L’avventura si fa in tre: intervista alla chef Valentina Raffaelli

da | 5 Set, 2022 | Libri, Lifestyle, Persone, Tutto food

Valentina Raffaelli, insieme al Luca e al piccolo Galileo hanno come base Amsterdam e viaggiano per passione, lavoro, ispirazione

Si definisce “culinary nomad” Valentina Raffaelli, che con il marito Luca e il piccolo Galileo in questi mesi sta girovagando felicemente per lavoro in Europa e in Italia.

“Luca e io condividiamo da sempre la passione per i viaggi e abbiamo la fortuna di fare un lavoro che ci permette di coltivare questa nostra passione – racconta -.

Io sono chef e Luca designer: il viaggio per noi è anche un modo di trovare ispirazione, scoprire luoghi stimolanti, conoscere persone, inventarci progetti nuovi. Qualche mese dopo la nascita di Galileo, la scorsa primavera abbiamo ripreso a viaggiare, ma questa volta siamo in tre! Un’avventura bellissima ma anche molto impegnativa: quando si viaggia con un bambino piccolo l’organizzazione è fondamentale per sopravvivere”.

Dal design alla cucina

Valentina Raffaelli è di Rovereto e Luca di Bassano: si conoscono nel 2007 a Venezia dove entrambi frequentano la facoltà di Architettura. “Finiti gli studi, nel 2010 ci siamo trasferiti ad Amsterdam, per lavorare in due studi di design. La città ci ha conquistato, con la sua energia e la sua vitalità. Abbiamo deciso di restarci”. 

Ad Amsterdam Valentina matura un curioso passaggio dalla grafica alla cucina. “È stato un avvicinamento graduale: ho iniziato per curiosità e per hobby facendo la gavetta due giorni la settimana in un ristorante e proseguendo in parallelo il lavoro di designer – racconta -. Grazie al contesto di lavoro fluido, flessibile e prospero dei Paesi Bassi ho potuto fare questo esperimento. Poi, con il passare del tempo, mi hanno richiesto un impegno maggiore e ho dovuto fare una scelta.

Ho imparato lavorando per un ristorante italiano molto classico. Certo la vita di cucina è davvero molto diversa, i ritmi sono duri e poco flessibili, si lavora nel fine settimana e fino a tardi la sera.

Però tornavo a casa sempre con il sorriso. Nei piatti che creo metto insieme le mie due passioni e le mie competenze: l’occhio da designer e la conoscenza di una cuoca. La base comune è la creatività, in tutto quello che cucino porto anche il mio gusto estetico.

E poi faccio molta ricerca, amo riscoprire la cucina tradizionale, semplice, che parte da ingredienti di qualità senza troppo trasformarli”.

A bordo di BigBlue

Nel 2019 Valentina e Luca partono per un lungo viaggio in Italia per trovare il materiale e l’ispirazione per il libro che hanno scritto insieme, “Scarti d’Italia”. Girano la penisola in lungo e in largo, conoscendo luoghi e persone, scoprendo ricette e tradizioni, a bordo del loro bellissimo campervan BigBlue.

Lavorano in remoto da prima che arrivasse la pandemia. “Dopo il viaggio ci siamo fermati ad Amsterdam per un po’ e poi siamo ripartiti per un tour di presentazione del libro in Italia. Nel frattempo in Olanda è iniziato un secondo lockdown: ne abbiamo approfittato per vivere qualche mese a Venezia, la nostra città del cuore.

È stato il nostro pensiero felice in un momento buio. Proprio lì ho scoperto di essere in attesa di Galileo. Tornati ad Amsterdam, con un lockdown in corso, incinta, ho ricevuto ben due proposte di lavoro! Vedere come ragionano gli olandesi continua a stupirmi positivamente.

Luca ha ripreso a lavorare dal suo studio di design e non più da scrivanie di fortuna e io sono tornata ai fornelli con il mio pancione. Ho lavorato fino a quattro settimane prima del parto, negli ultimi tempi con dei ritmi più morbidi per non affaticarmi troppo”. 

valentina raffaelli

Un momento magico, tutto nostro

Com’è stata l’esperienza di diventare genitori in Olanda?

“Con gli amici expat si scherza spesso sul sistema sanitario olandese, ma durante la gravidanza sono stata seguita molto bene: meno esami e stress rispetto all’Italia, ma molta cura e attenzione.

Ho partorito in ospedale – Galileo è nato il 7 settembre del 2021 – era bello e sano, così poche ore dopo il parto ci hanno rimandato a casa. È questa la consuetudine in Olanda, a meno che non ci siano complicazioni.

Per aiutare i neo-genitori nei primi giorni viene fornita l’assistenza di una maternity nurse, che insegna a entrambi i genitori come prendersi cura del bebè.

Ci ha mostrato come cambiarlo e fare il bagnetto e si occupava di Galileo mentre noi facevamo un riposino.

Così l’inizio è stato davvero magico: un momento intimo, tutto nostro, in cui si è creata la nostra famiglia, il nido, noi tre e il nostro gatto nero Bram. L’assistenza a casa è una soluzione efficiente e paritaria, perché mette entrambi i genitori sullo stesso piano. Ed è pure conveniente per lo Stato, perché un aiuto a domicilio costa meno di una permanenza in ospedale”.

