Viaggiare in aereo? Ecco le regole per la sicurezza

Le compagnie aeree propongono offerte per i turisti che decidono di scegliere l’aereo come mezzo di trasporto: ecco quali sono le regole e le restrizioni per viaggiare in aereo e le destinazioni raggiungibili

Il nostro modo di viaggiare quest’anno sta cambiando, e uno dei fenomeni più evidenti della stagione è il calo di turisti che scelgono l’aereo come mezzo di trasporto per le vacanze. Viaggiare in aereo significa trovarsi in uno spazio ristretto accanto a uno sconosciuto può sembrare molto rischioso e le nuove restrizioni particolarmente stressanti per le famiglie.

L’Ente Nazionale per la protezione Civile ha pubblicato in data 25 giugno le ultime Linee Guida per compagnie aeree e passeggeri. 

Prima dell’imbarco

Le linee guida prevedono il controllo della temperatura – che non deve superare i 37,5 gradi – prima di salire sull’aereo. Il controllo può avvenire all’imbarco oppure all’ingresso dell’aereostazione.

L’ente gestore dell’aereostazione deve garantire l’igienizzazione di tutte le aree frequentate (servizi igienici, desk del check in ..ecc). Ai controlli di sicurezza deve essere garantito il distanziamento fisico e il personale deve cambiare guanti dopo ogni contatto tattile con i passeggeri. 

E’ necessario portare con sé un’autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID 19 negli ultimi due giorni, prima dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi. L’autocertificazione è scaricabile qui. 

Nella stessa autocertificazione il passeggero si impegna a comunicare all’Autorità sanitaria l’insorgenza di sintomatologia COVID 19 comparsa entro 8 giorni dallo sbarco, al fine della tracciabilità dei contatti.

Mascherine sempre

Secondo le linee guida pubblicate il 25 maggio, l’utilizzo delle mascherine è obbligatorio sempre, all’interno del terminal e sull’aeromobile.

E’ consigliabile cambiare la mascherine dopo 4 ore di utilizzo, e quindi portare con se più mascherine a seconda della durata del viaggio. I membri del personale invece sono dotati di schermo protettivo.  

Vietato l’utilizzo delle cappelliere

Nei voli in cui non viene garantito il distanziamento a bordo (ovvero dove vengono assegnati tutti i posti a sedere disponibili) l’uso delle cappelliere e vietato. Vige l’obbligo di consegnare i bagagli di dimensione trolley al personale per il trasporto in stiva. 

E’ concesso portare in cabina bagagli a mano di dimensioni più piccole (zaini o borse) purché vengano sistemati sotto il sedile di fronte. 

I passeggeri che occupano la prima fila o quella di emergenza – dove non è possibile utilizzare la spazio del sedile di fronte – possono invece utilizzare la cappelliera. 

In volo

I passeggeri sono obbligati a tenere la mascherina in volo, e le compagnie a igienizzare l’aereomobile dopo ogni tratta. Inoltre devono essere messi a disposizione dispenser per la pulizia delle mani. 

Non viene erogato alcun servizio di ristorazione (bibite o cibo) ed è permesso l’utilizzo del bagno uno per volta (no alle file in corridoio). I procedimenti di imbarco e sbarco devono essere organizzati in modo da garantire le distanze tra i passeggeri.

L’aria a bordo dell’aeromobile deve essere rinnovata ogni tre minuti, con flussi verticali e l’adozione di filtri HEPA.

Tuttavia, non sono previste barriere protettive tra viaggiatori una volta seduti sull’aereomobile.

Richieste di ingresso: dove andare?

A partire dal 15 luglio – ma per la maggioranza dal 1 luglio – anche gli ultimi paesi europei che imponevano restrizioni ai viaggiatori hanno rinunciato alla quarantena obbligatoria, lanciando il via all’organizzazione di viaggi all’interno del nostro continente.

Fanno eccezione in Regno Unito, che invece continua a mantenere in vigore la regola della quarantena per i visitatori, Cipro, che richiede di aver effettuato il test (tampone nasofaringeo) meno di 72 prima della partenza e l’Islanda, che permette di scegliere tra quarantena o tampone. 

Ma attenzione, ci sono casi particolari, come quello della Sardegna, che obbliga i visitatori a precompilare sul sito ufficiale o app apposita – una dichiarazione sullo stato di salute a partire dalle 48 ore precedenti la data di imbarco (nave o aereo). La ricevuta di avvenuta registrazione è obbligatoria e deve essere mostrata durante il viaggio. 

Oltre alla Sardegna, anche la Croazia e la Grecia richiedono di compilare un form prima di fare ingresso nel paese.

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