COVID: le fake news più diffuse, assurde ma anche “credibili”

15 Dic, 2020 | Lifestyle

Bufale e disinformazione regnano sul web e sui social, oggi ancora di più quando si parla di Covid. Il Ministero della Salute ha istituito una pagina ufficiale per smentire le affermazioni che non hanno alcuna dimostrazione scientifica

Perché le bufale, o fake news, riescono a convincere il lettore tanto da essere diffuse alla velocità della luce? Secondo un recente studio, la causa è da imputare alla struttura del nostro cervello, che non utilizza sempre tutte le informazioni in suo possesso per distinguere la verità da una menzogna.

Nei periodi di emergenza come quello attualmente attuale, bufale e disinformazione si diffondono in modo massiccio, soprattutto su web e social network, e riconoscerle non sempre è facile.

Per contrastare tutte le fake news generate attorno al Covid, il Ministero della Salute ha elaborato una pagina web in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità.  Una pagina dedicata per elencare e commentare tutte le bufale più frequenti: dalle strategie di prevenzione ai modi di diffusione, sino alle teorie più scientifiche legate alla composizione del virus e alla cura. 

Le informazioni presenti in questa pagina sono state verificate dagli Uffici competenti del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità e sono basate su evidenze scientifiche nazionali e internazionali disponibili alla data di pubblicazione di ogni notizia.

Sempre a proposito del Covid, il Ministero invita i cittadini a consultare anche la pagina dedicata al nuovo coronavirus, dove vengono raccolti dati relativi alla situazione italiana, news e ricerche in merito.

La prevenzione

Tra le fake news più clamorose ci sono senza dubbio quelle relative i metodi per prevenire il Covid.

Con un po’ di buon senso è difficile credere a metodi come i gargarismi con candeggina o l’assunzione di alcolici per non essere contagiati (sarebbe bello, ma non è così). 

Tuttavia sono tantissimi quelli più “credibili”, e che facilmente intasano il web. L’assunzione regolare di vitamina D e C o di miele come antibatterico, infatti sembra non non servire a nulla. Ovviamente lo stesso vale per l’assunzione dell’aglio, il risciacquo regolare del naso e l’uso di disinfettanti fai da te.  

La trasmissione

Le bufale che trovano anche facile diffusione sono quelle relative a trucchi e consigli per evitare il contagio. Nonostante per il momento le fonti ufficiali suggeriscano il distanziamento e la pulizia delle mani, sul web si sono scatenate le migliori fantasie che hanno dato spazio alla psicosi da pulizia. Ovviamente un buon livello di igiene personale dovrebbe essere assunto da tutti, non solo in periodo di Covid, ma lavarsi sempre capelli e i vestiti quando si torna a casa non è necessario (pensiamo anche al nostro povero pianeta).

Gli animali domestici non sono contagiosi e l’acqua del rubinetto non non contiene virus contagioso. 

La suola delle scarpe non deve essere incriminata così come le zampe dei cani, che non vanno disinfettate con la candeggina. 

Avere la barba non favorisce il contagio, le verdure crude non pericolose e mettere una mascherina sopra l’altra non è sinonimo di maggiore protezione. Anzi, l’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.

Spiegazioni scientifiche

Il Covid è un virus dell’influenza mutato? Assolutamente no. Gli immigrati non sono immuni perché vaccinati per la tubercolosi, non esistono antibiotici in grado di prevenire l’infezione e non è vero che i fumatori che si ammalano più facilmente. 

Il clima caldo non uccide il virus e una volta contagiato il virus non rimarrà per sempre nelle cellule, ma si può guarire completamente. 

Insomma, è vero che del Covid si sa poco, ma non possiamo dire che il virus vola fino a 5 metri se non ci sono studi scientifici che lo dimostrano. 

Per evitare di imbattersi in notizie false (e a volte anche pericolose per la salute) meglio fare sempre riferimento a fonti istituzionali ufficiali e certificate. Una regola valida non solo per il Covid. 

La lista delle fake news è su Covid 19 – Attenti alle bufale.

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