Bimbi e sole: nemici-amici

Le ricerche scientifiche confermano la correlazione tra l’eccesso di esposizione al sole e le eventuali scottature nei primi 15 anni e la probabilità di sviluppare un melanoma in età adulta. Il sole però è importante per l’organismo, ma, soprattutto nei primi anni, con le dovute cautele. Non resta dunque che armarsi di cappello, occhiali e filtro solare e cominciare, come ogni anno, a rincorrere i bambini per convincerli a proteggersi dai raggi nocivi.

Quale tipo di solare scegliere per difendere la pelle dei bambini dai dannosi effetti dei raggi UV? In generale, meglio scegliere un prodotto ad alta protezione e che sia in grado di schermare sia raggi UVB che quelli UVA, senza lasciarsi tentare dalla dicitura “total sun block”, (peraltro fuori legge, stando alle direttive europee in materia di creme solari), perché nessun prodotto è in grado di bloccare completamente i raggi solari. “Esistono due tipi di filtri solari – dice Paolo Broganelli, dermatologo dell’ospedale San Lazzaro di Torino – quelli chimici e quelli fisici. I primi assorbono i raggi UV e li annullano, i secondi li riflettono, ma entrambi sono validi per proteggere la pelle”.

Se preferite usare sui vostri cuccioli solo prodotti naturali, molto probabilmente avrete a che fare con i secondi. Fra i pro vi è il fatto che, essendo sostanze semplici (come ossido di zinco e biossido di titanio), difficilmente saranno in grado di provocare allergie o problemi alla pelle, con un’unica eccezione: se avete un bimbo con pelle atopica, idratatela ulteriormente perché questi filtri tendono a seccarla e quindi a peggiorare l’eczema. Ricordate poi che un’adeguata applicazione del prodotto è importante tanto quanto la scelta della protezione stessa. È fondamentale riapplicare spesso la crema e non lesinare sulle quantità. Sembrerebbe infatti che tendiamo a utilizzare circa la metà di prodotto necessario per una protezione efficace.
Esistono anche nuovi strumenti per contrastare i danni dei raggi solari. È la nuova app Save Your Skin, attualmente disponibile per Iphone e Ipad, ideata dalla Fondazione Melanoma Onlus. Dopo aver registrato la vostra posizione, l’app vi dirà qual è il rilevamento di raggi UV in quel momento, quale il livello di ozono, ma soprattutto quanto alto è il rischio di esposizione al sole e quale dovrebbe essere la durata dell’esposizione stessa.

E se il danno fosse fatto e la pelle scottata? Un classico rimedio è il gel puro di aloe al 100% che offre due vantaggi: steso sulle zone scottate ha azione emolliente, superidratante, calmante e in più, se tenuto in frigorifero prima dell’utilizzo, anche piacevolmente rinfrescante.

[Angela Cagnetta]

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