Teatro: perché fa bene anche ai bambini

Fare teatro è un’attività divertente, stimolante e appassionante che fa bene ad ogni età.
Il teatro dà modo ad ognuno di esprimere la propria creatività. Ma non si tratta di un’esperienza meramente ludica. Il teatro ha anche uno scopo educativo. Riesce a sostenerci nella riscoperta della nostra individualità e del bisogno di esprimerci.

Teatro perché fa bene

Fare teatro ci permette di affrontare con maggior sicurezza la vita, ci aiuta a comprendere la realtà sociale e ci sostiene nel nostro lavoro di crescita individuale. Ma non solo, aiuta la memoria e l’attenzione e ci fa comprendere l’importanza del lavoro di squadra.
Ma il teatro è un’attività indicata anche per i nostri figli?

Il teatro per i bambini

Sembra proprio che, un po’ come lo sport, il teatro faccia sempre bene sia ai grandi che ai piccini.
Secondo Francesco, il papà di Luca, che dall’età di 4 anni frequenta laboratori e corsi di teatro, cominciare presto a recitare può essere utile per imparare a gestire le emozioni e a relazionarsi agli altri. Attraverso i giochi, la musica e le scenografie i bambini sviluppano un loro senso estetico.
Per i piccoli in particolare, poi, il teatro può essere anche un modo per imparare parole nuove e correggere alcuni difetti di pronuncia.

Abbiamo parlato di teatro per i bambini con due professioniste: la dott.ssa Roberta Fallarino, rappresentante legale e direttrice artistica dell’associazione Lagattaturchina e la dott.ss Violetta Rogai, insegnante di recitazione e responsabile scuola di teatro Il teatrificio. Abbiamo rivolto loro alcune domande su questo tema.

È vero che il teatro fa bene anche ai bambini?

“Certamente il teatro fa benissimo anche ai bambini. Il teatro stimola anche i più piccoli ad esplorare nuove modalità di espressione e ad entrare in sintonia con la propria e l’altrui sensibilità e creatività. Inoltre, una caratteristica fondamentale del lavoro teatrale è il fatto di essere un’attività che si svolge in gruppo. Nel gruppo è fondamentale saper ascoltare e rispettare gli altri. Ci si sente ascoltati e rispettati. Il gruppo è un contenitore protetto in cui si possono lasciare fluire le emozioni, sempre attraverso il gioco e il divertimento”.

Teatro per bambini

Ci sono bambini per i quali il teatro è più o meno raccomandato?

“Il teatro è indicatissimo per ogni tipo di personalità. Per i bimbi più introversi, il teatro è utile per imparare a lasciarsi andare accrescendo l’autostima. Ciò avviene anche grazie alla valorizzazione delle proprie proposte creative da parte del gruppo, nel quale ognuno può ritagliarsi un suo spazio, unico e fondamentale. Per i bambini più esuberanti o che hanno il bisogno di sentirsi sempre al centro dell’attenzione può, al contrario, offrire degli utili paletti che devono essere presentati ma mai imposti. Tali vincoli sono funzionali per sperimentare nuove modalità di relazione con la propria interiorità o fisicità e con l’altro”.

Quali sono i metodi di insegnamento più efficaci?

Per un insegnamento efficace ogni nozione deve essere presentata al bambino sotto forma di gioco. In tal senso è utilissimo l’utilizzo della fiaba per i più piccoli. La narrazione può essere funzionale al coinvolgimento dei bambini più grandi, come stimolo iniziale e filo conduttore attraverso il quale presentare giochi, esercizi e attività”.

A che età cominciare a far fare teatro ai bambini?

L’età ideale per iniziare un’attività teatrale con i bambini è verso i 3 anni. Periodo nel quale il bambino ha perfettamente acquisito e fatto proprio il gioco simbolico, già sperimento ed esplorato negli anni precedenti, a partire dai 18/24 mesi. Il fare finta di… è un presupposto necessario per potersi calare nei panni di un personaggio, per poter entrare in una storia e saperne poi uscire al termine di ogni lezione”.

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