemi urgenti, mentre il Vocal Support è un pacchetto di messaggi vocali, utili per un aiuto mirato e veloce.

www.completamenti.it

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