Educare alla felicità: intervista a Jessica Joelle Alexander

È quella che si impara fin da piccoli e che poi ci accompagna anche da adulti. L’autrice danese Jessica Joelle Alexander ci spiega come educare alla felicità. Nessuna formula magica, solo un metodo educativo fatto di tanta attenzione ed empatia 

Per la Treccani, felice è colui “che si sente pienamente soddisfatto nei propri desideri, che ha lo spirito sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato”. Una condizione emotiva che l’esperienza ci insegna non essere costante, ma sicuramente capita e ci fa stare bene. Educare alla felicità significa imparare a trasformare la felicità in uno stato mentale – e allora potremmo forse meglio definirla come serenità – non è cosa facile né tantomento automatica. Al contrario, è necessario un buon lavoro interiore che prima iniziamo a mettere in pratica nella nostra vita e meglio è. 

L’educazione alla felicità di J.J.Alexander

Jessica Joelle Alexander è una scrittrice e psicologa americana, sposata con un danese, esperta di genitorialità che al tema della felicità ha dedicato molta attenzione. Suoi infatti i best seller più conosciuti per imparare a educare alla felicità:  Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni (2014) e Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità a scuola e in famiglia (2018).

Ci sono molte definizioni di felicità – ci spiega – e nessuno è felice sempre, tutto il tempo. Il concetto generale di felicità di cui parlo nei miei libri si riferisce a quei bambini che vengono aiutati a sviluppare autostima e sicurezza nelle proprie capacità e che si sentono amati a prescindere da conferme di successo esterne, della differenza sostanziale fra autostima e sicurezza di sé”. 

Imparare a crescere felice

Un fattore chiave per la felicità di un bambino è avere tanto tempo per giocare a disposizione: in questo modo sviluppa creatività, senso di libertà ed energia interiore, oltre ad apprendere capacità sociali fondamentali per vivere nel mondo. I bambini che si sentono visti, ascoltati e rispettati dai loro genitori crescono con la consapevolezza di essere degni di amore e rispetto. Io sono convinta sia questa consapevolezza a far crescere il benessere personale. Possiamo osservarlo in Danimarca, dove la società è profondamente basata sul rispetto degli altri. Educare alla felicità significa insegnare empatia, fiducia e dedicare molto tempo al gioco piuttosto che alla iper pianificazione delle vite. Io credo che questi siano fattori determinanti per sentirsi bene.

La differenza fra l’approccio educativo familiare italiano e quello danese

Ce ne sono tante. È per questo che ho scritto il Nuovo Metodo. In Danimarca, in aggiunta al percorso scolastico, ai bambini si insegnano competenze sociali ed emotive come l’empatia. Insegnare al bambino “nella sua totalità” di individuo è considerato fondamentale, per questo la loro educazione è costituita da una parte sociale, una emotiva, una fisica e una scolastica. A dire il vero, uno dei pochi test standard cui si sottopongono ogni anno, sia docenti sia allievi, è il Trivsel test. Misura il loro benessere e le scuole sono tenute a effettuarlo per migliorare il livello generale di benessere sulla base dei risultati registrati. Questi test non hanno nulla a che fare con l’istruzione.

È davvero affascinante. Un motto danese recita “se i bambini stanno bene, imparano bene”. Lo trovo estremamente profondo.

Danish way: la sinergia fra scuola e famiglia

È molto importante. In Danimarca i genitori sono soprannominati “i compagni di classe nascosti” perché hanno un grande effetto sul comportamento dei bambini in classe. Ecco perché, come genitori, abbiamo la grande responsabilità di educarli al comportamento che ci piacerebbe vedere nel mondo. Quando genitori e insegnanti sono uniti nei valori e parlano anche con il bambino dei loro obiettivi fa una grande differenza.

Le esigenze dei bimbi degli anni 2000

Ci sono previsioni che riguardano il sopravvento dell’intelligenza artificiale su gran parte del nostro lavoro nel prossimo futuro, per cui tutta la conoscenza come ci è stata insegnata finora non avrà più senso. I computer sono molto più bravi di noi nel generare informazioni. Ciò di cui hanno bisogno i bambini è la disposizione al pensiero critico per essere capaci di navigare in queste informazioni, così come di abilità quali cooperazione, creatività, collaborazione, empatia. Molti dei talenti fondamentali nel futuro non sono insegnati a scuola. Per questo è davvero importante che si ripensi la formazione scolastica attuale. In molti paesi è estremamente datata!

La serenità ha bisogno delle relazioni 

In Danimarca c’è un modo di dire che recita at hvile i sig selv ovvero “riposa in te stesso”. Significa che non hai bisogno necessariamente dell’approvazione degli altri per sentirti felice. L’umiltà è un valore molto sentito in Danimarca ed è intimamente legato a questa sensazione. La verità è che la felicità è il frutto di un lavoro interno. Quando riposiamo bene in noi stessi siamo felici indipendentemente da ciò che facciamo nella vita. Questo sentimento possiamo insegnarlo noi genitori con il nostro esempio e la scuola con l’educazione focalizzandoci di più sul chi sono i nostri figli piuttosto che solo sul cosa fanno.   

A 6 anni dalla prima pubblicazione de Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni cosa si può aggiungere di nuovo? 

L’ho scritto nel mio nuovo libro Il nuovo metodo danese per educare i bambini. Penso che i concetti di rispetto ed empatia siano più importanti che mai e dobbiamo lavorare insieme, genitori e docenti, per rendere il futuro dei nostri figli il più luminoso possibile. Un obiettivo che richiede tanta consapevolezza e lavoro di squadra, ma credo sia fattibile.

Il metodo danese per crescere bambini felici

Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni (2014) e Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità a scuola e in famiglia (2018) sono i due bestseller firmati da Jessica. Prendono spunto dalla società danese, che la Alexander considera un buon esempio da cui prendere ispirazione per educare i propri figli, ma anche per diventare genitori più sereni. In una parola, per contribuire a creare una società di adulti migliori.

Jessica joelle alexander                                                                   Jessica joelle alexander                         

 

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