Un viaggio nel tempo con Treno Natura

Tutti i bambini provano grande fascinazione per i treni, i magici mezzi di trasporto che sfrecciano sulle rotaie a suon di sbuffi, fischi e sferragliamenti. Se poi il treno assomiglia all’Hogwarts Express di Harry Potter o alla piccola locomotiva rossa e blu dei cartoon, conosciuta come trenino Thomas, allora il fascino raddoppia. Un treno fuori dal tempo esiste anche in Toscana e va su e giù per le Creste Senesi. È Treno Natura che con le sue carrozze “centoporte” tutte originali porta in un attimo indietro nella storia. Un viaggio a bordo di questo convoglio è un’esperienza piacevole e inusuale, adatta ai bambini e ai viaggiatori di tutte le età, a ritmi slow, tra scenari incantevoli.

Un progetto a ridotto impatto ambientale

Treno Natura è un progetto della provincia di Siena, vincitore tre anni fa dell’edizione del Concorso Internazionale Go Slow: con le sue littorine d’epoca restaurate e locomotive a vapore tocca, attraverso le linee ferroviarie dismesse di Siena-Asciano-Monte Antico, tredici borghi sparsi in un territorio unico. Tra gli obiettivi del progetto: preservare mezzi di trasporto significativi per l’archeologia industriale, andare alla scoperta delle Terre di Siena (divenute anche un brand) e approfondire tematiche di educazione ambientale per adulti e bambini utilizzando un mezzo di mobilità dolce. Accomodati all’interno di carrozze con sedute in legno, sicuramente emozionanti per i bambini, si percorrono chilometri di reti ferroviarie dismesse da anni, perché considerate rami secchi per lo scarso traffico di viaggiatori, facendo tappa in stazioni solitarie rese per questo ancora di più incantevoli. È un’emozione per grandi e piccini attraversare con il treno colline, poderi, pascoli e piccoli borghi, senza mai incontrare una strada asfaltata di lunga percorrenza.

Nelle terre di Siena in cerca di avventure

C’è un solo orario di partenza e ogni tappa è abbinata a un evento: sagra o festa paesana, mostre e laboratori per i piccoli, ma anche visite a cantine o fattorie. E così anche quest’anno, dato il successo delle passate edizioni, è stato stilato un calendario (consultabile in rete all’indirizzo www.terresienait/it/trenonatura/programma) che prevede diciassette appuntamenti in treno a vapore e sei con un esemplare unico, la littorina d’epoca Aln772. Dati i posti limitati, la prenotazione, all’agenzia di viaggi senese Visioni Del Mondo, è indispensabile. Durante il percorso i bambini, che sotto i 10 anni viaggiano gratuitamente se accompagnati da due adulti, possono ammirare da vicino il funzionamento della vecchia locomotiva ogni volta che sosterà in piccole stazioni come quella di Mondo Antico per fare manovre scenografiche e rifornimento di acqua. Fino a dicembre è possibile visitare i paesi più belli racchiusi tra Valdorcia, patrimonio dell’Unesco, Amiata e Valdichiana. Tra settembre e ottobre il Treno Natura sarà diretto a Chiusi, città etrusca, a Buonconvento per la sagra della Val d’Arbia, al castello di Murlo, a Vivo d’Orcia per testare sapori e profumi dei boschi amiatini, ad Abbadia San Salvatore, a Trequanda per assaggiare l’olio nuovo e a Montalcino, nella celebre terra del Brunello per la tradizionale Sagra del tordo, una delle più antiche. Tartufo e olio saranno i protagonisti delle feste di novembre e dicembre, raggiunte dagli sbuffi del treno a vapore che riparte alla volta di San Giovanni d’Asso, dove non mancheranno spettacoli e animazione anche per i più piccoli, oltre alle botteghe artigianali e di prodotti tipici come il noto tartufo bianco e altri prodotti agroalimentari di filiera corta. Si prosegue con il mercato di piazza del Campo a Siena e di nuovo con il tartufo bianco di Asciano, per concludere, a dicembre, con la festa dell’olio di San Quirico d’Orcia. In questo borgo antico, perfettamente conservato, da vedere con i bambini sono gli Horti Leonini, che hanno mantenuto fino a oggi la loro struttura originaria risalente al Cinquecento, costituendo un esempio di classico giardino all’italiana e un modello di parco ripreso nei secoli successivi da altre corti. Con San Quirico si chiude il programma che lascia, anche quest’anno, il ricordo di un’esperienza magica, godibile solo a bordo di un’originale treno d’epoca.

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