Estate in campagna con i bimbi!

Aria pulita, il contatto con la natura, sensazione di libertà… intramontabili buone ragioni.  Le solite buone ragioni (e qualcuna di più)

Alcune di queste infatti, si fanno più interessanti negli ultimi anni, proprio per l’opportunità che rappresentano di apprendere concetti complessi, senza bisogno di alcuna lezione. 

Lo dicono i nonni, gli zii e i vicini di casa e ci siamo persuasi tutti che sia così. La campagna ( o la montagna), in estate, è un luogo che colleghiamo alla natura e alle sue molteplici forme, agli spazi aperti e salutari, a scenari incantevoli. Occasioni, insomma, per vivere quanto è impossibile in città. Ecco qualche buona opportunità per fare delle esperienze quotidiane occasioni per crescere, con leggerezza e divertimento!

Abbondanza e urgenza

Anche se i vostri bimbi non mangiano solitamente frutta, di fronte a un albero carico di prugne, ciliegie, pesche o fichi, o un arbusto di lamponi, more, ribes, è molto possibile che allungheranno la manina per fare almeno un tentativo. Al di là di questo incentivo, gli alberi carichi di frutta portano a fare pensieri complessi prima e domande di un certo peso a seguire: come facciamo a mangiare tutta questa roba? Un albero in forma, come quelli citati sopra, produce più di quanto non si possa consumare in famiglia. Si rende necessario attivarsi, come si fa da sempre, a conservare i prodotti nelle varie forme. Ma questo richiede tempo e anche un certo tipo di sapere, oggi non così scontato.

La stessa domanda, quella sul come gestire tanta abbondanza, introduce un ulteriore elemento, quello dell’urgenza. Le cose hanno durata limitata, poi marciscono, appassiscono, diventano immangiabili. E questo lo si scopre semplicemente guardando lo stesso albero per qualche giorno di seguito

Ridurre lo spreco, condividere, scambiare

Per evitare di sprecare, in particolare il cibo, una delle soluzioni a portata di tutti è attivarsi per distribuire, condividere con i vicini, amici, parenti.Una esperienza piacevole con i bambini, che possono sperimentare il piacere del dono, ma anche scoprire in semplicità lo scambio, che spesso si attiva in circostanze come quelle descritte. In campagna è comune avere alberi da frutta, orto, galline. Ma è anche vero che la varietà è tanta in estate. Così, se doni prugni potresti ricevere pomodori o zucchine. Se condividi lamponi oggi, domani qualcuno potrebbe portarti delle uova o addirittura un dolce con la marmellata.

Riconoscere e distinguere (simile non è uguale!)

Fiore di carciofo

Nelle campagne, anche in assenza di orti fatti da professionisti, è possibile vedere fiori bellissimie super frequentati! I fiori di zucca, tra i più conosciuti e diffusi anche nei supermercati ( si fanno delle ottime frittate e frittelle in pastella!) ma anche i fiori dell’aglio, una super palla lilla o rosa dall’odore intenso e facilmente associabile all’aglio anche dai più piccoli, o i fiori del carciofo, che sembrano quasi un’anemone di mare in terra!

I fiori, con colori e odori così intensi, ospitano una varietà di insetti ampissima! Api e vespe, per esempio, simili ma non uguali. Imparare questa differenza può essere un vantaggio per più motivi: allergie alla puntura, ma anche per sapere quale atteggiamento avere in caso di necessità. Le api, importantissimi insetti impollinatori, più tozze e pelose, non pungono se non sono attaccate e una volta che hanno punto muoiono. Le vespe invece, più snelle e senza pelo, possono pungere ripetutamente (non perdono la vita dopo la prima puntura). Poi grilli, cavallette, lucciole, coccinelle, lucertole, lumache. Tra le più affascinanti per i più piccoli, le formiche con il loro intenso lavorio.

Ascoltare e guardare

La sera in campagna si possono fare lunghe passeggiate per godersi, oltre al fresco che manca in città, il piacere di ascoltare suoni quasi impercettibili in altri ambienti. Grilli, cavallette, ma anche in prossimità di fiumiciattoli o rigagnoli, rane e rospi, producono un gracidio fortissimo! Attenti, per sorprenderle, bisogna fare assoluto silenzio! Il vento stesso, o i cani in lontananza.

Le case e le vie, poi, possono essere davvero luoghi curiosi: porte piccole, basse e strette, finestrelle dietro a inferriate che lasciano uscire un fresco odore di cantina, vicoli stretti e angusti, quasi impossibili da attraversare in due. 

Il potere di questo scenario è straordinario, perché mette a disposizione un mondo che sembra mischiarsi con quello di alcuni racconti, introduce il mistero e una punta di paura. 

Magnifici luoghi, pieni di prime perturbazioni, per coltivare la fantasia. 

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