Avventura in tre

Dopo i primi mesi tranquilli a casa, Luca, Valentina e Galileo hanno ripreso a viaggiare a bordo di BigBlue.

“Partire con Galileo è stato bellissimo, attraverso i suoi occhi vediamo tutto come se fosse la prima volta. Abbiamo riscoperto il piacere della meraviglia, la gioia per le cose semplici.

La prima destinazione è stata la Provenza, dove sono stata resident chef per un mese al ristorante Ladivigne. Lì era tutto super-organizzato, c’era una casa ad aspettarci, equipaggiata di tutto il necessario, e persino una baby sitter per Galileo. È stata un’esperienza favolosa per tutti”.

Da giugno la famiglia è a Montepulciano dove Valentina lavora come chef per Follonico, una struttura di ospitalità immersa tra le colline dove si lavora a km zero.

“Qui gli inizi non sono stati semplici: avevamo un appartamento ma era da riorganizzare. Avevamo pensato alla soluzione del nido per Galileo ma non è stato possibile fare l’inserimento subito. Inoltre Luca aveva una serie di impegni a Milano per il Fuorisalone.

Sono state settimane complesse, ma abbiamo imparato la lezione: il nomadismo di lungo periodo è stimolante ma complicato. Quando si viaggia con un bambino bisogna mettere in conto un periodo di assestamento e organizzarsi in anticipo è fondamentale”. 

valentina raffaelli

Alternarsi a elastico

Valentina e Luca hanno messo a punto un sistema di sostegno reciproco nel lavoro molto efficiente, che consiste nel supportarsi a vicenda, alternandosi ad elastico.

“Nei mesi dopo la nascita di Galileo riuscivamo a lavorare entrambi con il bebè a casa, ma ora cerca più attenzioni e compagnia. Prima di partire per la Francia lavorava di più Luca, poi io, a giugno entrambi.

Abbiamo la fortuna di dinamiche lavorative flessibili, soprattutto Luca. Il segreto per sopravvivere, abbiamo scoperto, è accettare il fatto che la giornata ha 24 ore, che ci sono dei limiti e che non possiamo controllare tutto.

Cambiare tante case ha destabilizzato Galileo, ci sono state notti ballerine, ma le avevamo messe in conto. Adesso in Toscana abbiamo preso un bel ritmo e tutto sembra più liscio: Galileo va al nido volentieri, gli piace stare con altri bimbi. La famiglia e gli amici di sempre ci possono venire a trovare senza prendere un aereo, godersi Galileo con calma”.

Flessibilità e un tocco di dutch-style

Il vostro stile educativo è più nordico o italiano?

“Siamo noi stessi sorpresi da quanto ci siamo fatti influenzare dalle abitudini olandesi. Mettiamo a letto Galileo entro le 20.30, il momento del picco di melatonina che favorisce un buon sonno.

Per adattarci ai suoi ritmi abbiamo modificato i nostri orari: per mangiare insieme la cena è anticipata: alle 7 siamo tutti a tavola! In generale, cerchiamo di essere flessibili, ci avventuriamo nel mondo della genitorialità con attenzione e curiosità: è un’avventura meravigliosa.

Ci è voluto tanto ma è bello a volte riuscire a osservare la propria felicità. Siamo insieme da dieci mesi e ancora mi emoziono quando penso di essere “la mamma di Galileo”. Tutto è cambiato e tutto sembra essere sempre stato così. Eppure ora, tra padelle e rosmarino, libri e disegni c’è il tuo sorriso contagioso che sta rivoluzionando ogni nostra certezza”.

mamma chef

Animali fantastici

Meravigliosi cavalli a dondolo in legno – ma anche zebre, cervi, giraffe e coccodrilli, uccelli colorati che si librano nell’aria: i progetti creativi di Luca hanno un’attenzione particolare per il mondo dell’infanzia. I più grandi? Animal Factory, gli animali colorati e superstilizzati installati nel quartiere di Amsterdam Noord. Sono poi stati esposti a Milano durante il Fuorisalone e li potremo ammirare questo mese a Torino in occasione dei Graphic days. 

viviamo così

Scarti d’Italia, Corraini Edizioni

Dieci mesi on the road, raccontati attraverso disegni, fotografie e ricette regionali: Scarti d’Italia è il racconto di un viaggio di scoperte culinarie in Italia, alla ricerca di ricette popolari e tradizioni che non buttano via niente.

“Recuperare e utilizzare ciò che normalmente viene scartato, non solo è diventata una filosofia di cucina, ma per me, si è trasformato anche in uno degli aspetti più stimolanti e creativi”, dice Valentina. 

Valentina Raffaelli

Pubblicità
Pubblicità

I più letti

I più letti

Non chiamateli capricci!

Come affrontare queste espressioni di emozioni forti, che ancora chiamiamo “capricci”? Lo spiega Silvia Iaccarino, formatrice e psicomotricista